Kissinger: senza un accordo con Pechino sarà Guerra globale

di Davide Malacaria
La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina può diventare una guerra vera e propria, così Henry Kissinger in una convegno organizzato da Bloomberg (al Manar).
“Se lasciamo che il conflitto si deteriori, l’esito potrebbe essere anche peggiore di quanto successo in Europa” nel ventesimo secolo, ha affermato l’ex Segretario di Stato Usa, aggiungendo che “la prima guerra mondiale è scoppiata a causa di una crisi relativamente minore” e ricordando che fu combattuta con armi molto meno distruttive di quelle odierne.
In un discorso precedente, aveva affermato che le “inevitabili” diversità di interessi tra le due potenze, che generano dialettica, devono essere gestite superando le attuali pretese di abbattere il rivale (più americane che cinesi in realtà). Infatti, ha detto, “non è più possibile pensare che una parte possa dominare l’altra” (Global Times)…

Vai all’articolo

Ecco chi ha deciso la fame nel mondo, controlla il nostro cibo e ci tratta come polli da allevamento

Henry Kissinger

di Enrico Caldari
Che ci crediate o meno, il cibo è uno degli strumenti di controllo più potenti del Sistema, a livello economico e politico. C’è quindi qualcuno che ha interesse a decidere «se», «come» e «quanto» cibo farci arrivare.
È attraverso la scarsità di una risorsa che è possibile controllare chi quella risorsa fa fatica a procurarsela. E così il nostro sistema si basa sulla scarsità. Scarsità di denaro, scarsità di cibo. Il controllo della società attraverso la scarsità, è un modello socio-economico-politico teorizzato da Henry Kissinger, ex consigliere del Consiglio di Sicurezza degli Stati Uniti, carica che ha ricoperto dal 1969 al 1977, e premio Nobel per la Pace nel 1973, e qui bisognerebbe aprire una parentesi sui legami tra le commissioni per i premi Nobel e il Sistema stesso, dato che oltre a Kissinger, anche Obama pare ne abbia vinto uno, sempre per la pace…

Vai all’articolo

Ex Consigliere di Stato USA: “Ecco perché abbiamo ucciso Aldo Moro”  

Ritrovamento corpo di Aldo Moro

di Gianni Lannes
“La decisione di far uccidere Moro non venne presa alla leggera. Ne discutemmo a lungo, perché a nessuno piace sacrificare delle vite. Ma Cossiga mantenne ferma la rotta e così arrivammo a una soluzione molto difficile, soprattutto per lui…”
“Con la sua morte impedimmo a Berlinguer di arrivare al potere e di evitare così la destabilizzazione dell’Italia e dell’Europa».
Così parlò nel 2006 Steve Pieczenik – il consigliere di Stato USA, chiamato al fianco di Francesco Cossiga per risolvere la condizione di crisi – in un’intervista pubblicata in Francia dal giornalista Emmanuel Amara, nel libro “Nous avons tué Aldo Moro”.
Ancora prima, il 16 marzo del 2001, in una precedente dichiarazione rilasciata a “Italy Daily”, lo stesso Pieczenik disse che il suo compito per conto del governo di Washington era stato…

Vai all’articolo