“AristoDraghi”. La Globalizzazione e la Politica Senza Popolo
di Danilo Stentella
La questione non è se queste figure siano competenti. La questione è chi decide che debbano essere loro a decidere.
Le recenti riflessioni di Mario Draghi sul tramonto di un ordine economico fondato su interdipendenza, catene globali del valore e primato dei mercati arrivano da chi per decenni ha operato esattamente dentro quell’architettura, contribuendo a definirne regole e priorità.
Non è una contraddizione personale, è il segno di un’epoca che finisce. Ma proprio per questo impone una domanda politica, non tecnica: chi ha costruito quell’epoca può oggi presentarsi come semplice analista dei suoi limiti? Da dirigente apicale del Ministero del Tesoro negli anni Novanta, Draghi fu tra i protagonisti della stagione delle privatizzazioni che ridisegnò profondamente il perimetro economico dello Stato italiano. Quella stagione è stata presentata come modernizzazione inevitabile, in realtà fu…







































