L’Italia non ha Nulla di Liberale… e ve lo Dimostro!

di Alessandro Rossi
La “democrazia”, la “monarchia”, la “tirannide”, l’ “oligarchia” sono modi di gestione del Potere Politico, che è in sostanza il Potere dell’Uomo sull’Uomo.
Non hanno nulla a che fare con il liberalismo o il socialismo. Liberalismo e socialismo sono definizioni “quantitative” di quanto potere dell’Uomo sull’Uomo è codificato ed ammesso nella società dove si vive.

Come ben spiega Hans Hermann Hoppe, spesso e volentieri, per non dire sempre, la “Monarchia” conduce a sistemi più liberali rispetto alla “Democrazia”. In ogni caso, non conta nulla la gestione del Potere, ma l’ammissione dello stesso.
Una società è liberale quando il Potere dello Stato sui suoi cittadini è basso, mentre è socialista quando il Potere dello Stato sui suoi cittadini è alto…

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Vittorino Andreoli: “Se c’è una speranza è nei Nessuno che abbiamo intorno. Impariamo a per-donare, nel senso di dare qualcosa di noi”

Intervista di Linda Varlese a Vittorino Andreoli
Lo psichiatra Vittorino Andreoli, studioso delle dinamiche involutive sull’esistenza dell’uomo contemporaneo, parla del suo libro “Homo Incertus”, in uscita in questo inizio 2020: “Si è rotto l’uomo, che vive paralizzato dalla paura”, timoroso inconsciamente di vivere nuove possibili guerre e ancora più gravi sciagure di portata mondiale.
Siamo nell’epoca delle insicurezze e della mancanza di priorità della vita. Purtroppo, si è perso il senso del “bene comune”, della importanza del senso attivo di vivere come una Comunità. Il fatto è che la Finanza internazionale, anno dopo anno, ci sta rubando tutte le nostre sicurezze sociali, costruite con fatica e senso di civiltà dalla fine della seconda guerra mondiale al 1990. In una parola, ci stanno rubando la Democrazia. E non ce ne siamo accorti…

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Dalla Finta Democrazia nasce l’Oligarchia

di Claudio Rossi
In parlamento i partiti politici, maggioranza e opposizione, fanno finta di lottare: il loro scopo è di farsi rieleggere, di perpetuarsi al potere, di estenderlo e di respingere ogni visione del mondo che lo insidi.
I leader diventano così professionisti della politica, stabili e pressoché inamovibili. La “La legge ferrea dell’oligarchia”, formulata nel 1911 dal politologo tedesco Robert Michels, teorizzava che tutti i partiti/sindacati si evolvono da una struttura democratica aperta alla base, in una struttura dominata da una oligarchia ovvero da un numero ristretto di dirigenti.
Dinamiche apparentemente democratiche sono in realtà giochi riservati alle élites interne che controllano i diversi pacchetti di voto. Col tempo, chi occupa cariche dirigenziali si “imborghesisce” e si allontana “dalla base”, per diventare una élite compatta dotata dello spirito di un nuovo corpo all’interno di uno vecchio…

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