Farsa Covid: Smantellata praticamente ovunque, tranne che in Italia!

Avv. Stefano Galeani
“La Verità ha un passo lento, ma arriva sempre a destinazione”.
Chiunque abbia fatto un giro in altri paesi europei durante queste vacanze pasquali non potrà non chiedersi come mai la farsa Covid è stata smantellata praticamente ovunque, tranne che in Italia.
Io credo che la risposta sia piuttosto semplice e non abbia a che vedere soltanto con il grado di sottomissione e di coglionaggine degli italiani (probabilmente unico al mondo), nonostante sia indubbio che l’appecoramento del popolo abbia contribuito in maniera decisiva a tenerla in piedi.
Per quanto oramai sia chiaro che tutti i governi europei stessero seguendo un unico copione, e che la regia fosse la medesima per tutti, nessun governo, per quanto asservito e responsabile di crimini contro l’umanità (ora sappiamo che il lockdown lo è stato), dovrà rispondere dei reati agghiaccianti e di gravità inaudita di cui si è reso protagonista il governo italiano…

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I Vaccini sono la Malattia: tutta Israele in Ospedale con la Quarta Dose!

di ilsimplicissimus
Israele, il Paese guida delle vaccinazioni, adesso ha gli ospedali sovraccarichi come non mai…
Quello che è stato il Paese guida delle vaccinazioni, quello che ha fatto le due prime dosi a tempo di record, poi visto che i contagi continuavano, è passato in maniera massiccia alla terza dose e poi alla quarta, visto che il booster era insufficiente: adesso ha gli ospedali sovraccarichi come non mai, nonostante la variante omicron sia assolutamente mite; e dal momento che medici e infermieri sono essi stessi contagiati, i pazienti sono abbandonati a sé stessi.
A questo punto le chiacchiere stanno a zero e un fenomeno simile non può essere spiegato se non con l’ipotesi più volte formulata che la vaccinazione stessa, assolutamente inutile contro le varianti anche ammesso che fosse utile con il virus originario (mai isolato peraltro… -ndr), deprime il sistema immunitario…

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Lettera agli Insegnanti

Prof. Francesco Benozzo
Care colleghe, cari colleghi, da più di un anno e mezzo mi trovo, direi ormai mio malgrado, in prima linea per combattere la versione monocorde della storia “pandemica”.
Ho pubblicato circa 30 interventi di carattere militante, ho pubblicato tre libri – due dei quali tradotti ora in più lingue, l’ultimo dei quali scritto a quattro mani con un professore, Luca Marini, ben più autorevole di me – su un’idea evidentemente non allineata di scienza, dissidenza e poesia. Ho fatto concerti, alcuni credo importanti, per raccontare una storia diversa.
All’Università di Bologna, dove ho – o ho avuto – l’onore di insegnare, sono stato censurato per avere espresso la mia libertà di pensiero, dalle stesse autorità accademiche che mi chiedevano di organizzare manifestazioni pubbliche, in nome della libertà di pensiero, per il nostro sventurato studente Patrick Zaki (che un qualche dio benedica te, ragazzo, insieme a chi si trova nella tua condizione in modo anche più anonimo).
Insegno con grande consapevolezza la Filologia sulla cattedra che fu prima di Giosue Carducci e poi di Giovanni Pascoli. In nome di questa consapevolezza, vengo ora al punto…

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