Lo Stato privato

La crisi economica scoppiata nel biennio 2006-2008 ha messo in luce le debolezze del Sistema-Italia e la capacità delle Istituzioni di far fronte all’indebolimento economico della classe media, ormai pressoché scomparsa. La crisi ha rappresentato la batosta finale, ma i presupposti c’erano ed erano sotto gli occhi di tutti: le privatizzazioni.
Quando uno Stato detiene il controllo dei servizi fondamentali e attua politiche tese a calmierare i prezzi dei servizi offerti, anche le peggiori crisi economiche possono essere superate, perché i cittadini possono comunque sempre contare su uno Stato Sociale che li tutela nei bisogni primari e nei servizi essenziali quali acqua, sanità, trasporti, energia, gas, ecc.

L’Italia, invece, ha scelto la strada dello smantellamento dello Stato…

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I “salotti buoni” con lo sporco sotto il tappeto

di Roberto Musacchio e Riccardo Petrella
Sembra proprio che per certa sinistra tutto ciò che è successo e succede nel Mondo e nell’Europa, dominati dalla finanza globalizzata, non esista o non abbia insegnato niente.
La realtà è che il sistema bancario nel suo complesso e quello delle Banche Centrali nello specifico, hanno assunto un ruolo di primo piano nei disastri causati dalla finanziarizzazione. Disastri economici, sociali e democratici.
Le banche hanno acquisito un predominio totalizzante in un processo di privatizzazione dell’economia e dello stesso strumento monetario e di messa in mora delle sedi di decisione democratica. E le Banche centrali non sono più, se mai lo sono state, garanti di valori istituzionali. Al contrario, assumono la funzione di imposizione dei rapporti di forza dominanti e degli interessi sempre più incontrollati e incontrollabili della finanza globale…

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Il potentato delle Lobby della Ricerca contro Francesco Celani

di Alberto Zei
Boicottaggi, sabotaggi e ostacoli di ogni genere all’interno delle nostre Istituzioni più prestigiose, che arrivano fino alla distruzione di documenti in occasione del Premio Nobel.
Sarebbe interessante portare finalmente allo scoperto da una parte, chi dispone a chi distribuire le risorse economiche nazionali già assegnate dal Governo per la ricerca; dall’altra, dove sono finiti i fondi della ricerca scientifica, destinati ai laboratori più promettenti di risultati utili e utilizzabili per l’interesse di tutti cittadini.
Il caso specifico in cui il potentato delle lobby nostrane ha operato in modo contrario agli interessi nazionali, è quello del Dott. Francesco Celani, noto ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati (INFN)…

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Giulio Tremonti: “Oggi come 10 anni fa, siamo alla vigilia di una crisi finanziaria”

Giulio Tremonti: "Oggi come 10 anni fa, siamo alla vigilia di una crisi finanziaria"

“Sarebbe un miracolo se la bolla non ci fosse”. Non c’è spazio per l’ottimismo acritico nelle parole di Giulio Tremonti. L’ex ministro dell’Economia del governo Berlusconi, intervistato dal Corriere della Sera, avverte tutti: “a 10 anni dalla grande crisi finanziaria che ha messo in ginocchio il mondo, partendo dagli Usa (e che ancora blocca la ripresa in Italia), il pericolo di ricaduta è più concreto che mai”.
“Dal 2007 a oggi le cause della crisi sono ancora tutte lì – spiega Tremonti. Se allora c’erano numeri eccessivi, oggi sono esplosivi. La liquidità eccessiva che ha causato la crisi dieci anni fa, oggi è esponenzialmente superiore. La finanza sta subendo una mutazione genetica spaventosa. Ci sono tutti gli elementi in cui nascono le famigerate bolle”

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