Vaccino Covid: un Flop colossale?

di Massimo Mazzucco
Più passa il tempo e più mi convinco che la grandiosa “operazione vaccino” del prossimo anno sarà un flop a livello globale.
Certamente, i vaccini arriveranno, e certamente ci saranno decine di milioni di persone che correranno a farseli. Ma questo non si trasformerà necessariamente nella grande operazione di vaccinazione globale sognata dai vari Bill Gates, Fauci e Burioni.
C’è infatti ormai nella popolazione mondiale una diffidenza molto diffusa verso il nuovo vaccino, e questa diffidenza sarà molto difficile da eliminare nell’arco di pochi mesi. Anzi, rischia solo di aumentare.
Ormai il mondo ha assistito in diretta tv alla svergognata rincorsa fra le varie case farmaceutiche per essere le prime ad assicurarsi una buona fetta di mercato. E questo spettacolo indegno ha lasciato il segno anche nelle persone meno preparate. Diversi sondaggi nei vari paesi occidentali (Italia, Francia, Usa) riportano che una cifra oscillante fra il 30 e il 50% della popolazione non ha intenzione di vaccinarsi, almeno non subito…

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Nazifascismo Sanitario/Finanziario filo cinese contro Patrioti americani

di Marco Santero
Fortunatamente sempre più medici si ribellano alla dittatura sanitaria che viene innanzi tutto imposta a loro, con l’avvallo del Movimento 5 Stelle… cinque stelle come la bandiera del loro Mandante occulto, la Cina!
Intanto, Elon Musk patron della Tesla, dato che aveva un po’ di febbre si è fatto fare il tampone… ma non se ne è fatto fare uno, ma 4 uguali, uno dopo l’altro, per avere un raffronto degli esiti, quindi li ha mandati separatamente a far analizzare, ottenendo come risultato strabiliante (ma nemmeno troppo…) 2 tamponi positivi e 2 negativi. Della serie… ma cosa valgono dei tamponi che leggono non si capisce cosa e che non hanno alcuna valenza diagnostica seria?…

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Pioggia di soldi per controllare l’Informazione: la mossa di Conte di cui i Media non parlano

di Michele Crudelini
Un Decreto legge del 12 ottobre scorso, ha stanziato 50 milioni di euro per le emittenti televisive e radiofoniche locali che si impegneranno a trasmettere i messaggi di comunicazione istituzionali relativi all’emergenza sanitaria, all’interno dei propri spazi informativi.
C’è un Paese dove l’informazione è controllata da poche persone. Nello stesso Paese il Governo ha istituito una task force per controllare l’informazione durante un periodo di emergenza. Sempre nello stesso Paese il Governo decide di riempire di soldi tutte quelle emittenti che useranno il loro palinsesto per far passare messaggi pre confezionati dallo stesso Governo. Penserete che stiamo parlando della Russia, dell’Ungheria o forse della Corea del Nord? No, siamo in Italia.
Il Decreto passato nel silenzio dei Media
Con un decreto legge del 12 ottobre scorso del Ministero dello Sviluppo Economico e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 novembre, il Governo ha istituito il cosiddetto “Fondo Emergenza emittenti locali”. Detta così sembra si tratti di una generosa e lodevole iniziativa per aiutare imprese in difficoltà. In realtà, a leggere bene il decreto, l’aiuto del Governo Conte non è disinteressato, anzi…

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Siamo ormai al “Percolato televisivo”

di Sergio Figuccia
Mai lo stato della tv italiana sia essa pubblica o privata è risultato tanto pestilenziale e insopportabile.
Già da tempo abbiamo rilevato il degrado irreversibile dei media del nostro disgraziato Paese, ma forse è proprio in questi ultimi tempi che la gente si è resa maggiormente conto di questo gravissimo fenomeno.
Fatte le dovute rarissime eccezioni, la televisione è giunta ormai nel fondo dell’abisso in cui è precipitata da quando la balorda competizione globale, che afflige l’era contemporanea, ha contaminato lo specifico settore delle telecomunicazioni.
La guerra (perché di questo si tratta, non è di certo leale concorrenza fra pubblico e privato) che si è aperta per la conquista dei più alti ascolti e di continui record dell’audience, e quindi dei maggiori business pubblicitari connessi, ha comportato un immenso scadimento nella qualità del prodotto televisivo, specialmente nel comparto dell’intrattenimento…

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Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina: “L’Oms ha offerto 20 milioni di dollari per avvelenare la nostra cura naturale contro il Covid 19”

di Cesare Sacchetti
Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina, avvisa gli africani di non sottoporsi al prossimo vaccino contro il coronavirus, perchè in grado di uccidere chi lo riceve.
Il presidente del Madagascar Andry Rajoelina: “L’Oms mi ha offerto 20 milioni di dollari per avvelenare la nostra cura naturale a base di Artemisia, controil Covid 19”. In un paese a informazione libera, la denuncia di Rajoelina sarebbe sulle prime pagine dei quotidiani. In un Paese con regime, è proibito parlare dell’enorme giro di corruttele e affari illeciti che ruotano attorno all’OMS. Dopo il siluro lanciato da Trump contro l’OMS, per le omissioni sul Covid-19 e contiguità con la Cina, ne arriva un altro ancora più esplosivo. A sganciarlo è il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, che ha accusato l’OMS di aver cercato di corromperlo con una tangente da 20 milioni di dollari…

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Informazione faziosa: a chi giova?

di Antonella Policastrese
Da quando in Italia è nato il Governo bicolore giallo-verde (Lega – Movimento 5 Stelle) fino alla sua recente fine o conclusione, non è più esistito un giornale o telegiornale, un talk-show, che non dicesse peste e corna di quella coalizione scelta dagli italiani attraverso libere elezioni. È come se giornali e televisioni rispondessero tutti a un editore unico, ancorché occulto.
Da “La Repubblica” sino a “Rakam mani di fata” passando da “Famiglia Cristiana” sino al “Messaggero di Sant’Antonio”, non c’è più stato un solo organo di informazione in grado di anteporre i fatti alle opinioni. Come se giornali e televisioni facessero tutti riferimento ad un unico editore, un unico soggetto occulto, concentrati in una imponente e inusitata campagna di persuasione di massa, peraltro capeggiata da una televisione di Stato, il cui azionista di maggioranza dovrebbe essere quella stessa coalizione di governo divenuta bersaglio quotidiano di contumelie e feroce discredito…

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Pier Paolo Pasolini, il Profeta del Totalitarismo Consumistico

Pier Paolo Pasolini fu un grande critico del consumismo. Egli capì come “l’edonismo della società consumistica” stesse appiattendo ogni cosa: persone ed idee.
Per Pasolini, una delle cause di tutto ciò sarebbe stata la televisione: in grado di omologare non solo il consumo dei prodotti, ma pure delle idee. Infatti, per lo scrittore, questo “nuovo fascismo” (la società consumistica) risulta molto più devastante del fascismo nel ventennio, poiché il consumismo tende ad omologare, e quindi, ad appiattire ogni cosa, togliendoci ogni diversità, rendendoci tutti uguali, portando avanti un pensiero unico: il proprio (quello del consumismo medesimo)…

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