13 milioni di euro nel 2016 da Glaxo a Istituto Superiore Sanità, ospedali, asl, università, medici e pediatri?

Pubblichiamo la presunta rendicontazione 2016, dei finanziamenti della GlaxoSmithKline.
Se il documento fosse confermato, si potrebbe teorizzare su coloro che vanno in TV o sui giornali a parlare sempre bene dei vaccini, negando l’inverosimile e spacciandosi per medici indipendenti e liberi, quanto meno, un notevole ed evidente conflitto di interessi.
Non abbiamo motivo di dubitare dell’autenticità del documento (in fondo all’articolo), visto che il finanziamento di Glaxo (e di altre case farmaceutiche) a società come FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e SIP (Società Italiana di Pediatria), era stato già pubblicamente rivelato dagli inviati della trasmissione televisiva La Gabbia Open del 31/05/2017 su LA 7 e poi candidamente confermato dal Presidente stesso della SIP, il dott. Alberto Villani, lo stesso che ha recentemente ed arbitrariamente “deciso”, contro ogni logica scientifica, l’assoluta inutilità degli esami e dei controlli pre-vaccinali sui bambini…

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Marketing del Latte artificiale: “Pressioni fortissime”

Le pressioni delle multinazionali del latte artificiale e dei biberon sono fortissime ed i social network rappresentano la nuova frontiera del marketing aggressivo dei sostituti del latte materno.
Ci sono aziende, infatti, che regalano alle mamme ciucci, biberon, latte, pappe chiedendo in cambio di condividere su facebook o instagram una foto con il loro bambino che mangia o beve quel latte o quella pappa.
È quanto emerge dalla sesta edizione de il “Codice Violato”, il rapporto sulle violazioni del “Codice Internazionale OMS UNICEF” redatto ogni tre anni circa da da “Ibfan Italia” (International Baby Food Action Network), la rete di associazioni che da anni si batte contro le pratiche scorrette di commercializzazione dei sostituti del latte materno…

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I bambini vaccinati hanno da 2 a 5 volte più malattie e disturbi di quelli non vaccinati

Ecco le prove di un recente studio tedesco, pubblicato nel settembre del 2011.
Su circa 8000 bambini non vaccinati, di età compresa tra gli 0 ed i 19 anni, si è visto che i bambini vaccinati contraggono da 2 a 5 volte più malattie e disturbi rispetto ai bambini non vaccinati…
Il dato è confrontato con lo studio tedesco KIGGS, sulla salute dei bambini nella popolazione nazionale. La maggior parte dei partecipanti al sondaggio erano statunitensi.
I dati sono stati raccolti da genitori con bambini non vaccinati tramite un questionario via Internet di vaccineinjury.info e Andreas Bachmair, un medico tedesco omeopatico. Lo studio indipendente è auto-finanziato e non è sponsorizzato da una grande e “credibile” organizzazione sanitaria non-profit o del governo con conflitti di interesse politici e finanziari. Ognuno degli 8000 casi, sono casi reali con documentazione medica. Tre altri studi, inoltre, hanno avuto risultati simili secondo Bachmair e sono di seguito riportati:…

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Studio sul vaccino MPVR: eventi avversi per 4 bimbi su 100!

di Gioia Locati
Per la prima volta è stato condotto in Puglia uno studio di farmacovigilanza ‘attiva’ su un solo vaccino, l’anti MPVR (morbillo, parotite, varicella, rosolia).
Durante le audizioni in Senato per discutere il nuovo decreto legge Vaccini (Ddl 770) è uscita una notizia bomba. Finora gli eventi avversi gravi dopo una vaccinazione, sono stati calcolati prendendo in considerazione le segnalazioni spontanee (denominate passive), di medici, genitori e operatori. Con la farmacovigilanza attiva, invece, si osserva nel tempo un gruppo di bambini vaccinati, chiamando i genitori e registrando periodicamente lo stato di salute dei piccoli.

In Puglia sono stati reclutati 1.672 bambini, tutti seguiti per un anno. I risultati sono evidenti qui…

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Vogliono i vaccini obbligatori, ma se ne fregano se i contagiati della “Diciotti” vanno a zonzo dove giocano i nostri bambini

di Helmut Leftbuster
Chi sono quelli che vogliono a tutti i costi far vaccinare i nostri figli? Se davvero la loro preoccupazione fosse la salute dei bambini, li proteggerebbero anzitutto dall’evidente rischio di contagio con i tanti migranti “accolti” e poi lasciati dileguarsi chissà dove, a portare le loro malattie ovunque…
Nonostante la pericolosità infettiva di queste persone sia stata comprovata – ad esempio, con la nave “Diciotti”, oltre che dalle autorità salite a bordo bardate come palombari, anche dalle stesse piagnucolose immagini che, maldestramente, ci hanno propinato per giorni, con l’intento di convertirci a questo, nefasto per tutti, immigrazionismo forsennato – niente si fa in proposito e l’immigrazione è, anzi, continuamente propagandata…

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Arsenico nei cibi per neonati: polemica sui risultati choc dei controlli svizzeri

di Riccardo Quintili
Un silenzio che, se non sapessimo provenire dalla Svizzera, diremmo tipico delle autorità italiane.
Ci riferiamo a quello dell’agenzia federale elvetica, che ha trovato arsenico nei prodotti a base di riso per bambini; 105 gli alimenti a base di riso per neonati e bambini piccoli analizzati, ma ha preferito non fare nomi.
E, naturalmente, è scoppiata la polemica con le associazioni dei consumatori. Come KTipp che denuncia: “Il Parlamento preferisce proteggere l’industria alimentare piuttosto che tutelare i bambini”. Gli alimenti esaminati includevano bevande di riso, cracker, cialde e piatti pronti. In tutti i campioni, il laboratorio ha trovato l’arsenico. La maggior parte era arsenico inorganico. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è “cancerogeno” e “altamente tossico”…

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Dsa, Miur fotografa boom delle diagnosi: 67mila in più in un anno. Il pedagogista: “Business dietro etichette date ad alunni”

di Alex Corlazzoli 
Gli studenti con qualche disturbo specifico dell’apprendimento toccano la quota record di 254 mila nell’anno scolastico 2016/17: sono il 2,9% degli iscritti.
Il pedagogista Daniele Novara, che al tema ha dedicato il libro denuncia “Non è colpa dei bambini” afferma: “In alcuni casi si fa confusione tra la difficoltà di apprendimento e il disturbo conclamato”.
È boom di dislessici, discalculici, disgrafici e disortografici. In Italia, il numero di studenti con qualche disturbo specifico dell’apprendimento aumenta: nell’anno scolastico 2016/17 erano 254 mila, pari al 2,9% degli iscritti. Un dato che va confrontato con quello dell’anno precedente quando, come raccontato da Ilfattoquotidiano.it, il numero dei Dsa si fermava a 187mila, il 2,1% degli alunni.
Si conferma quindi il forte trend di crescita, visto che solo sette anni fa erano solo lo 0,7% del totale della popolazione scolastica. Secondo il ministero dell’Istruzione che ha pubblicato un focus sul tema, l’aumento delle certificazioni è “dovuta all’introduzione della legge 170 del 2010, grazie alla quale la scuola ha assunto un ruolo di maggiore responsabilità nei confronti degli alunni con questi disturbi, con più formazione per il corpo docente e una sempre maggiore individuazione dei casi sospetti”
Non la pensa così il pedagogista Daniele Novara, che al tema ha dedicato il libro-denuncia “Non è colpa dei bambini”:…

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La tragedia silenziosa che sta colpendo i bambini di oggi

“Occorre fare dei cambiamenti nella vita dei nostri bambini prima che un’intera generazione vada sotto farmaci”.
“C’è una tragedia silenziosa che si sta svolgendo proprio ora, nelle nostre case, e riguarda i nostri gioielli più preziosi: i nostri bambini. Attraverso il mio lavoro con centinaia di bambini e genitori come ergoterapista (terapia occupazionale), ho visto questa tragedia svolgersi proprio sotto i miei occhi. I nostri bambini sono in uno stato emotivo devastante!” Inizia così un articolo di Victoria Prooday, una psicoterapeuta canadese (di origini ucraine) specializzata in terapia occupazionale e che lavora con bambini, genitori e insegnanti.

Come si legge nell’articolo (letto da 10 milioni di persone), negli ultimi 15 anni sono state pubblicate statistiche…

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Troppo zucchero può trasformarsi in “veleno” per il fegato dei bambini

Consumo di zucchero nei bambini

di Redazione InformaSalus.it
Il fruttosio aggiunto a cibi e bevande, è capace di scatenare meccanismi simili a quelli dell’alcol e divenire velenoso per il fegato dei bambini.
In particolare, ogni grammo in eccesso rispetto al fabbisogno giornaliero (circa 25 grammi), accresce di una volta e mezza il rischio di sviluppare malattie epatiche gravi. È quanto sostengono i ricercatori dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, che hanno dimostrato per la prima volta i danni del fruttosio sulle cellule del fegato dei più piccoli…

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