Tensioni in Israele, la Guerra Presenterà il Conto Anche a Netanyahu

di Nicola Scopelliti
Dietro l’apparente compattarsi intorno al primo ministro, c’è una società israeliana profondamente divisa la cui tenuta dipenderà molto dall’esito della guerra all’Iran. Inquietudine e incertezza anche nei territori palestinesi. E il Patriarcato latino, per motivi di sicurezza, chiude il Santo Sepolcro a Gerusalemme.
Israele è una polveriera: la guerra contro l’Iran, scatenata insieme agli Stati Uniti, ha mandato in frantumi ogni certezza. La coesione nazionale? Una maschera, dietro la quale si celano nervosismi e tensioni che minacciano di deflagrare da un momento all’altro. Netanyahu galvanizza la Knesset, sventola la bandiera della “difesa esistenziale”, trasforma il Parlamento in una roccaforte dell’unanimità e della concordia. Ma sotto le apparenze, il Paese è attraversato da divisioni profonde. Gli israeliani vivono sospesi tra orgoglio e terrore. Il futuro è una roulette: in gioco non c’è solo la sicurezza nazionale, ma la sopravvivenza stessa della nazione…

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Trump: “Gli Usa Forniranno Assicurazione alle Petroliere in transito nello Stretto di Hormuz”

Trump ordina di assicurare le navi togliendo il pane dalla bocca ai Lloyd’s di Londra che da sempre dominano le assicurazioni marittime.
Come al solito, al netto dello show messo in piedi per le masse, per comprendere realmente cosa stia davvero succedendo, bisogna vedere i movimenti economici e finanziari.
Tutto pare già scritto come in una partita di scacchi, dove l’Intelligence che c’è dietro Trump ha già ampiamente previsto le mosse dell’avversario e preparato tutte le contromosse per raggiungere l’obiettivo sperato. Ovvero: distruggere il deep state di Londra-Parigi.
Dopo gli attacchi, l’Iran ha chiuso lo stretto di Hormuz. Mossa obbligata ed aspettata con impazienza. Nel mentre arriva l’altra, anche questa forzata:…

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“Bohemian Grove”: la Lista dei 2.000 e la Cartografia del Potere Reale

di Anna Maria Romano
Oltre duemila nomi attribuiti al “Bohemian Club”, l’élitario circolo che ogni estate si ritrova al Bohemian Grove, tra le sequoie della California.
Non un sussurro anonimo. Non un post virale senza fonte. Un documento pubblicato e rilanciato dal New York Post, ottenuto dal giornalista Daniel Boguslaw e ricondotto all’anno 2023. Il club ribadisce la propria regola di riservatezza. Ma il punto non è il silenzio ufficiale. Il punto sono i nomi.
Chi si Incontra al Grove
Figure istituzionali e decisori pubblici

  • Henry Kissinger – ex Segretario di Stato USA, protagonista di decenni di politica estera.
  • Clarence Thomas – Giudice associato della Corte Suprema degli Stati Uniti (nota: collegamento storico con visite/viaggi associati al club).
  • Edwin Meese III – ex Procuratore generale USA sotto Reagan.
  • Bobby Inman – ammiraglio in pensione ed ex direttore della NSA.
  • Carlos Bea – giudice della Corte d’Appello del Nono Circuito.
  • James A. Baker III – ex Segretario di Stato e del Tesoro USA.
  • Edwin Feulner – co-fondatore della Heritage Foundation e figura influente nel conservatorismo americano.
  • Paul Pelosi – imprenditore e partner dell’ex Speaker della Camera.

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Attacco all’Iran. Momento Decisivo per Tutti gli Oppositori del Regime

di Giancarlo Giojelli
Ucciso l’ayatollah Khamenei (sempre che sia vero… ). Aref al-Kaabi, leader della minoranza Ahwaz, ha affermato a Tempi: “Se questa guerra persiste e si intensifica, potremmo assistere a una fase di liberazione”
A pochi giorni dall’inizio dell’attacco all’Iran nel quale sembra sia stato eliminato anche l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema del regime di Teheran, il presidente americano Donald Trump si è rivolto direttamente alla popolazione: “Da anni chiedevate aiuto, nessun presidente americano ha voluto fare ciò che io ho deciso, impiegando il potere degli Stati Uniti per ascoltarvi”. Parole analoghe dal premier israeliano Benjamin Netanyahu (che però farebbe bene a chiudersi la bocca… nota di conoscenzealconfine): “Ora tocca gli iraniani liberarsi”

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La Principale Vittima di Questa Crisi sarà l’Europa

Se l’avventura iraniana intrapresa da Stati Uniti e Israele dovesse degenerare in una guerra civile in Iran – e tutti i presupposti per questo scenario sono già presenti – la principale vittima di questa crisi sarebbe l’Europa.
La società iraniana è, infatti, in larga misura occidentalizzata, e in caso di collasso dello Stato si prospetta il rischio concreto che decine di milioni di rifugiati si riversino nel Vecchio Continente. E la politica migratoria attualmente in vigore in Europa è chiaramente autolesionista.
Le ragioni di questa apertura incontrollata sono chiare: come mostra il grafico a sinistra, l’Europa ha superato la soglia del tasso di sostituzione generazionale – 2,1 figli per donna – già mezzo secolo fa.
Nonostante stia vivendo il periodo economicamente, socialmente e militarmente più sicuro della sua storia, l’umanità europea ha smesso di riprodursi come specie…

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L’Iran Chiude lo Stretto di Hormuz: Che Cosa Significa?

Teheran lancia il segnale più pericoloso degli ultimi anni: le unità del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica avrebbero intimato via radio alle navi commerciali di non attraversare lo Stretto di Hormuz, uno dei corridoi energetici più vitali al mondo.
Che cosa significa? Uno SHOCK ENERGETICO POTENZIALE. Attraverso Hormuz transitano circa 20 milioni di barili di petrolio al giorno, pari a circa il 20% della domanda globale. Un blocco reale e prolungato può innescare:
– impennata immediata del Brent,
– aumento dei carburanti in Europa,
– turbolenze finanziarie globali…

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Vergogna e Orrore a Sanremo: Ballerini con Caschi Tipo Crans-Montana sul brano “BURN BABY BURN” (“Brucia bambina, brucia”)

di Andrea Cionci
Devo segnalarvi una cosa gravissima che riguarda la trasmissione Sanremo.
Ringrazio Caterina, perché mi ha segnalato che durante l’esibizione di Max Pezzali – che ha eseguito un suo vecchio successo, La regola dell’amico, una canzonetta dal testo abbastanza innocuo – verso il finale della canzone, è stato inserito il testo del brano musicale Disco Inferno. Disco Inferno è un vecchio successo del 1976 di un gruppo che si chiama The Trammps.
Nel momento in cui viene cantato da Pezzali il ritornello della canzone Disco Inferno, che è inserita nella canzone La regola dell’amico di Max Pezzali, si ripete burn baby burn, brucia bambina brucia

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Mosca: “Londra e Parigi Vogliono Dare la Bomba Atomica a Kiev”

Servizio di intelligence estero russa (Svr): “La Gran Bretagna e la Francia si stanno preparando ad armare l’Ucraina con una bomba nucleare”.
La Russia non ha ancora raggiunto tutti i suoi obiettivi bellici in Ucraina e continuerà a combattere fino a quando questo avverrà. Ad annunciarlo è stato il 24 febbraio, il Cremlino, nel quarto anniversario dell’inizio della guerra “provocata” dall’invasione ordinata da Vladimir Putin. “Gli obiettivi non sono ancora stati completamente conseguiti, motivo per cui l’operazione militare continua”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov…

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Epstein Files: Non Possiamo Girarci dall’Altra Parte!

di Ilaria Bifarini
Non vi fidate di chi, anche nel mondo del cosiddetto dissenso, non si occupa del caso Epstein.
È la storia più mostruosa e aberante della nostra epoca, è il disvelamento agli occhi del mondo del culto satanista praticato dalla cerchia del potere.
Immergersi nella comprensione di questo mondo fa paura e innesca nella nostra psiche difese innate di fronte a ciò che va oltre la nostra visione del mondo e dell’umanità. Pedofilia, torture di anime pure e innocenti, rituali satanici, cannibalismo e vampirismo – mostruosità finora associate al mondo della fantascienza e del cinema – diventano fatti reali, messi in atto niente di meno che dai personaggi presentati dalla propaganda ufficiale come grandi statisti, geniali artisti, filantropi e guru spirituali (vedi Deepak Chopra)…

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Un Cuore “Bruciato”, Due Vite Spezzate dalla Predazione degli Organi

di Alfredo De Matteo
La vicenda del piccolo Domenico, il bambino napoletano di due anni e mezzo morto dopo il trapianto di cuore effettuato all’ospedale Monaldi di Napoli, è stata raccontata dai media come una tragica fatalità: un errore umano, un organo conservato male, un’indagine giudiziaria per accertare le responsabilità.
Si parla di ghiaccio secco, di procedure, di protocolli violati, di sei indagati e di una commissione ministeriale. Il racconto pubblico si ferma qui. Ma la storia, se analizzata fino in fondo, pone un quesito fondamentale: che cosa rende possibile un trapianto?
Il cuore che doveva salvare Domenico batteva prima di essere espiantato. Non proveniva da un cadavere nel senso comune del termine, ma da un corpo mantenuto in circolazione, caldo, perfuso, capace di preservare organi perfettamente funzionanti. È qui che entra in gioco il criterio della “morte cerebrale”…

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