Perché la Natura ci fa star bene?

di Valentina Ivancich
Il paesaggio ha un effetto diretto sulle nostre emozioni: il verde e gli alberi riducono quelle negative, come la rabbia, ed esaltano la gioia. Ecco gli studi che lo dimostrano.
Nelle città, per definizione, molte persone vivono a stretto contatto in poco spazio, in condizioni artificiali e più o meno distanti da ciò che sarebbe ideale. Siamo circondati da un paesaggio costruito, in cui tutto richiede attenzione, scelte, decisioni: le luci, la folla, gli schermi, le pubblicità, il traffico, il rumore…
“Ce ne accorgiamo appena, ma in questo ambiente siamo perennemente sotto stress”, spiega Yoshifumi Miyazaki, docente di architettura del paesaggio all’Università di Chiba, in Giappone. La vita urbana comporta vantaggi (se no non esisterebbe), ma è un po’ una forzatura e può creare disagi.
“Da che siamo diventati umani, abbiamo passato più del 99% della nostra storia in mezzo alla natura; e alla natura ci siamo adattati”, chiarisce l’esperto. Eppure, sempre di più ce ne allontaniamo: i dati dell’Onu dicono che il 50% della popolazione mondiale vive ormai in zone metropolitane, e la proporzione è in rapido aumento. Curare il design delle città per assicurare le migliori condizioni possibili, diventa dunque fondamentale…

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La “timidezza botanica”: l’incredibile comportamento degli alberi

La natura è fantastica: ci sorprende costantemente con la sua bellezza, nelle sue precise forme geometriche (come viste ad esempio nelle conchiglie o nei fiori di girasole), nella sua capacità di addattare le proprie forme, nel suo continuo ed incredibile sfoggio di colori… elevatissime opere d’arte viventi, dotate di una complessità che ancora non comprendiamo bene.
Uno dei comportamenti spettacolari che offre a noi accade a molti metri da terra, all’altezza delle chiome degli alberi. Un fenomeno che apparentemente non è stato scoperto fino all’inizio del XX secolo.
Questo comportamento è noto agli Anglo-Sassoni come “crown shyness”, la “timidezza delle chiome”. Certamente sembra una parola appropriata per descrivere il fenomeno, perché gli alberi sembrano prendersi cura delle distanze con precisione millimetrica, evitando che i rami si scontrino con quelli del vicino…

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Gli uomini si dividono in tre categorie: Schiavi inconsapevoli, Schiavi consapevoli e Liberi

Al mondo non siamo tutti uguali e questo è palese a tutti.
A fini di questa riflessione, ho voluto suddividere gli uomini – non per credo o cultura, ma in base al loro livello di consapevolezza – in questo modo:

  • Schiavi inconsapevoli
  • Schiavi consapevoli
  • Uomini liberi

Gli “schiavi inconsapevoli” sono coloro che non si pongono alcuna domanda, sono così abituati al “sistema” che non credono possa esistere una soluzione migliore di quella che gli viene offerta. Accettano leggi, soprusi e qualsiasi cosa venga detta loro da una persona all’apparenza qualificata, se poi a dirlo è una persona della TV… allora per loro non ci sono dubbi. Gli schiavi inconsapevoli fanno quello che gli viene detto, non prendendo mai un’iniziativa personale. Il pianeta non può trarre nessun beneficio da costoro…

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Camminare nella natura per curarsi

di Massimo Clementi
Il Dott. Robert Zarr è un pediatra dell’Upper Cardozo Health Center, che nutre un fortissimo interesse per i benefici che derivano dall’attività fisica che si svolge all’aria aperta.
È il medico simbolo del “Parks DC Rx”, un innovativo programma di salute pubblica creato con l’obbiettivo di combattere gli effetti negativi della vita urbana, attraverso la prescrizione di attività da svolgersi all’aria aperta.
Il Dott. Zarr quando parla di questo programma sanitario ha in mente moltissimi disturbi che stanno diventando un vero flagello per le popolazioni occidentali, come l’obesità, il diabete e i diversi disturbi legati all’ansia e alla depressione…

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Cina: i surreali colori delle “montagne arcobaleno” dello Zangye Danxia Geopark

di Caterina Lenti
Forse il giorno in cui è stato creato questo paesaggio era in corso una festa, o forse l’artefice di questa meraviglia della natura aveva in serbo per i suoi visitatori effetti speciali sorprendenti.
In Cina, nella provincia di Gansu, si trova lo “Zhangye Danxia Geopark”, un luogo magico che sembra il frutto dell’estro di un pittore fauve, portato ad un uso libero ed emotivo del colore, impiegandolo in gradazioni vivaci, incisive, innaturali; un posto fiabesco che dà vita ad una tavolozza naturale con striature gialle, arancioni, rosse, blu e verde smeraldo, che “Photoshop” non riuscirebbe proprio ad imitare.
L’immagine che si presenta dinanzi agli occhi dei visitatori è davvero surreale…

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Tra scuola e natura: i consigli di Maria Montessori

di Iliana Morelli
Maria Montessori aveva colto l’importanza delle attività didattiche svolte all’aperto, al di fuori delle aule scolastiche. Perché il bambino deve vivere la natura facendone esperienza in prima persona.
Nel 1909, Maria Montessori, nel suo primo libro “Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini”, dedica un intero capitolo a “La natura nell’educazione”, perché considera la natura un importante elemento da integrare nella sua visione pedagogica della realtà scolastica. Lei stessa definisce il bambino come “il più grande osservatore spontaneo della natura, il quale ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire”

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Non hai bisogno di altro

di Daniela Abbate
Se ti siedi tranquillo in silenzio ovunque ti piaccia…

Sotto un albero, in riva al mare, in cima  a una montagna, in mezzo a un prato e ti lasci andare alla bellezza della natura e diventi parte di essa, ti sentirai attraversare da onde di energia dell’universo che si riverseranno in te, spazzando via l’oscurità e i detriti della materialità.

Diventerai leggero e galleggerai in questa beatitudine senza tempo e senza confini, dove il tutto sei tu e dove tu sei il tutto.

Ascolterai suoni celestiali appena percettibili, che si espanderanno dentro il tuo cuore  e dentro la tua anima.

Percepirai la brezza leggera e fresca dell’amore divino che accarezzerà la tua pelle e ti toglierà tutte le scorie mentali ancora legate al tuo essere.

Sentirai…

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Kauai, l’Isola Giardino sperduta nel Pacifico

Rispetto reciproco, comunione con la natura, armonia, tolleranza. Questi alcuni dei valori sui quali è costruita la comunità isolana chiamata “Taylor Camp”.

E non sto parlando dell’isola che non c’è – anche se è possibile percepire la magia nell’aria – ma di Kauai, un’isola vulcanica che fa parte dell’arcipelago delle Hawaii. Non la più bella forse, ma sicuramente tra le più affascinanti ed anche la più antica geologicamente.

Qui, nel 1969, un gruppo di hippy americani decise di fuggire dal caos e dai disordini sociali che caratterizzavano quegli anni, per rifugiarsi in un vero e proprio paradiso terrestre, fondando Taylor Camp, una comunità autogestita, nata anche grazie all’aiuto di Howard Taylor – da cui il nome del campo – fratello della famosa attrice…

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Gli alberi parlano, amano, litigano… proprio come noi uomini

Il faggio è molto determinato e sa essere spietato. La betulla è litigiosa e irritabile. La quercia ha i comportamenti e il linguaggio di un padre di famiglia. Gli alberi sono al centro del nostro ecosistema e, oltre a essere fonte di simbolismi, sono anche molto simili a noi. A partire dal modo di esprimersi.
Come comunicano gli alberi
Gli alberi parlano. Non in senso metaforico, immaginario, ma con un vero e autentico linguaggio, che si esprime attraverso gesti e significati molto simili a quelli degli uomini. La scoperta, che conferma lo straordinario equilibrio della Natura tra uomini, animali e piante, dove gli alberi sono un pezzo centrale dell’ecosistema, è stata codificata nel libro di Peter Wohlleben, intitolato “La saggezza degli alberi” 

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Ma la Natura… Chi è?

Natura

di Fausto Carotenuto
La cultura materialista ha prodotto una strana e insidiosa forma pensiero: quella che parla, senza troppo definirla, dell’Intelligenza della natura, della Saggezza della Natura, delle Leggi della Natura… senza mai dirci “chi” è questa Natura.

È una forma pensiero fatta proprio per imbrogliare l’anima… La cultura materialista ci parla cosí sottintendendo che la Natura non é altro che una serie, un cumulo di meccanismi e di leggi prodotte dal caso, prive di una coscienza, di una consapevolezza.

Ma questa impostazione non ha senso. E lo vediamo nella…

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I 20 insegnamenti Indiani per un mondo migliore

I 20 insegnamenti Indiani per un mondo migliore

La cultura dei nativi americani è altamente spirituale e pone una grande enfasi sul rispetto per la Madre Terra, Padre Cielo, Nonno Sole e la nonna Luna, così come per tutti gli oggetti viventi e non viventi.
Gli Indiani d’America hanno un loro “codice etico” che viene rispettato da tutta la comunità. Ecco i 20 punti del codice etico di questo meraviglioso popolo:
1. Prega con il sole, prega da solo. Prega spesso. Il Grande Spirito ti ascolterà, se gli parli da solo.
2. Sii tollerante con le persone che si sono perse nel loro percorso. Ignoranza, presunzione, rabbia, gelosia e avidità sono lo stelo di un’anima perduta. Prega che essi trovino una guida.
3. Cerca per te, da solo. Non permettere ad altri di fare il tuo percorso al posto tuo. È la tua strada. Altri possono camminare con te, ma nessuno può camminare per te…

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Gli animali e la coscienza planetaria

Coscienza degli animali

di Sharon Callahan
Ci fu un tempo sulla Terra in cui l’uomo, prima di rivestirsi di molti strati di pensieri, idee e atteggiamenti superiori, camminava fianco a fianco con gli animali, nel rispetto e nella comprensione reciproca.
L’uomo sapeva che gli animali gli erano stati dati come compagni, per fornirgli insegnamenti, confortarlo e mostrargli la strada. Tutte le cose venivano viste come personificazioni di Dio e quindi venivano ascoltate e rispettate. Era un vero paradiso in terra, con ogni creatura che faceva la sua parte e cooperava in perfetta armonia per il benessere di tutti.

Ai…

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