Mattarella, le sue parole sono un’Offesa all’Intelligenza: le Colpe dei suoi Governi non le può imputare a chi protesta!

Fa davvero “tenerezza” che Mattarella dica che “la ripresa è ostacolata dagli atti di violenza”. Atti di violenza di chi signor presidente? Di chi seduto pacificamente manifestava le proprie idee o di chi usava il manganello, gli idranti e i lacrimogeni?
Il punto al di là di questa non trascurabile questione è comunque un altro. Di quale ripresa parla Signor Presidente? Dopo aver perso il 9,1% di Pil fare un 6% l’anno successivo non è una ripresa. Gli economisti chiamano dati come questi ironicamente con il nome di “rimbalzo del gatto morto”.
Aggiungo, che con il tasso di inflazione che abbiamo, forse una parte di quel 6% che lei sbandiera come “una grande ripresa”, sono figli di una distorsione statistica dovuta all’utilizzo di un deflattore troppo basso, vista l’impennata dei prezzi…

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Mattarella sputa sulla Costituzione: cosa è arrivato a dire contro chi rifiuta il Vaccino. Ha superato ogni Limite!

Sergio Mattarella: “Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione!”.
Ha scelto l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Pavia, domenica 5 settembre, il presidente Sergio Mattarella per lanciare un duro monito sui vaccini. “Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione perché quell’invocazione” equivale a “mettere al rischio la salute altrui”, ha detto il capo dello Stato.
No a vie di mezzo, ribadisce Mattarella, perché il concetto di “salute come bene pubblico” consente di sottolineare il “richiamo alla responsabilità sociale e al dovere morale e civico della vaccinazione”. Insomma, farsi il vaccino anti-Covid è un dovere morale. “Questo è lo strumento che con grande velocità la comunità scientifica ci ha consegnato per sconfiggere il virus e che sta consentendo di superare le conseguenze economiche e sociali della pandemia”

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Prof. Sinagra: “Quand’è che Mattarella condanna tutti gli scandali denunciati da Palamara?”

di Augusto Sinagra
Dalle “confessioni” di Luca Palamara emerge la denuncia esplicita di gravissimi delitti: dalla associazione a delinquere (anche di “stampo” mafioso) alla corruzione in atti giudiziari, dall’abuso di potere alla eversione dell’ordine costituzionale.
Ne esce coinvolto anche l’esimio ex presidente Napolitano Giorgio. Ebbene, non si registra la benché minima reazione: stampa e tv come sempre asservite, ma la stampa estera ne parla! I Procuratori della Repubblica sembrano tutti in vacanza. Il Parlamento è occupato nei consueti traffici preparatori del “nuovo” governo e nei passaggi di deputati e senatori da un “gruppo” all’altro. Sembra il calcio-mercato.
Dal Colle, come sempre, si sente un assordante silenzio. L’ “ombra” quirinalizia non ritiene di aprir becco non tanto per dire che lui è imparziale (non gli crederebbe più nessuno) ma almeno per dire che lui non c’entra niente e anzi condanna le condotte delittuose denunciate da Luca Palamara. Niente. Lui tace…

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Draghi: dai Burattini ai Burattinai

di Roberto Pecchioli
In alto hanno deciso: basta Conte, arriva Mandrake, “l’uomo-drago”. Che bella democrazia, in cui non si vota! Comico parlare di sovranità; i sovranisti della domenica troveranno il modo di allinearsi con la volontà di lorsignori.
“Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare”. In alto hanno deciso: basta Conte, arriva Draghi. Passiamo dai burattini ai burattinai. Il potere scende in campo direttamente: la gravità della situazione italiana deve essere peggiore delle più nere previsioni, e non solo per il crollo del PIL.
Non riusciamo però a condividere l’entusiasmo di chi si consola per la fine del governo giallo fucsia. Pessima gente, per carità, povera patria in mano a don Fofò Bonafede, il disc jockey ministro di giustizia, a Giggino Di Maio, ministro degli esteri digiuno di storia e geografia che neppure sospetta l’esistenza della geopolitica. E che dire di un prefetto agli Interni, dell’imbarazzante signora De Micheli ai trasporti, del povero Speranza (nomen omen) alle prese con il “contagio” e di tutta l’improbabile brigata…

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L’Ombra del Coprifuoco e delle Consegne militari

di Ruggiero Capone
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo della Difesa per il 27 ottobre. I contenuti di questo importante vertice rimangono sconosciuti ai cittadini.
Ma il piccolo uomo di strada, che forse non ha memoria e conoscenza delle punizioni militari, che probabilmente non ha fatto servizio di leva, che non ha ascoltato i discorsi degli anziani spettatori di guerre e tragedie varie, potrebbe anche domandarsi perché avvengano queste riunioni. Certamente in quella sede il presidente della Repubblica toccherà l’argomento “coprifuoco”.
Quest’ultimo è un termine italiano, comprensibile ai più, e non lascia dubbi esotici ed elastiche interpretazioni quanto il tristemente noto “lockdown”. In molti sorge allora il dubbio che, il vertice serva anche a prevedere militarmente eventuali rivolte, a pianificare come soffocare in tempo aneliti di piazza antigovernativi. Scopriamo così il volto militarmente cinese dello Stato italiano?…

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Prove di Regime

di Max Del Papa
Prove di Regime: i pieni poteri, l’intolleranza dei tolleranti, la ferocia dei “buoni”, il silenzio-assenso di Mattarella.
Ci sono gli aspetti eclatanti, costituzionali – anzi, anticostituzionali – di un regime in fieri: i pieni poteri, la reiterazione del terrore emergenziale, gli oppositori spediti a processo, la censura sulle risoluzioni del sinedrio virologico.
E poi ci sono le spie, i segnali che passano e vanno ma non sono meno gravi, meno allarmanti: questi propedeutici a quelli. Frutto apparente di sventatezza, di avventurismo ma forse è il contrario, una tortura sottile, autorigenerante, una pressione psicologica continua e metodica. Ci sono i marines spediti a pattugliare la spiaggia a Ventimiglia come fosse la Normandia, soldati in assetto contro pericolosissimi bagnanti; c’è la polizia calata nei sotterranei della metropolitana a intimidire, a multare quelli che negl’inferi surriscaldati non sopportano la mascherina e se la calano…

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I campani temono più di perdere il lavoro che il contagio da Covid

di Viviana Lanza
Il 62% dei cittadini in Campania vive gravi conseguenze sul piano economico e lavorativo a causa della pandemia da Covid-19. Due persone su 10 rischiano di perdere il lavoro o andare in cassa integrazione. E per 3 su 10, se questa situazione durerà ancora a lungo, si prospettano difficoltà tali da non riuscire nemmeno a far fronte alle esigenze primarie come avere di che mangiare.
Il dato emerge da uno studio condotto dall’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche, realizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e la Fondazione Movimento Bambino onlus.
L’osservatorio “Mutamenti sociali in atto-Covid 19” ha consentito, mediante un sondaggio diffuso su scala nazionale, di esplorare e analizzare gli effetti psico-sociali della contrazione dell’interazione umana, del distanziamento sociale e della prolungata convivenza con la cosiddetta pandemia da Covid-19.
I primi risultati dello studio, in particolare, hanno fornito informazioni sulla condizione lavorativa, abitativa e relazionale, analizzando nel dettaglio le attività quotidiane, l’uso di internet e l’iperconnessione, la violenza domestica, la fiducia sistemica e gli stati psicologici…

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Lo Psichiatra Paolo Crepet: “la Reclusione forzata per gli anziani è da logica Nazista”

di Bruno Volpe
“Nazista, lo scriva pure”: il noto psichiatra prof. Paolo Crepet ci va duro e censura la proposta della Presidente della Commissione Europea, la tedesca Ursula von der Leyen, di fare rimanere prudenzialmente a casa sino a fine anno, i cittadini europei over 65.
Professor Crepet, la Presidente della Commissione Europea propone di estendere la quarantena in Europa ai cittadini over 65 sino a dicembre…
“Lo scriva pure, è follia nazista. Del resto non mi meraviglia che questa idea provenga da una rappresentante di un Paese che ha alle sue spalle tanti milioni di morti, è in linea con quel modo di pensare”.
E se l’idea passa?
“Se passa, il nostro Presidente Mattarella dovrà respingerla perché contraria alla Costituzione oltre che alla ragione. Del resto, mi scusi, se ci sta qualcuno che vuole che l’Italia entri in guerra, non si può fare, proprio perché contrastante con la Costituzione”

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Ornella Mariani a tutto campo su Magistratura, Immigrazione, Unione Europea

Rispondendo alle domande di Matteo Demicheli, che l’ha intervistata per imoaloggi.it, la scrittrice Ornella Mariani ci parla di Magistratura, Immigrazione, Unione Europea chiarendo concetti che sono stati distorti e abusati dai nemici dell’Italia, interni ed esterni.
La Mariani smonta la narrazione sull’Unione Europea, che unione non è, come non è un’istituzione democratica. Chiarisce il fenomeno dell’immigrazione, che non ha nulla a che vedere con la favola della “fuga dalla guerra e dalla fame”, in quanto arrivano per lo più giovani uomini in età da militare, che abbandonano in patria vecchi, donne e bambini.
Infine, ce n’è anche per quella magistratura schierata che interpreta le leggi, invece di applicarle, facendo gli interessi di organizzazioni sovranazionali, piuttosto che quelli dell’Italia…

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Sergio Mattarella: Testimone Chiave

di Daniele De Luca
Quirra, Sardegna: per un decennio è stato teatro di ogni tipo di esplosione, il più grande poligono militare d’Europa. Un territorio unico e incontaminato che è stato avvelenato e distrutto. Ora, il processo a carico dei militari è a rischio prescrizione… Solo Mattarella potrebbe salvarlo.
12.000 ettari, il poligono militare più grande d’Europa. Ufficialmente doveva essere un campo di addestramento reclute. Nella realtà, una “terra di nessuno” dove per almeno dieci anni l’esercito italiano e la NATO hanno testato e fatto brillare migliaia di ordigni, rilasciando in aria, nel terreno e nel mare tonnellate e tonnellate di inquinanti. 
Una storia molto italiana, perché sarebbe potuta passare sotto silenzio per sempre, se non fosse stato per l’impegno della Procura di Lanusei che, con estrema fatica, da otto anni cerca di dare giustizia a un territorio martoriato. E alle vittime, tra i civili come tra i soldati…

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Sorpresa: non sono più i nostri nemici a gestire lo spread

Gioele Magaldi: “È in atto un duro confronto in seno alla massoneria sovranazionale: da una parte l’ala conservatrice, che sostiene l’establishment europeo, e dall’altra i circuiti massonici progressisti, scesi in campo per difendere il governo gialloverde”.
Colpo di scena: non sono più i soliti “signor no” europei, da Mario Draghi ad Angela Merkel, a pilotare lo spread, fino a ieri usato come clava contro l’Italia. “Visto? Lo spread cala, da quando si è insediato il governo Conte”, sottolinea a Colors Radio, Gioele Magaldi, il primo a svelare il retroscena massonico che ha opposto Sergio Mattarella a Paolo Savona.
Bisogna interpretare l’Italia come banco di prova per la fine del rigore euro-tedesco… e dei suoi terminali italiani: ieri Monti e Napolitano, poi i pallidi Letta, Renzi e Gentiloni, fino all’attuale governatore di Bankitalia Ignazio Visco, vicinissimo a Draghi, e ovviamente allo stesso Mattarella – arrivato al punto di interdire a Savona l’accesso al ministero dell’economia, dopo aver spedito Conte in udienza da Visco…

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Sindacare sulle opinioni di Savona, esula dai poteri di Mattarella

di Paolo Flores D’Arcais
L’articolo 92 della Costituzione garantisce al presidente della Repubblica la possibilità di rifiutare la nomina di un ministro proposto dal presidente del Consiglio incaricato. Ma il margine di discrezionalità di cui può avvalersi il presidente della Repubblica, è stabilito con precisione dagli articoli 54 e 95.
Quest’ultimo stabilisce che chiunque sia nominato a una carica pubblica deve adempiere il suo mandato con disciplina e onore. Il presidente della Repubblica può perciò obiettare alla nomina di un ministro che gli sia stata proposta dal presidente incaricato, se rileva nei comportamenti passati del candidato, qualcosa che confligge con l’onorabilità.
Nessun rilievo del genere è stato avanzato dal presidente della Repubblica nei confronti del Professor Savona. Quanto alla disciplina, il titolare della unità dell’indirizzo politico del governo, è solo il presidente del Consiglio come inderogabilmente stabilito dall’articolo 54.
Esula perciò dai poteri del presidente della Repubblica sindacare sulle opinioni politiche dei candidati ai singoli ministeri. Nel caso del Professor Savona, il presidente Mattarella ha invece fatto esplicito riferimento alle sue opinioni, riguardanti la possibilità di fuoriuscita dall’euro…

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Documenti dal Golpe

di Paolo Borgognone
Ciò che ci si attendeva, è stato. Mattarella rifiuta Savona come ministro dell’Economia per ragioni di opinione e riafferma il principio oligarchico secondo cui la sovranità appartiene ai “mercati”, cioè agli speculatori internazionali, e non al popolo.
Il giochino dello Spread che saliva è stato innescato da Draghi per preparare il terreno mediatico al golpe, cercando di far credere ai pensionati che i loro risparmi sarebbero stati “a rischio”, qualora Savona fosse diventato ministro dell’Economia in un governo M5S-Lega. L’inganno dello spread come apripista per agevolare e legittimare il golpe. La Costituzione cambia de facto, l’articolo 1 non ha più alcun significato. Siamo nell’era del compiuto disincanto… Il governo “tecnico” che si prospetta è la dittatura dei mercati legalizzata. Il momento è drammatico nel vero senso della parola.
La storia della “democrazia italiana”, anche formalmente, finisce qui, il 27 maggio 2018…

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