Il Business del “Plasma iperimmune”: dietro c’è la società del fratello del Senatore Marcucci (Pd)?

di Cristina Gauri
La cura al plasma iperimmune fa nuovamente discutere. Questa volta, però, nessuno sta mettendo in discussione l’efficacia del trattamento o ne sta minimizzando gli effetti: la terapia è ormai in fase di sperimentazione in tutto il mondo, Stati Uniti in testa. Siamo invece arrivati alla fase successiva, cioè all’interesse delle aziende farmaceutiche.
Sulla lavorazione di un prodotto che i cittadini donano a titolo gratuito e che potrebbe generare milioni e milioni di fatturato, e sul quale in Italia iniziano ad allungarsi alcune ombre.
Spunta la multinazionale in Senato
Lo testimonia un’audizione in Senato, segnalata da Le Iene, e dove ha fatto la sua comparsa “a sorpresa”, cioè senza invito ufficiale, il presidente di Kedrion Biopharma, Paolo Marcucci. Scopo della comparsata, illustrare un grosso progetto farmaceutico legato proprio all’utilizzo del plasma iperimmune nei malati di Covid-19…

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Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina: “L’Oms ha offerto 20 milioni di dollari per avvelenare la nostra cura naturale contro il Covid 19”

di Cesare Sacchetti
Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina, avvisa gli africani di non sottoporsi al prossimo vaccino contro il coronavirus, perchè in grado di uccidere chi lo riceve.
Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina: “L’Oms mi ha offerto 20 milioni di dollari per avvelenare la nostra cura naturale a base di Artemisia, controil Covid 19”. In un paese a informazione libera, la denuncia di Rajoelina sarebbe sulle prime pagine dei quotidiani. In un Paese con regime, è proibito parlare dell’enorme giro di corruttele e affari illeciti che ruotano attorno all’OMS. Dopo il siluro lanciato da Trump contro l’OMS, per le omissioni sul Covid-19 e contiguità con la Cina, ne arriva un altro ancora più esplosivo. A sganciarlo è il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, che ha accusato l’OMS di aver cercato di corromperlo con una tangente da 20 milioni di dollari…

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Di Bella spiega la truffa delle Riviste scientifiche: “Decidono le Multinazionali del farmaco”

Cos’è la Scienza, e soprattutto cosa non lo è?
Più che mai in questi giorni ci troviamo di fronte a questo interrogativo quasi filosofico. L’interrogativo viene spesso liquidato in maniera semplice con un semplice concetto: scienza è ciò che troviamo sulle riviste scientifiche. Se così fosse però, perché dovrebbe esistere una scienza discordante, “alternativa”, che non si allinea?
Perché non è legittima“, si potrebbe facilmente rispondere, ma non è così per diverse voci autorevoli, una delle quali è il professor Giuseppe Di Bella. Intervistato dal nostro direttore Ilario Di Giovambattista, il medico che ha raccolto e proseguito l’eredità scientifica delle ricerche del padre Luigi, ha presentato numerose autorevoli testimonianze su come in realtà le pubblicazioni scientifiche non siano legittime e attendibili, come ci si aspetterebbe e come sarebbe giusto…

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La Sanità Italiana passa in mano al Colosso farmaceutico straniero “Sanofi”

All’ombra dell’emergenza covid-19 si è consumato un colpo di mano senza precedenti, che “istituzionalizza” l’ingerenza dell’industria farmaceutica nelle politiche sanitarie, e affida alla stessa non solo la formazione dei futuri medici, ma anche la revisione del sistema nazionale.
Il colosso farmaceutico Sanofi ha siglato un accordo di intesa triennale con la “Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie” (Simg) e la “Federazione Italiana Medici di Medicina Generale” (Fimmg), finalizzato “allo sviluppo di progettualità volte a formare i medici del futuro” su diverse tematiche cliniche e per identificare “un corretto orientamento in caso di emergenza sanitaria, picchi di gestione di condizioni o patologie stagionali”.
“Attraverso la sottoscrizione di questo accordo, stiamo contribuendo a costruire le basi per una revisione sostanziale del Sistema Sanitario – ha ammesso il Presidente Simg, Claudio Cricelli – del ruolo delle singole professioni e delle relazioni tra professionisti, autorità sanitarie e tutti gli attori che compongono il mondo della salute”

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Big Pharma controlla Medici ed Enti Sanitari. Ai Pazienti va garantita totale trasparenza

Prof. Vittorio Agnoletto
L’allarme lanciato dall’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco, per il rischio che alcuni farmaci possano contenere sostanze potenzialmente cancerogene, ripropone ancora una volta al centro del dibattito pubblico, il complesso rapporto tra le multinazionali del farmaco e le istituzioni sanitarie.
Nelle stesse ore giungeva la notizia che in Italia in un anno, nel 2018rispetto al 2017, la spesa per i farmaci oncologici è aumentata di 659 milioni: oggi un ciclo di terapia con i nuovi medicinali antitumorali può arrivare a costare 100.000 euro. Tale prezzo non ha alcun rapporto reale con il costo di produzione e ricerca delle sostanze immesse sul mercato.
Questi fatti, tra loro differenti, evidenziano l’enorme potere e libertà d’azione che ha Big Pharma. Una forza che più di una volta è stata utilizzata per corrompere personaggi politici e dirigenti ministeriali in tutto il mondo, compresi gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Fa un certo effetto scoprire che lo specialista, al quale hai affidato la cura della tua salute, ha ricevuto un compenso economico da una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo…

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