Dalla Finta Democrazia nasce l’Oligarchia

di Claudio Rossi
In parlamento i partiti politici, maggioranza e opposizione, fanno finta di lottare: il loro scopo è di farsi rieleggere, di perpetuarsi al potere, di estenderlo e di respingere ogni visione del mondo che lo insidi.
I leader diventano così professionisti della politica, stabili e pressoché inamovibili. La “La legge ferrea dell’oligarchia”, formulata nel 1911 dal politologo tedesco Robert Michels, teorizzava che tutti i partiti/sindacati si evolvono da una struttura democratica aperta alla base, in una struttura dominata da una oligarchia ovvero da un numero ristretto di dirigenti.
Dinamiche apparentemente democratiche sono in realtà giochi riservati alle élites interne che controllano i diversi pacchetti di voto. Col tempo, chi occupa cariche dirigenziali si “imborghesisce” e si allontana “dalla base”, per diventare una élite compatta dotata dello spirito di un nuovo corpo all’interno di uno vecchio…

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L’inganno della “Scarsità Monetaria”

di Davide Mura
La logica che muove le Elite neoliberiste consiste nel creare scarsità monetaria, con lo scopo di dominare il mondo e sottomettere le masse.
La logica che muove le élite neoliberiste è questa: se noi facciamo finta che la moneta è scarsa, possiamo limitare l’elevazione sociale degli strati più poveri della popolazione, possiamo negare la sanità gratuita e dunque il benessere psico-fisico universale, possiamo negare l’istruzione gratuita, e dunque la conoscenza e la consapevolezza di quello che ci circonda. Se noi, in altre parole, rendiamo scarsa la moneta, possiamo dominare il mondo, sottomettendo le masse, a cui si offrono le briciole in un contesto di feroce concorrenza tra poveri, mentre noi acquisiamo privilegi e ricchezze reali (patrimoni, concessioni, preziosi).
La scarsità della moneta viene realizzata in un modo abbastanza semplice:…

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Divisione fra le persone… strumento di controllo

di Alberto Medici
Il Potere ama controllare il popolo, ed un ingrediente efficace in questo senso è creare la divisione.
Al ritrovo di fine anno scout, quest’anno, ho conosciuto un papà, medico, attualmente dirigente presso la USL di Padova, che ha passato molti anni in Africa, ed in particolare si trovava lì quando in Rwanda scoppiò la guerra civile fra Utu e Tutsi. Oltre a confermare le atrocità di cui eravamo a conoscenza (avete visto il film “Hotel Rwanda?”), la cosa che più ci ha colpito, nel suo racconto, è stata la descrizione di quanto le due etnìe vivessero in armonia, prima, al punto che quasi non sapevano di far parte di due etnìe diverse; l’integrazione era totale e solo una campagna orchestrata e pilotata dall’alto, era riuscita a contrapporre le fazioni fino all’ecatombe disumana che lì è avveuta, sotto gli occhi indifferenti ed impassibili del’ONU (che pure c’era, ma non fece assolutamente nulla per fermare il massacro)…

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Il Governo illegittimo mondiale

di Alfredo Lissoni
Nonostante le numerosissime voci di dissenso, Paesi come l’Italia sono dovuti entrare forzatamente nell’Unione Europea, con il pretesto, sbandierato con fervore, dell’eliminazione delle diversità.
“Un esempio molto inquietante”, ha ribadito la dottoressa Crociani, “lo ha fornito la saggista Ida Magli in un saggio intitolato ‘Contro l’Europa’, che a questo proposito ha scritto che il Parlamento di Bruxelles ha fatto del suo meglio per confermare quale sarà la strada concreta dell’uguaglianza: ha emanato una legge per la soppressione di 70 razze canine! Per ragioni eugenetiche, s’intende: c’è chi ha le zampe troppo corte e chi ha le orecchie troppo lunghe! Gli italiani, ovviamente, non ne hanno saputo nulla”

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Lettera aperta di un carabiniere

mi vergogno

È con grande emozione che pubblichiamo questa lettera aperta di un carabiniere che conosciamo, una lettera che ha voluto affidare a noi affinché altri, molti altri, la potessero leggere.

E perché il maggior numero di suoi e nostri fratelli, che hanno prestato e prestano Servizio nelle Forze dell’Ordine, sappiano di non essere soli a provare quel che provano in alcuni momenti del loro Servizio, quando sono portati a compiere cose che senza la divisa che indossano, da esseri umani liberi, non compirebbero mai.

Una lettera che è uno straziante grido di dolore, nato dalla volontà di…

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