La Banalità del Male di Medici e Giornalisti. Il Male della Banalità degli “Ultracovid”

di Ruggero Arenella
“Il male sfida il pensiero, perché il pensiero cerca di raggiungere la profondità, andare alle radici, e nel momento in cui cerca il male, è frustrato perché non trova nulla”. H. Arendt
La grande macchina del capitalismo occidentale rassomiglia tanto a quella del Terzo Reich. Ciò che è stato fatto ai pazienti Covid è un crimine contro l’umanità. È una macchina che produce orrori, compiuti da persone, che obbediscono alle regole, eseguono degli ordini.
Prendete un anziano di 80 anni, che a Marzo 2019 si prendeva un’influenza. I’intervento del medico di base, che gli avrebbe prescritto comuni farmaci, gli salvava la vita. Dopo 15 giorni al massimo poteva tornare in forma e andare a prendere i nipoti alla fermata dello scuolabus. Prendete ora un anziano che a Marzo 2020 si prendeva un’influenza. Il terrore che si trattasse di Covid-19 lo faceva andare in ospedale…

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Bertolaso: 2000€ per ricoverato Covid, come si può pensare che gli ospedali se ne privino?

di Pasquale De Marte
Coronavirus, Bertolaso: “2000 euro per ricoverati Covid, come si può pensare che gli ospedali se ne privino?”.
Per Bertolaso sarebbe necessario alleggerire i reparti Covid con la redistribuzione (in questo modo però non avrebbero il pretesto di dire che i reparti sono intasati! – ndr), ma segnala come l’attuale sistema non spinga a farlo. Bertolaso ha evidenziato come ogni paziente ricoverato per Covid-19 porti finanziamenti agli ospedali. Questo, a suo avviso, metterebbe i bastoni tra le ruote all’idea di praticare una redistribuzione per alleggerire il carico sui presidi presenti in zone più colpite di altre. Secondo quelle che sono le informazioni fornite da Bertolaso, gli ospedali riceverebbero 2000 euro per ogni giorno di degenza di un paziente definito Covid 19…

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Con la scusa del Covid decideranno come dobbiamo vivere e morire

di Aldo Grandi
Fra qualche tempo, ognuno di noi dovrà passivamente accettare di essere sottoposto a tutte le determinazioni del comitato politico-sanitario il quale, in base alla presunta onniscenza della scienza, deciderà per cosa dovremo curarci e vaccinarci, vivere o morire.
Se la gente sapesse quali miserie si nascondono, spesso, dietro la quotidianità dell’informazione, cartacea, televisiva o di altro genere, rifiuterebbe ogni contatto ravvicinato di qualunque tipo. E il Covid non fa eccezione. I nostri lettori sanno che non amiamo il politically correct. Sanno anche che non abbiamo l’abitudine di chinare la testa, che diciamo e, soprattutto, scriviamo quello che pensiamo in un mondo dove anche solo il pensare viene visto con sospetto. Non siamo né migliori né peggiori degli altri, ma sicuramente diversi e in un pianeta dove le diversità, anche quelle più allucinanti e dannose, vengono promosse a regola di natura, dovremmo essere soggetti a protezione mentre, invece, siamo oggetto di delazione. Costante e sempre dalla stessa parte. Ma ce ne siamo fatti una ragione.
Oggi, è una evidenza, l’emergenza Covid-19 non è soltanto una malattia, ma qualcosa di più e di peggio. E’ un business per molti, un’opportunità per alcuni, uno strumento per altri, una ragione di vita per altri ancora. Nonostante i dati dimostrino chiaramente come morire di Covid-19 sia e sia sempre stato particolarmente difficile, se non in presenza di gravi patologie, mentre morire di cancro, insufficienza respiratoria, malattie cardiovascolari, malattie infettive, al contrario, particolarmente facile, oggi è il Coronavirus il nuovo mostro dalle mille teste capace di sconvolgere la mente di milioni di esseri umani preda di paura a dir poco, e di terrore se va bene…

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Oltre le Mascherine: questo “Guscio portatile” potrebbe essere il nostro futuro!

di Steve Watson
Con i governi che obbligano a indossare maschere per il viso a destra e a manca, e caschi e separatori di plexiglass per la distanza sociale che spuntano ovunque, non ci vuole gran che per immaginare un futuro in cui saremo tutti costretti a camminare letteralmente dentro alle nostre “bolle”.
In effetti, le aziende si stanno già affrettando a realizzare esattamente questo futuro, una di queste ha già ricevuto 50.000 preordini per un “head pod portatile”.
La bolla, nota come “BioVYZR”, è stata sviluppata dalle tecnologie VYZR, un’azienda che progetta dispositivi di protezione. La bolla in stile hazmat è realizzata in neoprene, vinile marino e ripstop nylon e ha un respiratore N-95 alimentato a batteria e una finestra di visualizzazione antiappannamento…

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