La Patrimoniale è scritta nell’Agenda dei Globalisti. Monti, Draghi e Cottarelli sono solo esecutori

di Alberto Rovis
Da sempre ci sono politici di professione che propongono una “Patrimoniale secca” come panacea di tutti i mali. Dal loro punto di vista, tassare una tantum il patrimonio immobiliare degli italiani, permetterebbe di riequilibrare la situazione tra ricchi e poveri, a beneficio della maggioranza.
Il problema è che la patrimoniale non è efficace se applicata soltanto ai ricchi, in quanto produce entrate fiscali molto limitate. In primo luogo perché i ricchi sono pochi e la maggior parte risiede all’estero. In secondo luogo perché i ricchi sanno come spostare altrove i loro capitali quando sentono odore di patrimoniale. E sanno anche come nascondere la propria ricchezza dietro società di comodo, prestanome, enti, fondi comuni, fondi immobiliari, fondi chiusi, ONG, Onlus. Loro, o meglio, i loro consulenti e commercialisti, sanno come gira il mondo e come difendersi da ogni attacco del fisco…

Vai all’articolo

Nuovi corsi video sulla nostra piattaforma...
Quante volte hai desiderato partecipare ad un seminario ma hai rinunciato per via dei tempi, dei costi e degli spostamenti?
Fortunatamente sul Giardino dei Libri abbiamo dedicato un'intera sezione del nostro catalogo ai corsi e seminari in video streaming o scaricabili.
I Corsi in video che vendiamo sono spesso registrazioni dal vivo di seminari (a volte della durata di molte ore) che, grazie a questa nuova sezione del sito, puoi vederli da casa alla tua velocità, ogni volta che vorrai.
I corsi, infatti, non sono in diretta, ma registrati, e una volta acquistati non hanno scadenza: saranno per SEMPRE disponibili per la visione nella tua area clienti.
Sulla nostra piattaforma ci sono 175 Corsi.
Puoi consultare la sezione dedicata ai Corsi e Seminari in video cliccando qui!
Puoi scegliere tra la versione Streaming da vedere immediatamente (ma devi essere connesso ad internet) o la versione Scaricabile (Download).
BUONA VISIONE! ›››

Che fine ha fatto la Sanità Pubblica?

di Andrea Scaraglino 
Di anno in anno, la sanità pubblica perde terreno rispetto alla più competitiva soluzione privata. Diventa difficile, a questo punto, capire quale sarà il destino del nostro welfare sanitario.
I dati che ci fornisce il VII rapporto Censis in merito all’accessibilità del SSN sono impietosi. Le lunghe attese per visite o prestazioni specialistiche, scoraggiano la popolazione ad usufruire della sanità pubblica. Una contrazione naturale, visto il continuo taglio della spesa statale in fatto di salute. Quest’ultimo è stimato nel 1,1% in negativo su base annua, un dato che lascia poco spazio all’immaginazione e che spiega perfettamente il ricorso al privato per chi può permetterselo e la posticipazione o, addirittura, l’abbandono delle cure mediche per i ceti meno abbienti. I primi sono aumentati del 4,2 % dal 2013 e i secondi dell’11%.
Sembra che l’art.32 della costituzione non sia mai stato scritto, cosa ne è stato della migliore sanità del vecchio mondo?…

Vai all’articolo