Edificare una rinnovata Civiltà di Resistenza

di Antonio Percoco e Marcello Vezzoli
È oramai palese (il decreto 61 sulla scuola lo testimonia) che lo scopo inconfessabile del sistema di potere, è quello di dare alla luce una generazione incapace di partorire un pensiero critico autentico.
Un pensiero critico basato sulla molteplicità delle cognizioni di causa e delle loro reazioni, razionali e controllate, contro il caos imperante che, utilizzando ogni sorta di strumento diabolico, di arte riprovevole, tende a progettare (usiamo questo termine, poiché di fatto, costituisce un articolato “progetto distruttivo” pianificato in tutte le manifestazioni, in cui l’umano agire determina e si determina nel proprio vivere sociale e politico, infettato e diretto dal “pensiero unico” dominante ed ultraliberale) l’inerte prototipo dell’essere umano schiavo, spersonalizzato e irrazionale, incapace di edificare una “civiltà della resistenza”…

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Gli uomini si dividono in tre categorie: Schiavi inconsapevoli, Schiavi consapevoli e Liberi

Al mondo non siamo tutti uguali e questo è palese a tutti.
A fini di questa riflessione, ho voluto suddividere gli uomini – non per credo o cultura, ma in base al loro livello di consapevolezza – in questo modo:

  • Schiavi inconsapevoli
  • Schiavi consapevoli
  • Uomini liberi

Gli “schiavi inconsapevoli” sono coloro che non si pongono alcuna domanda, sono così abituati al “sistema” che non credono possa esistere una soluzione migliore di quella che gli viene offerta. Accettano leggi, soprusi e qualsiasi cosa venga detta loro da una persona all’apparenza qualificata, se poi a dirlo è una persona della TV… allora per loro non ci sono dubbi. Gli schiavi inconsapevoli fanno quello che gli viene detto, non prendendo mai un’iniziativa personale. Il pianeta non può trarre nessun beneficio da costoro…

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“Ogni volta che ne salviamo uno… stiamo chiudendo un manicomio”

Prof.ssa Vincenza Palmieri
Quando 40 anni fa con la Legge Basaglia furono chiusi i manicomi, si dette un grosso smacco alla psichiatria nazionale ed internazionale.
Senza entrare nel merito di quelle che sono state poi anche le derive stesse della Legge Basaglia, essa ha rappresentato con grossa evidenza un momento storico. Non a caso, la ricordiamo come una delle più importanti Leggi emanate nel nostro Paese e – consci di una portata che è andata ben oltre – come un fatto epocale in sé.
Rappresentò, infatti, una svolta non solo riguardo la chiusura stessa dei manicomi, ma anche sul fronte della percezione e del sentire da parte del Governo e della Popolazione intera…

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Schiavi di un Sé Fantasma

di Daniela Di Gregorio
Abbiamo vissuto la nostra vita in modo del tutto inconsapevole. Ci hanno sempre detto come dovevamo essere, cosa dovevamo fare, come dovevamo vivere. Ci hanno programmati.
Ora abbiamo la possibilità di cambiare, di scegliere, abbiamo la possibilità di risvegliarci e riprendere in mano la nostra vita, con la possibilità di riscrivere la nostra storia… da adesso in poi.
“Vi ricordate chi eravate prima che il mondo vi dicesse chi dovevate essere?” (David Icke). 
È necessario abbandonare ciò che immaginavamo di essere e scegliere ciò che vogliamo essere. Perché noi non siamo ciò che ci è successo! Passiamo la vita a fare lavori che non sono i nostri, ad avere convinzioni che non sono le nostre…

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Ma come viviamo?

Come viviamo? Quali sono le nostre angosce, le velleità, le motivazioni delle nostre scelte? Come spendiamo il nostro tempo quotidiano? Ad inseguire quale bandiera? Quanto siamo affezionati e vincolati dalle nostre nevrosi, personali e collettive? Quanta importanza diamo al denaro, alla presunta logica, alla sedicente razionalità?
Interrogativi di fondo del nostro vivere (sopravvivere ormai) cosiddetto civile, massificato, prevedibile, scontato. Una vita contemporanea senza angosce è solo possibile con l’assunzione di droghe, legali od illegali che siano. Il nostro Io interiore si rifiuta infatti di accettare la mole di compromessi e rinunce proprie dell’agire contemporaneo…

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Lo Stato ha bisogno del Crimine

Poliziotto sotto copertura tira fuori la pistola e minaccia la folla

di Kevin Carson
“Se non ci sono notizie, possiamo inventarle”. Quella dei poliziotti che provocano e istigano al crimine è una vecchia storia. Come disse Judi Bari, organizzatore di ‘Earth First!’, “chi offre la dinamite sono sempre gli agenti dell’Fbi.”
Nella parodia di Citizen Kane fatta su Saturday Night Live, in un giorno di fiacca giornalistica, Charles Foster Kane dice: “Se non ci sono notizie, possiamo inventarle”, e comincia a sparare alla cieca a quelli che passano fuori dalla finestra della redazione. Questa è stata la prima cosa a cui ho pensato quando ho letto un articolo su due poliziotti della stradale californiana, in borghese, sbugiardati mentre cercavano di istigare dei manifestanti al saccheggio. Il fatto è avvenuto…

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