Amazon fa i soldi, ma non con l’e-commerce. Vi spieghiamo il volto “nascosto” del colosso web

Amazon è il portale di riferimento del commercio elettronico mondiale: vero, ma non verissimo. Perchè i soldi veri, cioè gli utili, Amazon non li fa con l’e-commerce.
Non ci credete? Analizzando i bilanci del gigante, invece, si scopre che il grosso degli utili di Amazon provengono dalla vendita e intermediazione di servizi per il web: attività di calcolo ed elaborazione dati, fino all’analisi degli stessi o alla gestione di database (per citarne alcune). Il tutto offerto a imprese, agenzie governative, startup e istituzioni accademiche.
Cosa vuol dire? Vuol dire che Amazon sta via via completando la filiera…

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Diego Fusaro: “Viviamo in un Totalitarismo Glamour”

di Alessandro Sansoni  
Diego Fusaro, 35 anni, docente all’Istituto Alti Studi Strategici e Politici (IASSP), è un filosofo che ha fatto del “pensare altrimenti e ostinatamente contro” il fondamento della sua riflessione, riuscendo però a scardinare il muro di gomma del pensiero unico imperante e del politicamente corretto.
La ragione c’è, ci spiega. Il sistema mediatico si configura come totalitarismo glamour, tratto tipico della società dei consumi, e deve dunque presentarsi ospitale per essere più convincente e, di conseguenza, tende ad accogliere tutti. Ha sempre funzionato così…

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Il Governo illegittimo mondiale

di Alfredo Lissoni
Nonostante le numerosissime voci di dissenso, Paesi come l’Italia sono dovuti entrare forzatamente nell’Unione Europea, con il pretesto, sbandierato con fervore, dell’eliminazione delle diversità.
“Un esempio molto inquietante”, ha ribadito la dottoressa Crociani, “lo ha fornito la saggista Ida Magli in un saggio intitolato ‘Contro l’Europa’, che a questo proposito ha scritto che il Parlamento di Bruxelles ha fatto del suo meglio per confermare quale sarà la strada concreta dell’uguaglianza: ha emanato una legge per la soppressione di 70 razze canine! Per ragioni eugenetiche, s’intende: c’è chi ha le zampe troppo corte e chi ha le orecchie troppo lunghe! Gli italiani, ovviamente, non ne hanno saputo nulla”

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“L’uomo nuovo” e asservito, è ormai una realtà

di Marco Cedolin
Globalizzazione: la strada più veloce per ottenere l’asservimento dei popoli.
Quando intorno alla metà del secolo scorso, l’elite mondialista che di fatto gestisce le sorti del pianeta e dei suoi abitanti, iniziò a strutturare le basi per la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale o comunque lo si voglia chiamare, di una nuova società che potesse risultare funzionale ai propri interessi, comprese immediatamente come la globalizzazione fosse la strada migliore da percorrere per ottenere il risultato voluto.
Al termine di tutto questo percorso… o meglio all’apice, oggi, l’uomo nuovo e asservito che ne è scaturito, è ormai diventato una realtà concreta, che risulta del tutto aderente al disegno che l’elite mondialista aveva in mente, quando più di mezzo secolo fa iniziò a costruirlo con pazienza…

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La globalizzazione ha fallito: se ne stanno rendendo conto tutti

Tutti quanti in coro, politici, economisti, banchieri ed esperti di ogni risma e colore, hanno decantato per anni la bellezza del processo di globalizzazione mondialista, vantandone le improbabili virtù taumaturgiche e millantando un futuro migliore, senza più confini e diseguaglianze, nel quale l’uomo nuovo avrebbe potuto vivere serenamente, sgravato da tutto il peso dei retaggi del passato.
Hanno continuato a farlo mentre l’opinione pubblica, abbandonati i sogni con cui si era tentato di vestire l’immaginario collettivo, iniziava a prendere coscienza di una realtà fatta di guerra fra poveri, di lavoro precario, di accentramento della ricchezza, di atomizzazione dell’individuo, di perdita dell’identità. E di fronte a questo stato di cose, prima sommessamente e poi man mano con maggior vigore, iniziava a guardare alla globalizzazione scoprendone il vero volto, costituito dall’appiattimento dell’essere umano e delle sue peculiarità, sull’altare di un progresso utile solamente per ingrassare a dismisura le già pingui fatture della misera élite deputata a gestirla…

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Il diritto alla città: da Lefebvre alle “Smart City”

di Luisa Cuccu
Henri Lefebvre è considerato ancora oggi uno dei maggiori esponenti del “marxismo non dogmatico” e tra i suoi lasciti più importanti ricordiamo “Le droit a la ville” del 1968. Il diritto alla città, ai giorni nostri, è un tema importante nelle strade e nei luoghi dei centri urbani.
Per diritto alla città, Lefebvre intende la possibilità di poter accedere alle risorse della città, il diritto all’attività partecipante, alla fruizione al di là del diritto di proprietà. Questo diritto viene rivendicato attraverso l’appropriazione dei tempi e degli spazi del vivere urbano. Lefebvre sosteneva che vi fosse la necessità di riformare le strutture sociali ed economiche e il bisogno di un cambiamento drastico dell’assetto decisionale (Lefebvre, 1972)…

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Vite a perdere!

di Alberto Bergamini 
Le persone sono talmente abituate a ragionare attraverso il pensiero “monoegoico” che non si accorgono che il loro è in realtà un karma di massa. Imprigionate in una ragnatela composta da casualità in cui sguazzano inconsapevoli o consapevoli, sono troppo invischiate nella materia per reagire.
Il senso del possesso è ben radicato per far sì che possano emergere emozioni e sentimenti più elevati, e quando questi, “tirati” da mani benevole verso l’alto, cercano di manifestarsi e spiccare il volo, ripiombano poi con maggior gravità verso il basso. Sembra, infatti, che sia presente, oltre la normale forza di gravità, una gravità spirituale, che ci attira verso il suolo…

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La paura di Andare Controcorrente

Andare controcorrente è spesso sinonimo di emarginazione, solitudine, del non essere integrati e accettati in una società dove, sempre di più, e attraverso la globalizzazione, si va insieme in un’unica direzione.
Una stessa direzione per la moda, per la musica, per il pensare, il mangiare, la filosofia, l’arte, un conformismo globale che sovrasta tutto e tutti e nel quale andare controcorrente equivale ad uscire dalla zona di comfort e incamminarsi verso critiche, scontri, indecisioni e perché no, anche rischi.
Non sono pochi infatti, coloro che nel tentativo di andare controcorrente hanno fatto una brutta fine. C’è una domanda che sorge spontanea, ma che in realtà è doverosa fare: perché si decide di andare controcorrente se poi è così scomodo e rischioso?…

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Thomas Sankara: l’ultimo discorso che gli costò la vita

30 anni fa, un piccolo uomo dalla pelle nera sfidò i potenti del mondo.

Disse che la politica aveva senso solo se lavorava per la felicità dei popoli. Affermò, con il proprio esempio personale, che la politica era servizio, non potere o arricchimento personale. Sostenne le ragioni degli ultimi, dei diversi e delle donne. Denunciò lo strapotere criminale della grande finanza. Irrise le regole di un mondo fondato su di una competività che punisce sempre gli umili e chi lavora. E che arricchisce sempre i burattinai di questa stupida arena. Urlò che il mondo era per le donne e per gli uomini, tutte le donne e tutti gli uomini e che non era giusto che tanti, troppi, potessero solo guardare la vita di pochi e tentare di sopravvivere.

Nel luglio del 1987, in occasione della…

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Spagna e Italia sotto attacco

di Cinzia Palmacci
Spagna e Italia sono finite nel mirino dell’agenda mondialista? La prima attraverso gli ultimi rigurgiti indipendentisti, l’Italia invece deve fronteggiare i pericoli che puntano diritti all’indebolimento dell’identità nazionale.
Se osserviamo quello che sta accadendo in questi ultimi periodi, pare proprio che sia l’Italia che la Spagna siano finite nel mirino dell’agenda mondialista. La Spagna, attraverso gli ultimi rigurgiti indipendentisti della Catalogna, che mirano a minare il governo nazionale di destra capeggiato da Mariano Rajoy, mentre l’Italia, almeno da quando ha una maggioranza di sinistra al potere, si è trovata più volte a dover fronteggiare pericoli che puntano diritti all’indebolimento dell’identità nazionale e allo svilimento delle sue potenzialità sotto tutti gli aspetti, primariamente quello economico e finanziario…

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Non si fanno figli: regressione culturale e scomparsa della “cultura della vita”

di Fabio Torriero  
Perché non facciamo più figli?
Massimo Gramellini, sulle colonne del “Corriere della Sera”, pone un tema non da poco: perché non facciamo più figli? La sua domanda nasce da una considerazione (anche qui non da poco): l’indifferenza, l’insensibilità, ad esempio, rispetto alla rilevazione dei ricercatori dell’Università di Gerusalemme, secondo la quale il maschio occidentale ha smarrito la metà dei suoi spermatozoi. Gramellini evidenzia, infatti, questo aspetto: “C’è il sospetto che la maggioranza degli occidentali, lungi dal desiderare la propria fine, non ne abbia coscienza”. E via, una sua lunga e interessante dissertazione sulle cause e gli effetti del problema. Che può essere riassunto in tre filoni…

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I fanatici dello “Ius Soli”

Fanatismo “liberal”, laicista e politicamente corretto

di Martino Mora
Non esiste soltanto il fanatismo islamico. Esiste anche un fanatismo “liberal”, laicista e politicamente corretto.  E’ il fanatismo del pensiero unico. Da noi ha contaminato tutti, ma il Partito Democratico (che già nel nome scelto e nel simbolo dell’asinello è emblema dell’americanismo più bovino, anzi asinino) ne è la massima espressione italica.
La legge sullo Ius Soli, come le unioni (in)civili, dimostra che il Pd non è un partito moderato, ma un partito estremista a fortissima componente ideologica. Un partito di fanatici dell’ideologia. E’ il Partito radicale di massa profetizzato da Augusto Del Noce.
Il Pd passa per un partito moderato, di centrosinistra, soltanto perché non è più comunista, e nemmeno socialdemocratico, ma “liberal”. Accetta il capitalismo e addirittura si è legato ai mostri della finanza mondiale. Sostiene l’atlantismo e le “guerre umanitarie” decise da Washington. Fa dell’Unione europea un riferimento irrinunciabile. È quindi parte integrante del Sistema, anzi in Italia è il Sistema…

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UE: test gender ai nostri ragazzi nei licei. E non sono anonimi!

Test gender

di Claudio Messora
L’Unione Europea avrebbe un progetto in corso per testare i nostri ragazzi su tematiche matematico-sessuali (quale attinenza abbiano le due branche del sapere, forse, si può spiegare argomentando che il Kamasutra in fondo è un testo di geometria!).
Questo progetto consta della somministrazione di test contenenti affermazioni come:

  • faccio facilmente amicizia con i maschi,
  • non vado molto d’accordo con le femmine,
  • l’omosessualità femminile è un peccato,
  • le lesbiche non vanno bene per la nostra società,
  • è giusto che la donna faccia carriera e l’uomo resti a casa,
  • l’aborto dovrebbe essere perseguito penalmente come una forma di omicidio,
  • …………………….. e tante altre

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Il CETA: il silenzio assordante sul trattato internazionale che cambierà per sempre le nostre vite

Globalizzazione protesta - TTIP - CETA

di Giorgio Cremaschi
“Tutti dicono di voler cambiare i trattati dopo, ma pochi cercano di fermarli prima”.
Il degrado della nostra democrazia è ben rappresentato dal fatto che uno scontro megagalattico sta accompagnando la discussione su una legge all’acqua di rose sullo ius soli, mentre il senato si prepara ad approvare nel silenzio generale il famigerato trattato CETA.
Il trattato è quello stipulato tra Unione Europea e Canada e serve a far passare liberamente la globalizzazione più selvaggia e distruttiva, travolgendo le poche regole rimaste a difesa dei lavoratori, dei consumatori, dei cittadini. Il succo del trattato è il via libera ai prodotti, ai servizi e alle attività delle grandi multinazionali, secondo le regole loro e del paese più disponibile verso di esse. E se qualche Stato dovesse decidere di opporsi in nome delle proprie leggi su lavoro, salute e ambiente, le multinazionali potrebbero citarlo in giudizio in un arbitrato, gestito a condizioni, per esse, di favore. La extragiudizialità dei grandi fruitori di profitti rispetto agli Stati diventa legge, lo stesso privilegio di fronte alla giustizia comune, di cui nel Medio Evo godevano prìncipi e baroni…

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Il tramonto delle istituzioni

Social network

di Andrea Tremaglia
La disintermediazione come tendenza del nostro tempo: che si parli di informazione, di politica o di mercato, il progressivo fallimento di tutti i mediatori e la nascita di nuove e differenti istituzioni, sembra una delle cifre più caratteristiche della contemporaneità.
Perdita di verità, questa è la denuncia che corre spesso nei confronti del nostro tempo. L’equivoco è in premessa: la verità, per essere, non ha bisogno di venir cercata. Nascosta o palese che sia, la verità per definizione rimane tale. Piuttosto, il tema è la perdita di interesse nella verità e la perdita di valore della verità in quanto tale. Perchè? A favore di cosa?…

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La Nazione non è un’entità artificiale!

Identità nazionale

di Stelio Fergola
Le nazioni esistono. Non sono una “creazione” come tanti, troppi studiosi anche di sponda accademica hanno dichiarato negli ultimi decenni. Decontestualizzando. Cercando il singolo dato senza preoccuparsi di tutto il resto. Il pelo nell’uovo.
Le nazioni non sono il pretesto, come qualcuno pure ha sostenuto, del sistema capitalistico per organizzare quel mercato che, dal XIX secolo in poi, sarebbe cresciuto a dismisura. Non si crea un progetto nazionale sulla base del nulla, ma “ci si costituisce nazione sulla base di qualcosa”, perché contrariamente a come si potrebbe pensare “non abbiamo scelto di essere italiani, lo siamo e basta”

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Sveglia… il Novecento è finito!

Manipolazione mass-media

di Giampiero Venturi
“Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena, potete stare a galla…” cantava Battiato negli anni ’80. Più che elitaria o provocatoria, la citazione era attualissima per l’epoca e al tempo stesso antesignana per i tempi a venire.
Se in questi giorni prevalga più la stupidità o la cattiva informazione è difficile a dirsi. Dalla prima, nessuno di noi è immune da millenni; sulla seconda varrebbe la pena riflettere, soprattutto in un’epoca che fa della comunicazione di massa la sua essenza.
Uno spunto ce lo offrono le presidenziali francesi, arrivate all’epilogo già previsto. Dopo un anno di dibattiti sintomatici di come vengano diffuse e percepite le cose, l’aria che si respira sa di riciclo. Tutto sembra già visto o per dirlo in tema, déjà vu

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L’Europa non sopporta più l’ingerenza di George Soros

George Soros

Sembra che alcuni Paesi europei si stiano affrettando a “sbarazzarsi” delle ONG finanziate dagli americani.
Le organizzazioni non governative (ONG) americane sono cadute in disgrazia. L’Italia, l’Ungheria, la Repubblica Ceca e persino la Polonia, che fino a poco tempo era considerata un fedele alleato degli Stati Uniti, si sono schierate contro le ONG finanziate dagli Stati Uniti. Quelle che promuovono nel mondo la globalizzazione e la “democrazia” all’americana.
Più di tutti l’insofferenza si è incanalata contro George Soros. Ad esempio, il primo ministro ungherese Viktor Orban, ha definito lo speculatore americano e la sua fondazione “Open Society”, una copertura per il pagamento di attivisti politici. Secondo il presidente ceco Milos Zeman, Soros ha intenzione di organizzare una “rivoluzione colorata” in Repubblica Ceca…

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Strasburgo ha approvato il CETA, il “Cavallo di Troia” del TTIP

CETA firma

A niente sono valse le 3 milioni e mezzo di firme per dire No al Comprehensive Economic and Trade Agreement, l’accordo di libero scambio tra Canada e Unione europea.
Il CETA è passato. I gruppi di sinistra e della destra nazionalista hanno votato contro, mentre la grande coalizione che governa Strasburgo ha scelto il Sì. Con numerose defezioni del gruppo socialista. A niente sono valse le 3 milioni e mezzo di firme per dire No al Ceta, né le dichiarazioni di contrarietà di 6mila municipi e 2.137 comunità…

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Il grigio Pensiero Unico che uccide la nostra civiltà

Globalizzazione e pensiero unico

di Marcello Veneziani
Siamo rimasti senza miti ed eroi. Per la prima volta nella storia, non abbiamo una vera Visione del Mondo.
Ogni civiltà è animata e sorretta da una visione del mondo che si esprime attraverso alcuni miti di fondazione. La “Weltanschauung” è una concezione della vita in relazione al cosmo e alle cose visibili e invisibili, concrete e spirituali.
Proviene dal senso religioso, attinge dall’arte e dal pensiero, si lega ai caratteri, i costumi e le tradizioni, si riconosce nella storia e si esprime in una piramide di miti. La visione del mondo funge da modello e da idea fondativa, riferimento comunitario e orientamento per la vita; è il punto di coesione di ogni civiltà, la sua koinè…

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“Blue Beam Project” realtà o fantasia?

Blue Beam Project

La maggiore ambizione del Progetto Blue Beam è convincere la gente che la Terra stia per essere invasa dagli extraterrestri.
Nel 1938, l’attore Orson Welles fece finta di trasmettere in diretta radiofonica la cronaca di uno sbarco di “alieni” nel New Jersey. In realtà non si trovava là, ma si servì di attori ed effetti speciali all’interno di uno studio radiofonico. Il programma, una versione radiofonica del “romanzo” Guerra dei mondi di H.G. Wells, provocò terrore e panico nei luoghi in cui si diceva si trovassero gli invasori marziani.
L’infame “Blue Beam Project” – architettato dalla NASA in tre differenti fasi operative – si prefiggeva di accelerare l’instaurazione di una nuova religione mondiale, di stampo naturalistico – satanistico…

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Gli psichiatri americani hanno una pillola per ogni “tristezza”, anche per i bambini

Disturbi psichici e psicofarmaci

di Rodolfo Casadei 
Nel nuovo manuale dei professionisti aumentano le sindromi da curare con i farmaci, per la gioia delle case farmaceutiche. E la tendenza è già contagiosa fuori dagli Usa.
È morta vostra madre oppure l’amata vi ha lasciato e voi per quindici giorni avete fatto fatica a prendere sonno, vi si leggeva una profonda tristezza sul volto e siete dimagriti a causa dell’inappetenza? Sicuramente siete afflitti da una malattia mentale, una forma di depressione severa.

Il vostro bambino di sette anni ha preso troppo dalla mamma, cioè è un iracondo insopportabile, che…

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Italia, potenza scomoda: dovevamo morire!

Italia potenza scomoda

Sintesi del Prof. Nino Galloni
Una storia che dobbiamo sempre avere presente, per capire.
Italia, potenza scomoda. Il primo colpo storico contro l’Italia lo mette a segno Carlo Azeglio Ciampi, futuro presidente della Repubblica, incalzato dall’allora ministro Beniamino Andreatta, maestro di Enrico Letta e “nonno” della Grande Privatizzazione che ha smantellato l’industria statale italiana, temutissima da Germania e Francia.

È il 1981: Andreatta propone di sganciare la Banca d’Italia dal Tesoro, e Ciampi esegue. Obiettivo: impedire alla banca centrale di continuare a…

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Globalizzazione e perdita della biodiversità

Semi e Denaro

L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC o WTO), dominata dai paesi più ricchi e dalle multinazionali, ha imposto un genere di globalizzazione penalizzante per chiunque voglia fissare dei paremetri minimi di benessere animale, di rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori.
L’OMC vieta infatti a tutti i paesi firmatari di fissare delle regole sulle importazioni sulla base dei PMP (Processi e Metodi Produttivi). In questo modo, chiunque fissi degli Standard di qualità all’interno del proprio paese, non potrà evitare che prodotti di altri paesi, fabbricati senza alcuna regola…

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TTIP: l’Europa si veste a stelle e strisce

TTIP: proteste in Germania

di Marco Cedolin
Fra le pieghe della parola TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), un acronimo impronunciabile sconosciuto alla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, si nasconde molto più di un accordo commerciale volto a promuovere il libero scambio fra l’Europa e gli Stati Uniti.

Il TTIP potrebbe rivelarsi un pilastro fondamentale nella costruzione della globalizzazione mondialista, in grado di appiattire larga parte delle peculiarità proprie del “Vecchio Continente”, omologandole sulla falsariga degli standard statunitensi e di subordinare quello che…

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“Sii il Cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Mark Boyle Applehat

Da due anni vivo senza denaro e nessuna spesa, vi racconto come ci riesco.

E’ irlandese e il suo nome è Mark Boyle. Quest’uomo ha deciso di vivere senza redditto, senza nessun conto in banca e senza nessuna spesa. Come farà a vivere? Qui ci racconta la sua Esperienza Personale in questo percorso di CAMBIAMENTO RADICALE.

Se sette anni fa, durante il mio ultimo anno di Economia, mi avessero detto che fra qualche anno avessi vissuto alla giornata senza un centesimo, gli avrei presi per pazzi. Il mio obbiettivo a quei tempi era quello di ottenere un “buon lavoro”, riempirmi di…

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Economia Usa, dalle stelle… allo stallo

Getty

di David T. Jones
L’astronauta Edwin E. Aldrin Jr. sulla superficie della Luna durante la missione Apollo 11 il 20 luglio 1969. (NASA / AFP / Getty Images)

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, gli Stati Uniti hanno dominato l’economia globale. Inizialmente, dopo la guerra, erano la sola economia significativa a non essere andata totalmente in rovina (Germania, Giappone e Italia) o a rimanere profondamente danneggiata dai sacrifici conseguenti al combattere la guerra (Gran Bretagna, Russia).

Le grandi fabbriche degli USA non furono colpite: avevano prodotto quantità…

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Perché partono gli emigranti per terre lontane? E’ la globalizzazione, bellezza!

immigrati cin smartphones

Per un po’ mi sono domandata dove volesse andare a parare la grancassa mediatica, rulli di tamburi e squilli di tromba ecc.ecc., del buonismo finto compassionevole, della carità pelosa e ipocrita, sugli emigranti che approdano o naufragano sulle coste europee. Sapendo che il coro dei media canta sempre con ammirevole uniformità, diretto con gran discrezione da qualcuno che sta dietro le quinte.

di Sonia Savioli

Ci sono anche quelli “fuori dal coro” naturalmente, ma non arrivano al grande pubblico. Ci ha pensato Cameron a rivelarmelo. Il “paggetto” degli USA è stato il…

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Quando il potere globale si mangia la politica

grande dittatore charlie chaplin

di Andrea Strozzi

La Politica è ormai robetta locale, è il Potere ad essere divenuto globale. Con queste parole, il più grande sociologo vivente, Zygmunt Bauman, è solito sintetizzare il processo di spoliticizzazione dell’economia, a favore di un potere transnazionale che detiene tra le sue mani le sorti dell’intero pianeta e dei suoi abitanti.

Alle parole del grandissimo sociologo, aggiungerei che il Potere è sì globale nei suoi effetti, ma è sempre più concentrato nelle sue determinanti. Cioè, nelle mani che lo esercitano. La concentrazione del Potere, infatti, procede…

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La spersonalizzazione nella società globale

La massificazione è un fenomeno presente in qualsiasi società da quella primitiva a quella globalizzata. Senza la massificazione, infatti, verrebbe a mancare la coerenza sociale, e la stessa società non potrebbe esistere.
Un esempio parossistico di massificazione si ha in ambito militare: qui, in certi contesti, bisogna diventare un unico corpo con un’unica voce, dato che bisogna difendere la patria e mettere a rischio la vita. Anche in questo caso, però, la motivazione ideologica singola deve comunque prevalere, dato che la spersonalizzazione non è mai totale, e bisogna fare i conti con quello che rimane dell’individualità…

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