Ospedali, Bollette Milionarie: il Sistema Sanitario rischia di Chiudere

di Antonio Amorosi

I servizi sanitari per il cittadino rischiano si saltare. O si interviene su chi vende la materia prima energia e sui fornitori o si muore.

Gli ospedali rischiano di chiudere per il caro bollette. Lo Stato non può intervenire solo facendo debito. La bolletta della luce da 11 milioni di euro all’ospedale pubblico Cardarelli di Napoli non è un caso isolato. Il San Gerardo di Monza si è trovato in queste ore una bolletta da 4 milioni di euro in più. Il Papa Giovanni XXIII di Bergamo una che rispetto a quella precedente ha un aggravio di 3 milioni di euro da pagare.

Il gruppo San Donato denuncia da tempo un “aumento dell’890% per il gas e del 260% per l’elettricità”. In provincia di Cuneo ospedali e Asl pagheranno 10 milioni in più per le bollette. E la lista è lunga. L’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato, ha annunciato che solo nelle strutture sanitarie pubbliche vi sarà un aumento dei costi delle bollette per circa 100 milioni di euro, senza contare le strutture ospedaliere accreditate. Per gli ospedali toscani si parla di un aumento dei costi per l’energia di 116 milioni di euro. L’ospedale Maggiore di Cremona ha ricevuto una bolletta da più di 10 milioni di euro, l’anno prima era della metà.

Sono casi diffusi. I prezzi elevati dell’energia minacciano non solo l’Italia ma i servizi ospedalieri di tutta Europa. Con aiuti di Stato o tentativi dei governi di condizionare i costi, ogni Paese sta cercando di far fronte a un’emergenza che non ha precedenti. Due casi fra tutti. Gli ospedali belgi chiedono per il 2022 contributi per 300 milioni di euro in più. Il servizio sanitario nazionale del Regno Unito ha fatto sapere che a causa del caro carburanti dovrà pagare 2 milioni di sterline al mese in più.

Il governo tedesco acquisirà il 99% di Uniper gas, il suo più grosso importatore di gas. Il ministero dell’Economia tedesco ha confermato la nazionalizzazione alla quale sta dando vita l’esecutivo. Serve a salvare Uniper ma anche a garantire “l’approvvigionamento energetico per le aziende, i servizi pubblici e i consumatori”.

Gli ospedali sono strutture energivore e gasivore, servirebbe un intervento urgente per la tenuta del sistema sanitario, prima che sia troppo tardi e non si vada al collasso.

Nel Decreto “Aiuti Ter” approvato dal governo Draghi il 16 settembre scorso sono stati stanziati 1,4 miliardi di euro che verranno ripartiti tra le sanità regionali. Ma fino a quando in Italia sarà possibile andare avanti così, erogando somme a pioggia? Senza una strategia d’insieme e che intervenga sulla speculazione, sulle materie prime, sui fornitori e gli importatori?

L’AIOP emiliano romagnolo, che rappresenta le case di cura e degli ospedali privati italiani, denuncia una situazione gravissima: 45 ospedali privati locali sono in brutte condizioni grazie all’aumento esponenziale delle bollette. L’associazione chiede una risposta urgente alla Regione Emilia-Romagna: c’è stato “un aggravio di costi che si aggira al 10% per un settore fondamentale che al Sistema Sanitario Pubblico fattura circa 550 milioni”. L’ospedalità e il territorio (ambulatoriale per quanto compete all’AIOP), valgono circa il 50% del bilancio regionale.

“I bilanci delle nostre aziende sono in rosso”, ha spiegato il presidente AIOP ER Luciano Natali, “occorre agire in fretta per scongiurare la chiusura degli ospedali a svantaggio delle cure e dell’assistenza ai pazienti”. Il problema non è solo il costo dell’energia in sé ma l’aumento che ha determinato anche di tutte le materie prime essenziali per un nosocomio.

Fotografa una situazione drammatica anche Fiaso, Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere: Occorre un contributo adatto a garantire la copertura totale delle spese aggiuntive per la bolletta, in maniera da poter sterilizzare nei bilanci gli effetti del costo extra dell’energia così come già fatto peraltro per l’emergenza Covid”, ha spiegato il presidente Giovanni Migliore.

Non si tratta semplicemente di semplici voci di uscita in un bilancio, ma di servizi per il cittadino e per i pazienti: la stagione post-emergenziale richiede la disponibilità di tutte le risorse possibili per recuperare le prestazioni sospese e far fronte agli impegni presi con i cittadini, compresa la realizzazione di progetti previsti dal Pnrr. Oltre alle maggiori spese per l’energia, Asl e ospedali dovranno far fronte agli importi contrattuali lievitati da parte delle aziende fornitrici di servizi che, in qualche caso, stanno già chiedendo la revisione dei prezzi“.

Draghi: “lascio un Paese forte, con i conti in ordine” (nota di conoscenzealconfine).

Articolo di Antonio Amorosi

Fonte: https://www.affaritaliani.it/cronache/ospedali-bollette-milionarie-il-sistema-sanitario-rischia-di-chiudere-817167.html

FERMARE IL TEMPO
Con piccole dosi di cibo e benessere
di Franco Berrino

Fermare il Tempo

Con piccole dosi di cibo e benessere

di Franco Berrino

Fermare il tempo? Impossibile. Alle nostre velocità quotidiane non possiamo rallentarlo, ma c’è un tempo che possiamo fermare: è quello che passa senza che ci accorgiamo di vivere.

Accorgersi di vivere significa ascoltarsi

Quante volte ci fermiamo ad ascoltare il nostro cuore, il nostro respiro? Quante volte ci fermiamo ad ascoltare le nostre emozioni, i nostri pensieri? Fermare il tempo significa non invecchiare. Non possiamo arrestare il crescere dell’età anagrafica, ma possiamo far molto per rallentare il crescere dell’età biologica, che corrisponde allo stato di efficienza dei nostri apparati organici, la circolazione, la respirazione, l’efficienza cognitiva, muscolare, articolare, renale, immunitaria.

Come fare?

Il cibo vero può aiutarci? E la meditazione? L’esercizio fisico? I microbi dell’intestino? Il cibo può influire sul benessere mentale? Quanto conta la colazione del mattino? E la masticazione? Perché mettiamo su pancia? Perché chi ha la pancia si ammala di più? Come fare dolci senza zucchero?

Come liberare la propria energia vitale e raggiungere una condizione esistenziale di leggerezza? Ci sono cibi che influiscono sul sonno? Sulla sessualità? Sulla sterilità? Sulla fragilità degli anziani?

Nel suo nuovo libro Franco Berrino traccia le istruzioni per alimentarsi con giudizio e non ammalarsi. Da cosa partire? Dalla scelta degli ingredienti che si portano in tavola.

Mangiare una varietà di cibi naturali piuttosto che le manipolazioni industriali dei cibi è uno dei principali segreti per vivere più a lungo e felici. Lo spiega questo libro che raccoglie le «piccole dosi di saggezza» del medico e maestro riconosciuto della sana alimentazione.

Il Tempo

Da Il profeta, di Kahlil Gibran

E gli astronomi gli chiesero: Parlaci del Tempo.

Voi vorreste misurare il tempo, che è smisurato e immisurabile. Vorreste conformare la vostra condotta, e perfino guidare il corso dello spirito, secondo le ore e le stagioni. Vorreste fare del tempo una corrente sulle cui rive sedervi a guardarla fluire.

Eppure ciò che in voi è senza tempo, sa che la vita è senza tempo. E sa che ieri e domani non sono che il ricordo e il sogno dell'oggi. E che quello che in voi medita e canta vive tuttora nei confini di quel primo momento che seminò le stelle nello spazio.

Chi di voi non avverte che il suo potere d'amare è senza limiti? Eppure chi non sente che questo stesso amore, sebbene illimitato, è racchiuso nel centro del suo essere, e che non muove da pensiero d'amore verso pensiero d'amore, né da fatti d'amore verso altri fatti d'amore? E non è il tempo, come è anche l'amore, indiviso e immoto?

Ma se dovete nella vostra mente scandire il tempo in stagioni, lasciate che ogni stagione cinga tutte le altre. E che l'oggi abbracci il passato col ricordo, e il futuro col desiderio.

Un volume ricco di ricette e consigli di salute per accorgersi tutti i giorni della bellezza della vita.

"Iniziamo la giornata con un passo di danza. Danziamo la gioia di vivere, l'impermanenza, il mistero che sta dietro ogni cosa, ogni persona.

Rivolgiamo un pensiero all'immagine di Shiva Nataraja, il dio del tempo, il re della danza che governa il cosmo e la vita."

...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *