Il Mondo alla Rovescia è il Mondo Liberal-Capitalista

di Martino Mora
George Orwell aveva pronosticato bene un regno della menzogna universale, che avrebbe cambiato la lingua per cambiare il pensiero.
Negli ultimi anni la neolingua orwelliana politicamente corretta ha superato il semplice omicidio, inventando di sana pianta, con stupro della lingua italica, il “femminicidio”. Ma senza inventare il “maschicidio”.
Eppure, se esiste il femmicidio non dovrebbe esistere, per logica necessaria, anche il maschicidio? E proprio qui casca l’asino.
Se un uomo uccide una donna, non è più un semplice omicidio , ma “femminicidio”, per sottolineare l’identità della vittima. Se una donna uccide un uomo, rimane invece un semplice omicidio, e non un “maschicidio”. Perché in questo caso non occorre, non sta bene, non si può, non si deve sottolineare l’identità della vittima…

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“Repubblica” Annuncia: “Gli Italiani Chiedono Più Europa!” Ci Credete Davvero Così Masochisti?

di Diego Fusaro
E adesso La Repubblica, rotocalco turbomondialista e voce del padronato cosmopolitico, spiega con zelo ai suoi lettori che gli italiani vorrebbero più Europa.
Lo fa a partire da un sondaggio; un sondaggio secondo il quale la popolazione italiana non soltanto sarebbe soddisfatta dell’Unione Europea, ma addirittura ne vorrebbe di più.
Ammesso che si possa davvero dare fiducia a queste indagini, cosa della quale francamente dubitiamo in maniera fortissima, se realmente le cose stessero come sostiene il rotocalco turbomondialista di completamento dell’ordine del sinedrio liberal-progressista, ebbene, ciò vorrebbe dire che gli italiani sono piuttosto lenti nel comprendere e forse anche che amano farsi del male…

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Leggere e… Sentirsi Piccoli, Piccoli

L’orribile verità che funziona. La notizia è semplice, ed è proprio questo il problema.
Jes Staley, allora CEO di Barclays, disse a Jeffrey Epstein (nelle 1200 email riscontrate), di non preoccuparsi troppo delle possibili rivolte popolari contro le élite finanziarie. Il motivo? Secondo lui il capitalismo e la cultura pop avevano ormai “pacificato” i movimenti sociali: le persone, addomesticate dal consumo, preferivano i beni materiali alla giustizia sociale.
Non era una battuta. Non era arroganza da salotto. Era una diagnosi lucida del sistema, fatta da chi quel sistema lo abitava e lo gestiva dall’alto: “Non servono più manganelli o carri armati. Basta il centro commerciale. Basta lo smartphone

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Il Capitalismo Ha Bisogno della Guerra

di Sonia Savioli
Perché? Il capitalismo ha bisogno della guerra perché è attraverso la guerra che “progredisce”. Chi legge i miei libri e i miei articoli forse avrà capito che non ritengo che la parola “progresso” indichi necessariamente qualcosa di positivo.
“Progredire” vuol dire semplicemente “andare avanti” e, se sei avviato verso il baratro, come sembra ormai indubbio, faresti meglio a fermarti, voltarti e tornare sui tuoi passi per capire dove e quando hai sbagliato strada.
Il capitalismo è uno dei risultati dell’aver sbagliato strada; è il progresso del dominio e non è, per sua natura, in grado di fermarsi. Il capitalista che si ferma è perduto. Deve progredire.
Il dominio progredisce attraverso le guerre: perché non sempre i popoli e i loro governi rimangono inerti e passivi verso chi li vuole dominare; perché ha bisogno di nemici; perché è un sistema di competizione estrema; perché attraverso le guerre si fanno affari…

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José “Pepe” Mujica, un Uomo Comune Straordinario

Morto il 13 maggio scorso a 89 anni, José “Pepe” Mujica, l’ex presidente dell’Uruguay, viene ricordato e raccontato con commozione e ammirazione trasversali.
È stato spesso definito “il presidente più povero del mondo” perché dopo la sua elezione alla presidenza dell’Uruguay, nel 2009, continuò a vivere in una piccola casa vicino alla capitale Montevideo, continuò ad andare al lavoro con il suo Maggiolino blu del 1987 e a volare in classe economica decidendo di devolvere quasi il 90 per cento del proprio stipendio mensile in beneficenza. Ma al di là del suo stile di vita spartano furono la vita degna di un romanzo e i risultati positivi della sua presidenza ad aver reso José “Pepe” Mujica, che è appena morto a 89 anni, un punto di riferimento e una figura amatissima dalla sinistra latinoamericana e non solo…

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Andrea Zhok: “Perché, Prima o Poi, il Capitalismo Ha Bisogno della Guerra”

di Andrea Zhok
Per sopravvivere, il libero mercato deve crescere. E, quando si ferma, l’ultima risorsa è il conflitto.

1. L’Essenza del Capitalismo
Il nesso tra capitalismo e guerra è non accidentale, ma strutturale, stringente. Nonostante la letteratura autopromozionale del liberalismo abbia sempre cercato di spiegare che il capitalismo, tradotto come “dolce commercio”, era una via preferenziale verso la pacificazione internazionale, in realtà questo è sempre stata una conclamata falsità. E questo non perché il commercio non possa essere viatico di pace – può esserlo – ma perché l’essenza del capitalismo NON è il commercio, che ne è solo uno dei possibili aspetti.

L’essenza del capitalismo consiste in uno e un solo punto. Si tratta di un sistema sociale idealmente…

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Ce n’era un Gran Bisogno

di Lorenzo Merlo
Considerazioni su chi comanda il mondo.
In un blog leggo: “Ce n’era un gran bisogno”. Era il commento di un noto economista italiano in merito a ciò che aveva scritto un’altra persona, da lui definita “antisistema”.
Si tratta della medesima persona, dottore, professore e chissà quant’altro, alla quale a suo tempo avevo chiesto se, a suo parere, il capitalismo era la miglior forma economica disponibile. Senza incertezza, né timore, aveva risposto affermativamente. E tutte le sue manchevolezze? Avevo ribattuto. Non c’è problema, per quelle, occorrono gli aggiustamenti necessari, aveva concluso.
Dall’origine del capitalismo, la ricchezza si è accentrata nelle tasche di pochi, le spese a suo sostegno si sono distribuite tra i più. A parte la prima fase…

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Produci, Consuma e Crepa…

di DB (Weltanschauungitalia)
Il sistema è un tritacarne, dove non solo si può morire fisicamente, ma soprattutto spiritualmente e psicologicamente…
Per essere competitivi nella giungla del “libero” mercato bisogna sfruttare, spremere e poi buttare persone, per poi sostituirle con altre.
Sopra al “caporale” che schiavizza c’è tutto un sistema che ha come vetrina gli scaffali luccicanti dei supermercati, dove i prodotti, agricoli e non, vengono proposti a prezzi quasi decuplicati rispetto a quello riconosciuto ai produttori.
È il Capitalismo, quello che si poggia sull’illusione che ogni individuo possa diventare ricco…

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“No Wash”: Esce allo Scoperto l’Ultima Follia Ambientalista

di Diego Fusaro
La trovata assurda a cui nessuno poteva pensare…
“No wash” è il buffo nome della nuova tendenza del solito ambientalismo neo-liberale. Quell’ambientalismo che non a caso piace all’ordine del discorso dominante sulla plancia di comando. No wash è la tendenza di quegli ambientalisti che ritengono che si debbano ridurre il lavaggio degli indumenti e di sé stessi, magari anche nella prospettiva di non lavarsi mai più.
Lo si potrebbe definire l’ambientalismo “puzzone” per distinguerlo dalle altre molteplici figure che hanno preso piede negli ultimi anni come l’ambientalismo puerile alla Greta Thunberg. Difficile trattenere una risata quando si tratta di queste figure. Un ambientalismo che puzza e ciò non solo in relazione all’odore che è destinato ad emanare ma in relazione al fatto che si tratta del solito ambientalismo che “puzza” di ordine dominante…

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L’Insospettabile Cavallo di Troia: scatta l’Inganno del Panem et Circenses, cade l’ultima Maschera?

di Diego Fusaro
Di importanza vitale e strategica per il modo della produzione capitalistico contemporaneo, è una categoria specifica che, con il lessico dei mercati, definirò la “coolness”, l’essere cool a tutti i costi. Il divertirsi e il vivere la vita come se fosse un happy hour permanente.
Insomma vivere in maniera neo-edonistica, secondo il più perfetto sogno di felicità a buon mercato che il capitalismo rende quotidianamente disponibile per tutti o per quelli che possano permetterselo.
Nel quadro del turbo-capitalismo post borghese che ha preso forma dopo la caduta del Muro di Berlino, l’addomesticamento di ogni pulsione rivoluzionaria anti-sistema avviene tramite la coolness, la variante post-moderna del panem et circenses già noto a Giovenale.
Del resto Pascal ci ha insegnato che divertirsi significa questo: distrarsi pensando ad altro. È chiara la funzione governamentale del divertimento dal punto di vista del potere, anzi il potere più precisamente usa le due leve del divertimento come distrazione o della paura come metodo di assoggettamento…

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