Lo Scoop di Francesca Donato sulla Von der Leyen… che ora Rischia Grosso

di Pietro Di Martino
“In Italia i soldi del PNRR vanno a finire alle multinazionali del farmaco”. Ad affermalo è stata Francesca Donato.
L’europarlamentare ha spiegato le ragioni che la porteranno a chiedere le dimissioni della Presidente della Commissione europea, Ursula Gertrud von der Leyen.
“Dietro un nome altisonante, quello di Centro nazionale di ricerca ‘Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA’, e con il prezioso manto protettivo di una delle di più antiche Università del mondo, l’Università di Padova, un gruppo di soggetti pare aver garantito ad alcune imprese di Big Pharma l’accesso a ingenti risorse del PNRR, gestite dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della ricerca”

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Von der Leyen: Minaccia all’Italia o Assist al Centrodestra?

di Cesare Sacchetti
Questa della von der Leyen non è affatto una “minaccia” nei confronti dell’Italia. Si tratta di un vero e proprio assist al centrodestra.
La Commissione europea è perfettamente consapevole che il centrodestra neoliberale non costituisce minaccia alcuna nei confronti della declinante eurocrazia.
A Bruxelles però sanno al tempo stesso che è in arrivo un’ondata di astensionismo senza precedenti che scuoterà le fondamenta del fragile stato profondo italiano.
Serviva quindi una polemica costruita ad arte per dare ossigeno al centrodestra e far credere agli italiani che la Meloni sia come Orban, per indurre così qualcuno a votare la pasionaria dell’Istituto Aspen della famiglia Rockefeller…

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Ursula von der Leyen: Simbolo della Rovina della Classe Dominante Occidentale

di Mohsen Abdelmoumen
L’isteria dei leader europei e della stampa occidentale agli ordini del padrone USA non conosce limiti dal 24 febbraio, data in cui la Federazione Russa ha iniziato la sua operazione speciale in Ucraina.
Ogni giorno porta la sua quota di dichiarazioni radicali da parte di funzionari occidentali che suggeriscono che questi hanno perso ogni lucidità e discernimento. A capo di questa rabbiosa mafia non è altro che la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, paracadutata dalla Merkel a capo della Commissione per sfuggire ai problemi che non sarebbero mancati a seguito dei numerosi conflitti di interesse e delle manipolazioni che hanno contaminato la sua permanenza presso il Ministero della Difesa tedesco.
In effetti, la Von der Leyen tendeva a coinvolgere la sua famiglia nella sua carriera politica e a coinvolgere i suoi parenti nella realizzazione di contratti con lauti guadagni…

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Il Gas ce l’ha tagliato l’Ucraina… e Nessuno protesta

di Giulia Burgazzi
Altro che la Russia. Alla fine il gas ce l’ha tagliato l’Ucraina, e proprio nel momento in cui una grossa società tedesca, la VGN, ha accettato di pagare il gas russo in rubli, come del resto l’Ungheria e, pare, vari altri Stati UE.
Il pagamento in rubli è in sostanza un modo per continuare ad avere il vitale gas russo aggirando le sanzioni alla Russia che l’UE ha istituito. L’Ucraina, chiudendo il rubinetto, di fatto ha detto che l’aggiramento non s’ha da fare e ha dettato un’altra volta la linea dell’UE, pur non facendone parte. Una linea che prevede di fare piangere la Russia a tutti i costi: anche a costo di non importare più energia e di piangere noi stessi molto di più.
Assordante il prono silenzio di Bruxelles. Quando la Russia ha chiuso il gas a Polonia e Bulgaria – due falchi antirussi che hanno rifiutato il pagamento in rubli – la presidente della Commissione Europea si è rumorosamente e pomposamente indignata per quello che ha definito un ricatto della Russia. Stavolta tace. Nessun tentativo di aggiustare le cose in Ucraina…

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Francesca Donato: la UE vuole estendere il Conflitto a tutti i Paesi Europei!

di Pietro Di Martino
“La posizione affermata oggi (2 marzo) dal Parlamento Europeo è quella di alzare il livello dello scontro tra Ucraina e Russia oltre ogni limite attualmente possibile e di estendere il conflitto a tutti i Paesi europei”. Lo ha detto Francesca Donato.
L’europarlamentare ha elencato una serie di provvedimenti dell’Unione Europea contro la Russia di Vladimir Putin. “Viene deciso di utilizzare i fondi europei riservati agli aiuti umanitari per comprare armi da guerra come missili e mitragliatori, da fornire ai militari e ai civili ucraini del tutto impreparati a usarle”.
Ha menzionato il blocco di import export tra Europa e Russia, la chiusura dei porti e dello spazio aereo, il blocco degli investimenti e di ogni tipo di cooperazione…

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Hanno Paura di Norimberga e lo hanno pubblicamente detto!

di Alessia C. F. (ALKA)
Sulla scia di Austria, Italia e Germania che stanno applicando durissime leggi ai novax, i leader della UE chiedono ora di cancellare il Codice di Norimberga a favore della vaccinazione obbligatoria a tutti i renitenti.
Ursula von Der Leyen vorrebbe ignorare completamente il codice di Norimberga al fine di permettere ai paesi UE di imporre la vaccinazione forzata a chiunque si rifiuti. I suoi allarmanti commenti arrivano pochi giorni dopo che la Germania ha seguito l’esempio dell’Austria, imponendo un blocco autoritario solo ai non vaccinati.
Oltre a dare il pieno sostegno alla segregazione, von der Leyen afferma che è “comprensibile e appropriato” per i paesi dell’UE discutere di vaccinazioni obbligatorie a causa della nuova variante Omicron, che è già emersa in 12 paesi dell’UE…

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Lo Psichiatra Paolo Crepet: “la Reclusione forzata per gli anziani è da logica Nazista”

di Bruno Volpe
“Nazista, lo scriva pure”: il noto psichiatra prof. Paolo Crepet ci va duro e censura la proposta della Presidente della Commissione Europea, la tedesca Ursula von der Leyen, di fare rimanere prudenzialmente a casa sino a fine anno, i cittadini europei over 65.
Professor Crepet, la Presidente della Commissione Europea propone di estendere la quarantena in Europa ai cittadini over 65 sino a dicembre…
“Lo scriva pure, è follia nazista. Del resto non mi meraviglia che questa idea provenga da una rappresentante di un Paese che ha alle sue spalle tanti milioni di morti, è in linea con quel modo di pensare”.
E se l’idea passa?
“Se passa, il nostro Presidente Mattarella dovrà respingerla perché contraria alla Costituzione oltre che alla ragione. Del resto, mi scusi, se ci sta qualcuno che vuole che l’Italia entri in guerra, non si può fare, proprio perché contrastante con la Costituzione”

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Chi si nasconde dietro la Task force guidata da Colao?

di Francesco Amodeo
Cos’è la Task force, nominata da Conte? È un comitato di “esperti” guidato da Vittorio Colao, che ha il compito di elaborare le misure “necessarie” per accompagnare l’Italia verso la cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza pandemia.
La parola “misure necessarie” fa suonare in me un campanello d’allarme. Approfittando infatti dello stato di necessità spesso si costringono i popoli ad accettare misure che vanno contro i loro interessi, ma che in situazioni ordinarie non avrebbero accettato mai. È la cosiddetta strategia della “shock economy”, preconizzata dai padri fondatori di quel pensiero neoliberista che oggi sta infettando l’Unione Europea, creando più danni di qualsiasi pandemia.
E da dove provengono i membri di questa task force? A capo troviamo Vittorio Colao vicepresidente della lobby europea “European Round Table for Industry”. Una lobby che in pochi conoscono. Si tratta di una organizzazione nata per tutelare gli esclusivi interessi delle grandi multinazionali…

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Bruxelles ha vinto… e Roma si allinea

di Roberto Arditti
La manovra italiana è costruita su un solo punto effettivo, cioè evitare l’aumento dell’Iva. Questo concede Bruxelles: niente di meno ma, soprattutto, niente di più.
Anche se Salvini ha concluso l’anno con una vittoria elettorale in Umbria, non può mutare l’esito della competizione “complessiva”, che vede un preciso vincitore di questa tornata, vale a dire Bruxelles ed il suo establishment “storico” fondato sull’asse Berlino-Parigi.
L’Europa di Christine Lagarde e Ursula von der Leyen è infatti il clamoroso trionfatore dell’annata politica, che doveva essere l’occasione per ribaltarne gli equilibri, per mano dei sovranisti e dei populisti e che invece ha finito per confermare, pur con numeri meno solidi, l’asse di potere tra popolari e socialisti.
Su questo impianto debbono essere lette anche le derivazioni italiane, che sono però di primaria importanza negli equilibri generali e che rappresentano il caso più interessante a livello continentale (insieme alla complessa vicenda UK su Brexit). Dalle nostre parti sono quattro i fatti di cui tenere conto, che vanno letti in sequenza temporale per essere compresi sino in fondo…

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La “Normalizzazione Eurocratica” dell’Italia

di Luigi Tedeschi
Il PD, partito minoritario, oltre a tornare al governo, possiede oggi il monopolio della rappresentanza italiana in Europa.

Il governo giallorosso PD-M5S ha determinato in pochi giorni una svolta decisiva nella politica italiana: ha inaugurato la stagione della “normalizzazione” italiana. Perché l’Italia sovranista rappresentava una pericolosa anomalia politica nel contesto europeo ed occidentale. L’immagine mediatica del nostro paese ha subito un mutamento subitaneo e radicale. La crisi strutturale in cui versa l’Italia da decenni, afflitta da recessione economica, deindustrializzazione, disagio sociale, povertà diffusa, diseguaglianze crescenti, è stata oscurata dall’esorcizzazione dello spettro sovranista, dal dileguarsi improvviso dell’ondata…

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Lagarde e Von der Leyen: la Vittoria dell’Austerity franco-tedesca sull’Italia

di Paolo Annoni
Il Centro Franco-Tedesco ha vinto la partita delle nomine più importanti dell’Unione Europea. L’Italia esce a pezzi…
Il centro franco-tedesco ha vinto la partita delle nomine più importanti dell’Unione europea. L’Italia esce a pezzi. Il Presidente della Commissione europea sarà la tedesca Ursula von der Leyen, di cui si ricordano le prese di posizione ad agosto del 2011, quando proponeva che i “salvataggi europei” fossero garantiti da oro o partecipazioni industriali. Per calare nella realtà italiana, parleremmo di minuzie come Eni, Enel, Leonardo, ecc.
Il prossimo presidente della Bce, Christine Lagarde, invece, è ricordata per il suo ruolo nella gestione della crisi greca e per una lettera da lei scritta all’allora presidente francese Sarkozy e trovata in una perquisizione nel suo appartamento. In questa lettera, la neo presidente della Bce, scriveva a Sarkozy: “Sono al tuo fianco per servire te e i tuoi progetti per la Francia” e “Usami per il tempo che serve a te, alla tua azione e al tuo casting” e infine “Se mi usi, ho bisogno di te come guida e come sostegno: senza guida, rischio di essere inefficace; senza sostegno, rischio di essere poco credibile”

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