Von der Leyen: Minaccia all’Italia o Assist al Centrodestra?

di Cesare Sacchetti

Questa della von der Leyen non è affatto una “minaccia” nei confronti dell’Italia. Si tratta di un vero e proprio assist al centrodestra.

La Commissione europea è perfettamente consapevole che il centrodestra neoliberale non costituisce minaccia alcuna nei confronti della declinante eurocrazia.

A Bruxelles però sanno al tempo stesso che è in arrivo un’ondata di astensionismo senza precedenti che scuoterà le fondamenta del fragile stato profondo italiano.

Serviva quindi una polemica costruita ad arte per dare ossigeno al centrodestra e far credere agli italiani che la Meloni sia come Orban, per indurre così qualcuno a votare la pasionaria dell’Istituto Aspen della famiglia Rockefeller.

Siamo di fronte a dei vecchi giochi di prestigio già utilizzati in passato numerose volte ma che ormai non funzionano più. Molti sanno già dov’è il trucco.

Il 25 settembre saranno in milioni a delegittimare l’intero sistema politico della democrazia liberale e delle sue inutili comparse.

Articolo di Cesare Sacchetti

Riferimenti: https://www.corriere.it/esteri/22_settembre_23/von-der-leyen-se-l-italia-andra-una-situazione-difficile-abbiamo-strumenti-come-caso-polonia-ungheria-36cd1bdc-3ac6-11ed-b03d-1f9e636121b9.shtml

Fonte: https://t.me/cesaresacchetti

DONNE CHE CORRONO COI LUPI
Il mito della donna selvaggia
di Clarissa Pinkola Estes

Donne che Corrono coi Lupi

Il mito della donna selvaggia

di Clarissa Pinkola Estes

Un intramontabile capolavoro di poesia, psicologia e spiritualità. Un testo imprescindibile, diventato ormai un classico.

Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità, fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia: una forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi.

Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un'esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a "correre" con il proprio Sé.

Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo... Fiabe udite durante l'infanzia e trasformate in magiche suggestioni per crescere interiormente.

L'autrice trova un'analogia profonda tra donne e lupi, un legame psichico tra le due specie, poiché entrambe sono eleganti e istintive allo stesso tempo, fedeli sia col partner che con la comunità di cui fanno parte.
Attraverso il racconto di fiabe, dalle più comuni a quelle più insolite, estrapolate in diverse culture e con elementi simili tra loro, Clarissa Estés racconta alcuni archetipi di donna che mostrano le diverse sfaccettature della sua natura. Per ogni fase della vita della donna esiste un racconto specifico.

Molto spesso le donne sono costrette a seguire rigide regole che vengono imposte loro dalla cultura o dalla comunità di appartenenza e, così facendo, non sono mai libere di esternare il proprio essere, la loro vera natura.

In ogni donna c'è una forza interiore, una creatura selvaggia e naturale, una forza potente, piena di buoni istinti, creatività appassionata e conoscenza senza età, curiosità... e che non andrebbe mai bloccata.
Nel libro, l'archetipo della donna selvaggia si svela attraverso diversi personaggi, per far sì che le lettrici possano ritrovare sé stesse e riconnettersi con la propria essenza.

Leggere questo intramontabile long seller, quindi, vuol dire fare un lavoro introspettivo di auto-analisi nel quale molte donne sono in grado di rivedersi.

Tra i diversi personaggi raccontati dall'autrice, un ruolo determinante è assegnato sicuramente a Vassilissa. Infatti, attraverso di essa, è possibile comprendere l'importanza dell'intuito femminile. Mediante la storia della protagonista russa, Estés spiega l'intuito come qualcosa di insito nella natura femminile e di tramandabile di generazione in generazione, come una sorta di potere che una madre affida alla propria figlia, perché ne faccia buon uso e lo tramandi a sua volta.

La donna, grazie al suo istinto, è in grado di ascoltare, di avvertire determinate sensazioni e di vedere dentro.

Attraverso la storia di questa ragazza si evidenzia l'importanza di affidarsi alle proprie forze, senza dover contare su nessun altro.
Ciò è possibile soltanto liberandosi delle costrizioni che provengono dall'esterno e che abbiamo reso nostre; accettando le parti negative del nostro essere, senza reprimerle; non avendo paura di "scontrarsi" con la parte più bella della nostra natura, quella primitiva, più vera e cruda.
Fidarsi del proprio istinto, però, non vuol dire essere irrazionali, poiché alimentando la nostra conoscenza, esso diventa sempre più saggio e consapevole.  

Il libro-culto che ha cambiato la vita di milioni di donne.

 

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Un commento

  1. Sacchetti ha ragione. Immaginiamo cosa potrebbe accadere con un astensionismo al 50%. Il Paese sarebbe letteralmente ingovernabile e l’intera classe politica verrebbe spazzata via. Perché la Commissione europea ci minaccia preventivamente? Perché l’astensionismo di massa è lo scenario che più temono.

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