Non Era la Stessa Dose per Tutti…

Non era la stessa dose per tutti: la verità nascosta dietro i numeri di lotto.
1. Introduzione: il Mito dell’Iniezione Universale
Quando si parla di sicurezza dei farmaci, la nostra fiducia poggia su un dogma incrollabile: la standardizzazione. Siamo stati portati a credere che ogni fiala uscita dalla linea di produzione fosse l’esatta copia della precedente, una garanzia di uniformità necessaria per un intervento di massa. Ma cosa succede se questo presupposto si rivela una menzogna strutturale?
Non stiamo parlando di supposizioni, ma di prove documentali. Negli Usa un dataset massiccio di 12.000 numeri di lotto, analizzato in relazione alle segnalazioni del sistema VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System), inchioda la narrativa ufficiale. La verità che emerge da questa analisi indipendente non è quella di un errore di produzione, ma di una variazione calcolata. La dose che avete ricevuto non era necessariamente quella del vostro vicino; era, con ogni probabilità, quella che era stata “assegnata” al vostro profilo demografico e geografico…

Vai all’articolo

3000 Morti: Pfizer Ammette con Freddezza il Dramma dei Danneggiati

di Paolo Gulisano
900 casi di cecità, 700 complicazioni in gravidanza. E 3000 decessi. I dati del Report di Pfizer confermano solo ora che era proprio vero: la vaccinazione voleva dire rischiare la vita. E la salute. E per tali motivi non avrebbe dovuto essere coercitivamente obbligatoria.
La casa farmaceutica Pfizer negli scorsi giorni ha pubblicato un report, un corposo documento di circa 400 pagine, in cui ha elencato gli effetti avversi della vaccinazione anti covid-19 registrati sulla base delle segnalazioni spontanee dei danneggiati e dei medici. Si tratta della cosiddetta farmacovigilanza passiva, che si basa sulla spontaneità delle segnalazioni. La segnalazione spontanea dipende interamente dall’iniziativa e motivazione degli operatori sanitari o degli utilizzatori.
I dati raccolti con questa metodica potrebbero essere dunque sottostimati (alquanto sottostimati… ): o perché gli operatori sanitari potrebbero avere non preso in considerazione i sintomi lamentati dal paziente, o per non aver voluto arbitrariamente mettere in correlazione l’evento avverso con il vaccino, oppure perché i pazienti stessi potrebbero essersi sentiti scoraggiati dal fare la segnalazione agli enti preposti per scarsa fiducia nel conseguente intervento. Oppure perché convinti da una martellante propaganda che il vaccino era assolutamente sicuro e non aveva alcun effetto collaterale…

Vai all’articolo

Studio sul vaccino MPVR: eventi avversi per 4 bimbi su 100!

di Gioia Locati
Per la prima volta è stato condotto in Puglia uno studio di farmacovigilanza ‘attiva’ su un solo vaccino, l’anti MPVR (morbillo, parotite, varicella, rosolia).
Durante le audizioni in Senato per discutere il nuovo decreto legge Vaccini (Ddl 770) è uscita una notizia bomba. Finora gli eventi avversi gravi dopo una vaccinazione, sono stati calcolati prendendo in considerazione le segnalazioni spontanee (denominate passive), di medici, genitori e operatori. Con la farmacovigilanza attiva, invece, si osserva nel tempo un gruppo di bambini vaccinati, chiamando i genitori e registrando periodicamente lo stato di salute dei piccoli.

In Puglia sono stati reclutati 1.672 bambini, tutti seguiti per un anno. I risultati sono evidenti qui…

Vai all’articolo