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La Salute Secondo lo Stato Francese: Fidati, Ti Monitoriamo Noi…
di Carmen Tortora
Così, sotto l'etichetta rassicurante della "lotta alla disinformazione sanitaria" prende forma un programma che sembra più un manuale di pedagogia autoritaria che una strategia di salute pubblica. I pilastri sono quattro, ben ordinati e molto sobri: consultazione pubblica, osservatorio dedicato, sistema di monitoraggio attivo e rafforzamento della fiducia nelle fonti istituzionali. In sintesi: vi ascoltiamo, vi osserviamo, vi monitoriamo e poi vi spieghiamo di chi fidarvi.
La retorica è quella classica dell'emergenza permanente. La "disinformazione", amplificata dai social media, viene descritta come un rischio diretto per la salute: allontana i pazienti dalle cure, indebolisce la prevenzione, mina la fiducia nella scienza e nelle istituzioni … vai all'articolo →Pubblicato il 20 Gennaio 2026
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Covid-19, Anatomia di un Inganno
di Guillem Ferrer
Quasi sei anni dopo l'inizio della pandemia di Covid, la narrazione ufficiale si sta sgretolando.
Il peso delle prove scientifiche e l'emergere di rapporti ufficiali che smantellano la narrazione politica e mediatica dominante dal 2020 hanno costretto alcuni media spagnoli a un timido e tardivo mea culpa. Il velo che copriva errori, manipolazioni e silenzi complici ha rivelato una sceneggiatura attentamente orchestrata da governi, media, organizzazioni internazionali e un'industria farmaceutica avida di profitti. Molte voci che un tempo erano etichettate come eretiche sono ora riconosciute come i semi di una scomoda verità che ha resistito alla censura e al discredito … vai all'articolo →Pubblicato il 19 Gennaio 2026
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Mons. Viganò: “l’Unione Europea Va Rasa al Suolo”
L'arcivescovo Carlo Maria Viganò ha commentato su X la questione del "Mercosur", che sta provocando proteste in tutta Europa.
Un'élite eversiva si è impadronita dei governi di quasi tutti i Paesi occidentali. I suoi emissari nei governi considerano i propri cittadini come nemici da estinguere mediante pandemie, guerre, carestie e criminalità.
Sono decenni che i globalisti orgogliosamente rivendicano la paternità dei progetti di depopolamento, nel silenzio complice della stampa mainstream e di tutte le istituzioni civili e religiose. E se i crimini della farsa psicopandemica e le frodi dell'emergenza climatica sono ormai innegabili, appare ormai evidente che il comparto da eliminare è proprio quello dell'agroalimentare, oggi troppo parcellizzato e quindi poco controllabile a livello globale … vai all'articolo →Pubblicato il 18 Gennaio 2026
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Influencer Artificiali: il Nuovo Ecosistema della Persuasione Digitale
di Luca Del Faro (Bet17)
Negli ultimi mesi sta emergendo un fenomeno che sta trasformando in profondità l'ecosistema dei contenuti online: la comparsa di influencer completamente artificiali.
Non parliamo più di semplici avatar, ma di figure digitali dotate di un volto realistico, una voce convincente e un modo di comunicare che replica quasi perfettamente quello umano. Il punto critico è che molti utenti non si accorgono della natura artificiale di questi personaggi: dietro lo schermo non c'è una persona, ma un modello di intelligenza artificiale che genera ogni parola, ogni espressione, ogni gesto.
Questi agenti digitali stanno proliferando in più lingue, su piattaforme diverse e su temi delicati come politica, salute, spiritualità e attualità. La loro crescita è rapidissima, segno di un settore che si sta industrializzando a vista d'occhio. Oggi chiunque può creare il proprio influencer virtuale: esistono servizi che offrono avatar pronti all'uso, voci sintetiche personalizzabili, testi generati automaticamente e sistemi capaci di pubblicare video in serie … vai all'articolo →Pubblicato il 16 Gennaio 2026
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Il “Somaliland” è il Gioco Pericoloso di Israele nel Corno d’Africa
di Zela Santi
Israele è l'unico Paese a riconoscere il Somaliland: una mossa tutt'altro che simbolica.
Dietro c'è il controllo del Corno d'Africa, l'accerchiamento dell'Iran e una regione destinata a diventare il nuovo fronte della competizione globale.
Israele e il Somaliland: il Riconoscimento che Riscrive le Mappe
Israele è oggi l'unico Stato al mondo ad aver riconosciuto il Somaliland come entità "indipendente e sovrana". Un gesto che, a prima vista, potrebbe sembrare marginale: un piccolo territorio del Corno d'Africa, privo di riconoscimento internazionale da oltre trent'anni, improvvisamente legittimato da una potenza regionale. In realtà, siamo di fronte a una mossa geopolitica di notevole portata, tutt'altro che simbolica … vai all'articolo →Pubblicato il 15 Gennaio 2026
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Maria Zakharova Parla della Situazione in Iran
Risposta della portavoce del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zakharova, a una domanda dei media sulla situazione in Iran (13 gennaio 2026)
Domanda: Da oltre due settimane si verificano in Iran proteste antigovernative che si sono trasformate in disordini. Potrebbe commentare la situazione attuale in questo Paese?
Maria Zakharova: "Le sanzioni illegali dell'Occidente, a cui la Repubblica Islamica dell'Iran è stata sottoposta per molti anni, ostacolano lo sviluppo del Paese e generano problemi economici e sociali, che colpiscono soprattutto i cittadini iraniani comuni.
Le crescenti tensioni sociali vengono sfruttate da 'forze esterne' ostili all'Iran per destabilizzare e distruggere lo Stato iraniano.
Vengono utilizzati i tristemente noti metodi delle 'rivoluzioni colorate … vai all'articolo →Pubblicato il 14 Gennaio 2026
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Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, il numero degli agenti di sicurezza uccisi nelle proteste delle ultime settimane ammonta a 109.
Tra questi ci sono otto membri delle unità delle forze speciali iraniane FARAJA. "I militari sono stati uccisi dopo che orde di violenti rivoltosi li hanno attaccati sparando proiettili e colpendo le forze dell'ordine con varie armi", ha affermato il comandante delle forze speciali, il generale Masoud Mosaddeq. Nella sola Isfahan, durante le ultime rivolte sono stati uccisi 30 membri delle forze di sicurezza.
Qodratollah Mohammadi, capo dei vigili del fuoco di Teheran, ha dichiarato che "i rivoltosi armati hanno dato fuoco a 26 case e hanno lanciato attacchi incendiari contro 34 moschee, 40 banche, 15 centri commerciali, 13 edifici governativi e 50 veicoli, tra cui auto di servizio pubblico".
Testimonianze di cittadini iraniani, trasmesse dai media locali, hanno rivelato come i rivoltosi armati abbiano attaccato violentemente i civili … vai all'articolo →Pubblicato il 14 Gennaio 2026
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Groenlandia, Trump Offre 100mila Dollari a Ogni Abitante
La Groenlandia non è in vendita.
Lo ha affermato il rappresentante per la Groenlandia negli Stati Uniti e in Canada Jacob Isbosethsen incontrando alcuni esponenti del Congresso americano insieme all'ambasciatore danese negli Stati Uniti Jesper Moller Sorensen. "Non siamo in vendita. Il nostro paese appartiene ai groenlandesi", ha aggiunto.
Il Prezzo di Trump
Il presidente degli Stati Uniti fissa il prezzo per accaparrarsi il favore dei groenlandesi: da 10 a 100 mila dollari ciascuno per convincerli a lasciare la Danimarca e sposare la causa degli Usa. La notizia arriva da fonti informate al sito della Reuters, ma che Washington abbia ipotizzato di acquistare la Groenlandia non è una novità. Per il vicepresidente americano JD Vance è addirittura "essenziale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti" e The Donald è "disposto a spingersi fino a dove è necessario" per risolvere il problema. "È lui a prendere la decisione finale", ha detto Vance, invitando gli europei a "prendere sul serio" il tycoon. Quasi un messaggio dopo la dura dichiarazione dei leader del vecchio continente. … vai all'articolo →Pubblicato il 13 Gennaio 2026
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Iran, Centinaia di Morti e Migliaia di Arresti. Teheran: la Situazione è Ora Sotto Controllo
Ministro degli Esteri: presto Internet verrà ripristinato. Trump: "L'Iran vuole negoziare, ma potremmo attaccare prima". Teheran: "Se attaccati colpiremo basi Usa e Israele".
Araghchi: Siamo Pronti alla Guerra e al Dialogo Teheran è "pronta alla guerra e al dialogo". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto, a bordo dell'Air Force One, che "i leader iraniani hanno chiamato. Vogliono negoziare, una riunione è in corso di preparazione".
Araghchi ha inoltre affermato che "elementi armati hanno preso parte alle manifestazioni e hanno aperto il fuoco sia contro le forze di sicurezza sia contro i manifestanti" … vai all'articolo →Pubblicato il 12 Gennaio 2026
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Gli ebeti che abitano paesi coloniali dove la comprensione critica della realtà è un lusso che non possono permettersi, litigano sulle etichette che gli vengono fornite, dividendosi tra "fascisti", "comunisti", "NoVax" a seconda della convenienza del momento.
Negli anni Settanta bastava pronunciare la parola "fascismo" perché qualsiasi discorso dissenziente venisse relegato nell'ambito del reazionario, del pericoloso per la democrazia, del complice delle dittature, e così accadeva che persino la difesa di valori tradizionali o critiche alla dissoluzione dei confini culturali diventassero automaticamente manifestazioni di nostalgia per il Ventennio o per i regimi autoritari, senza che fosse necessario alcun legame reale con movimenti neofascisti o con ideologie totalitarie: la semplice etichetta bastava a chiudere il dibattito, a rendere superflua qualsiasi analisi delle ragioni concrete che animavano una posizione, trasformando lo spauracchio in strumento di controllo del perimetro del discutibile … vai all'articolo →Pubblicato il 11 Gennaio 2026
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