5 Indizi che stanno Creando una Crisi Alimentare di proposito

di Kit Knightly
Sono anni che politici e stampa mainstream prevedono l’arrivo sia di una “carenza di cibo” che di una “crisi delle catene di approvvigionamento alimentare”.
La cosa davvero strana è che, nonostante sembri sempre che sia lì lì per arrivare, per le cause più svariate, in realtà fino ad ora, la carenza di cibo fino non è mai arrivata. Già nel 2012, gli “scienziati” prevedevano che il cambiamento climatico e la mancanza di acqua pulita avrebbero creato “carenza di cibo” che avrebbe “obbligato la maggior parte degli abitanti del pianeta a diventare vegetariani entro il 2050” .
Più tardi, lo stesso anno, il Regno Unito è stato avvertito che potevano aspettarsi una carenza di cibo a causa del “caos post-Brexit”

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Con la Riforma degli art. 9 e 41 l’ “Ecologicamente corretto” entra in Costituzione

di Maurizio Milano
L’ideologia verde, che nulla ha a che spartire con la sana ‘ecologia umana’, entra al livello più alto della legislazione italiana, iscrivendo un’ipoteca pericolosa per il nostro futuro.
L’8 febbraio 2022, la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva – praticamente all’unanimità, nell’indifferenza generale – il disegno di legge di riforma costituzionale che introduce importanti modifiche agli art. 9 e 41 Cost. L’ideologia verde, che nulla ha a che spartire con la sana ‘ecologia umana’, entra così al livello più alto della legislazione italiana, iscrivendo un’ipoteca pericolosa per il nostro futuro.
Il legislatore ordinario e qualche corrente giurisprudenziale se ne potrebbero servire per imporre limitazioni indebite della proprietà privata e restrizioni discrezionali alla libertà di persone e imprese, alterando la concorrenza e piegandola a interessi di parte o a visioni utopistiche…

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Il Punto della Situazione della Guerra in Ucraina e sue Ripercussioni generali e in particolare in Italia

di Claudio Martinotti Doria
Noi italiani saremo il popolo che pagherà il prezzo più alto di questa guerra, anche e soprattutto a causa della servile, inetta e parassitaria classe politica di cui disponiamo.
Putin ha un grosso limite, nell’azione da lui ordinata in Ucraina, che deriva dalla coerenza con quanto dichiarato pubblicamente; la guerra è rivolta alle Forze Armate Ucraine per eradicare i nazisti dal paese e demilitarizzarlo senza coinvolgere i civili, e in una guerra garantire l’incolumità dei civili è impresa ardua che costa vite umane tra le proprie forze armate, perché impedisce di ricorrere prevalentemente se non esclusivamente all’artiglieria e ai bombardamenti aerei e missilistici, dovendo agire prevalentemente con truppe a terra.
Le forze armate ucraine, soprattutto quelle naziste che sono prive di scrupoli, si rifugiano appunto in città tra i civili per ridurre il rischio di venire colpite. Ecco perché vi sono gravi perdite da entrambe le parti e non solo tra i militari ucraini. Putin non vuole venire accusato di far strage di civili, è comprensibile, ma questo non impedisce ai media mainstream occidentali di accusarlo ugualmente. A lui interessa soprattutto non perdere il consenso tra i russi e siccome tra gli ucraini i russi sono parecchi, deve evitare di colpirli seppur accidentalmente. Ecco perché la guerra lampo non potrà essere tanto veloce come auspicato inizialmente…

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Mattarella, le sue parole sono un’Offesa all’Intelligenza: le Colpe dei suoi Governi non le può imputare a chi protesta!

Fa davvero “tenerezza” che Mattarella dica che “la ripresa è ostacolata dagli atti di violenza”. Atti di violenza di chi signor presidente? Di chi seduto pacificamente manifestava le proprie idee o di chi usava il manganello, gli idranti e i lacrimogeni?
Il punto al di là di questa non trascurabile questione è comunque un altro. Di quale ripresa parla Signor Presidente? Dopo aver perso il 9,1% di Pil fare un 6% l’anno successivo non è una ripresa. Gli economisti chiamano dati come questi ironicamente con il nome di “rimbalzo del gatto morto”.
Aggiungo, che con il tasso di inflazione che abbiamo, forse una parte di quel 6% che lei sbandiera come “una grande ripresa”, sono figli di una distorsione statistica dovuta all’utilizzo di un deflattore troppo basso, vista l’impennata dei prezzi…

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Come nel Mondo sta mancando Tutto

di Maurizio Blondet
La catena di approvvigionamento è impazzita. Gli Stati Uniti stanno per subire una “carenza diffusa di tutto”, con rincari che impoveriranno la popolazione. E questo avverrà anche in Europa.
Un mio amico lettore mi twitta: “Ho parlato oggi con un grosso spedizioniere. Dice che in giro anche in Europa è un casino perché mancano gli autisti (non si vaccinano ecc.). A parte questo mancano acciaio, alluminio e componenti per l’elettronica perché i cinesi stanno tenendo tutto per loro. Mi ha detto che tempo due mesi si blocca tutta l’industria in Europa, non arrivano materie prime”.
Se si deve additare la causa di tanto disastro, bisogna denunciare uno degli accorgimenti apparentemente più “creativi” ed “efficienti” che ha adottato la produzione industriale: il risparmio delle spese di magazzino. È ormai dagli anni Cinquanta che Toyota, la casa automobilistica giapponese che l’ha inventata, ha adottato la produzione “Just In Time”, in cui le parti e le componenti vengono consegnate dai sub-fornitori alla linea di montaggio proprio e solo quando servono, riducendo al minimo la necessità di tenerne a disposizione tante, riducendo – o azzerando – i costi di magazzino.
Nell’ultimo mezzo secolo, questo approccio è stato adottato da praticamente tutti settori industriali…

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