Gravissimo il Primo Atto del Parlamento UE: da Ora l’Ucraina può Attaccare la Russia

di Diego Fusaro

Il nuovo Parlamento europeo, formatosi dopo le recenti elezioni, parte male, anzi malissimo. Ha infatti approvato in questi giorni la possibilità per l’Ucraina del guitto Zelensky, attore “Nato”, di attaccare direttamente il territorio russo.

Si tratta di una scelta di una gravità inaudita, una scelta scellerata che segna un ulteriore passo verso la catastrofe finale, vale a dire verso la guerra mondiale. Un passo alla volta stiamo procedendo con stolta letizia verso l’abisso, o se preferite verso la notte che non ha mattino. La scelta del Parlamento europeo ci impone allora una duplice considerazione telegrafica e impressionistica.

In primo luogo abbiamo la conferma della nostra tesi. Con le elezioni europee non cambia l’ordine delle cose, ma semplicemente cambia il cameriere, poiché il cameriere con la livrea fucsia cede il passo al cameriere con la livrea bluette, ugualmente zelante nel servire il padronato cosmopolitico e l’imperialismo a stelle e strisce. Imperialismo rispetto al quale, ça va sans dire, l’Europa tutta figura sic et simpliciter come una colonia senza dignità.

Secondo quanto ho provato a chiarire in maniera estesa nel mio studio “Demofobia“, destra e sinistra sono oggi soltanto le due ali dell’aquila neoliberale. Sono i due poli dell’alternanza senza alternativa, buoni soltanto a fare apparire democratico un ordine che intrinsecamente non lo è e nel quale decide sovranamente, in modo non democratico, la classe capitalistica transnazionale, il blocco oligarchico neoliberale e no border. Esso impone i propri ordini ora al cameriere con la livrea fucsia, ora, ugualmente, a quello con la livrea bluette. I due camerieri per parte loro, e a prescindere dal colore della livrea, si limitano a recepire gli ordini e a obbedire sull’attenti.

Per quel che concerne la nostra sventurata Italia, non sfugga che hanno votato a favore di questa folle decisione tanto il Partito Democratico quanto Fratelli d’Italia e Forza Italia. Ora che la destra voti per la guerra non sorprende, essendo la destra da sempre la parte del potere e dell’ordine dominante. La vera novitas degli ultimi trent’anni concerne il fatto che anche la sinistra si è squallidamente appiattita sulle posizioni dell’imperialismo di Washington fintamente umanitario.

Tutto principiò con la Serbia nel 1999, allorché il popolo dei militanti, anzi dei “militonti” della sinistra post-comunista, scese in piazza a sostegno dell’imperialismo di Washington voluto dal governo D’Alema e ovviamente presentato subdolamente come imperialismo umanitario, come interventismo etico, come bombardamento democratico.

Da quel momento la sinistra moriva simbolicamente dopo essere già morta realmente con il 1989. La sinistra cessava di essere la nobile parte dell’opposizione all’imperialismo e della nobile difesa delle lotte di liberazione nazionale e diventava pienamente “sinistrash”, neoliberale atlantista, pura stampella di sostegno dell’imperialismo dei bombardamenti umanitari e dei missili democratici made in USA.

La metamorfosi kafkiana era compiuta. E la sinistra non stava più con il lavoro, ma con il capitale. Non stava più con i popoli oppressi, ma con l’oppressore a stelle e strisce. Con i sonetti di Shakespeare: più dell’erbacce puzzano i gigli marciti.

La seconda questione che desidero celermente affrontare riguarda il fatto che ormai dovrebbe essere notum lippis et tonsoribus, direbbe il poeta Orazio, cioè noto universalmente, che questa non è la guerra della Russia contro l’Ucraina: è invece la guerra della civiltà dell’hamburger e del codazzo delle sue colonie senza dignità contro la Russia.

La Russia è colpevole agli occhi di Washington di non piegarsi al nuovo ordine mondiale americano-centrico e a quella globalizzazione che in realtà altro non è se non l’americanizzazione coatta del pianeta. Come più volte abbiamo ripetuto, si scrive “Occidente” ma si legge “Uccidente”.

E come più volte abbiamo ugualmente ribadito, dobbiamo sperare oggi più che mai in una Russia e in una Cina forti e unite, in grado di resistere insieme all’imperialismo di Washington e delle sue colonie, per propiziare l’emergenza di un mondo multipolare, finalmente sottratto al dominio della civiltà dell’hamburger, quella che, con le disgustose parole di Bill Clinton, pretende di essere la sola nazione indispensabile.

Articolo di Diego Fusaro (Radioattività – Lampi del Pensiero Quotidiano)

Fonte: https://www.radioradio.it/2024/07/gravissimo-il-primo-atto-del-parlamento-ue/

LA MAPPA DELLA VITA - DENTRO L’ARCHITETTURA DEL DIVINO VOL.1
I codici nascosti per comprendere la tua missione
di Chantal Dejean

La Mappa della Vita - Dentro l’Architettura del Divino Vol.1

I codici nascosti per comprendere la tua missione

di Chantal Dejean

Ti sei mai chiesto se esiste un filo invisibile che lega ogni esperienza della tua vita, anche quelle che sembrano più caotiche o incomprensibili?

“La Mappa della Vita” di Chantal Dejean invita a guardare l’esistenza come un linguaggio da decifrare. Ciò che sembra frammento, imprevisto o smarrimento, qui si ricompone dentro un disegno più ampio, dove ogni passaggio custodisce un senso e ogni esperienza può diventare rivelazione.

In questo primo volume, l’autrice accompagna il lettore dentro quella che definisce “Architettura del Divino”, una trama simbolica e viva che si esprime attraverso segni, incontri e passaggi interiori.

Riporta la spiritualità dentro la vita vissuta, dove scelte, relazioni, crisi e intuizioni diventano occasioni concrete di conoscenza interiore.

Perché quando cambi il modo in cui osservi, cambia anche ciò che riconosci.

Al cuore del percorso troviamo i sette archetipi dell’anima il Padre, la Madre, il Figlio, il Re, il Maestro, il Mago e l’Assoluto – non come concetti astratti, ma come forze interiori attive, tappe evolutive che ciascuno attraversa.

Attraverso questi archetipi, il libro offre una mappa per comprendere le dinamiche ricorrenti, le sfide interiori e i talenti da sviluppare.

È un viaggio che, come emerge anche dalle pagine introduttive e dal prologo, invita a riconoscere che la vita parla costantemente attraverso simboli, sincronicità e linguaggi sottili. E imparare a leggerli significa ritrovare orientamento.

Il percorso si sviluppa in modo progressivo: si parte dal senso dei nostri viaggi interiori, passando per il rapporto tra anima, corpo e missione, fino ad arrivare all’esplorazione dettagliata di ogni archetipo.

Non manca una dimensione più profonda e quasi iniziatica, come si intravede anche nel capitolo dedicato al “Padre Nostro”, letto come codice simbolico dell’evoluzione dell’anima.

Un invito a riscoprire ciò che è sempre stato presente, ma spesso non visto.

Leggi questo libro se…

  • senti che la tua vita ha un significato più profondo, ma ti manca una chiave per comprenderlo, perché questo libro ti aiuta a leggere gli eventi come parte di un disegno più ampio
  • ti accorgi che alcune situazioni si ripetono e vuoi comprenderne l’origine, perché gli archetipi ti offrono una lente chiara per interpretarle
  • sei in un momento di cambiamento o smarrimento, perché questa mappa interiore può restituirti direzione e centratura
  • sei attratto dal simbolismo e dalla crescita interiore, ma cerchi qualcosa di concreto, perché il testo unisce visione e strumenti di consapevolezza
  • desideri riallinearti a ciò che senti autentico dentro di te, perché il libro accompagna verso un ascolto più profondo dell’anima

Alla fine, questo non è un libro da leggere una volta sola, ma uno strumento da attraversare nel tempo. Una mappa da consultare quando senti il bisogno di ritrovare il tuo centro, e riconoscere che la direzione, in fondo, è sempre stata dentro di te.

Non verso qualcosa di nuovo.
Ma verso una versione di te più integra, consapevole e allineata.

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *