“Shinrin yoku”: il bagno di foresta

L’immersione nei boschi è un modo per esplorare il nostro mondo interiore e correggere la nostra visione delle cose. La via dello “shinrin yoku”, è una disciplina giapponese che ci guida verso la felicità, facendo della natura la nostra maestra.
Il vero viaggio è quello che comincia dentro di noi. Ma per aprire la porta al mondo interiore dobbiamo spesso cambiare prospettiva, e prendere contatto con la natura di cui facciamo parte. Qual è dunque, se non la foresta, il luogo più adatto per ritrovare questa unità, per sondare il proprio percorso interiore e ricucire pezzi della propria vita?
Quella che potrebbe sembrare un’attitudine solo spirituale ha in realtà molto di terreno. Anche nella scelta di una vacanza, o di un weekend diverso, l’esplorazione della propria interiorità è una possibilità sempre più ricercata. I pellegrinaggi, il camminare a piedi, l’immersione nei boschi sono attività sempre più gettonate, che affondano le proprie radici nella storia del genere umano. Ma l’idea della natura come maestra, trae oggi ispirazione soprattutto dalle discipline orientali. Ed è proprio al lontano oriente che vogliamo guardare: parliamo dello “shinrin yoku”, termine giapponese di difficile traduzione che allude al “trarre giovamento dell’atmosfera della foresta” o più esplicitamente a “fare un bagno nella foresta”…

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I Benefici psicofisici del Camminare

di Fabiana Latella
Sappiamo che camminare previene l’insorgenza di molte malattie. Con una media di 15.000 passi al giorno (quelli consigliati dall’Associazione Mondiale della Sanità) possimo evitare di incappare in problemi cardiovascolari (riducendo le probabilità di infarto), diabete di tipo 2 e problematiche legate al sovrappeso.
Anche i benefici psicologici di questa pratica sono tanti e con essa si può raggiungere il giusto equilibrio psicofisico. Camminare è un’attività semplice, rilassante, naturale e poco sfruttata. Nella società occidentale, purtroppo, le abitudini sono radicalmente cambiate e si sono imposti nuovi costumi, soprattutto riguardanti gli stili di vita.
Spostamenti: Oggi preferiamo le scale mobili a quelle normali, l’ascensore per fare uno o due piani, i rulli che negli aeroporti ci trasportano comodamente fino alla sala d’attesa del nostro volo. Abbiamo perso il sano piacere di camminare e di fare le scale.
Lavoro: Per non parlare dei lavori d’ufficio e di tutti quelli che comprendono l’uso del computer. Siamo abituati a stare seduti per oltre 8 ore al giorno, alzandoci solo per andare in bagno o per una pausa caffè di 5 minuti…

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Camminare nella natura per curarsi

di Massimo Clementi
Il Dott. Robert Zarr è un pediatra dell’Upper Cardozo Health Center, che nutre un fortissimo interesse per i benefici che derivano dall’attività fisica che si svolge all’aria aperta.

È il medico simbolo del “Parks DC Rx”, un innovativo programma di salute pubblica creato con l’obbiettivo di combattere gli effetti negativi della vita urbana, attraverso la prescrizione di attività da svolgersi all’aria aperta.

Il Dott. Zarr quando parla di questo programma sanitario ha in mente moltissimi disturbi che stanno diventando un vero flagello per le popolazioni occidentali, come l’obesità, il diabete e i diversi disturbi legati all’ansia e alla depressione.

Trovare delle strategie per contrastare queste patologie, è stata la leva…

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Dopo 2 ore nella natura, i nostri ormoni e il nostro DNA si trasformano

Una passeggiata nella natura oltre a liberarci la mente e mettere in moto il corpo cambia i percorsi neuronali, in modo da migliorare nettamente la nostra salute mentale. Se ci fai caso quando devi trovare una soluzione cominci a camminare avanti e indietro.
Sicuramente camminare è utile per la perdita di peso, la prevenzione di malattie cardiovascolari e per un migliore metabolismo. In pochi sanno, però, che camminare ci rende più creativi e felici. Non è un guru a dircelo ma uno studio dell’Università di Stanford.
Purtroppo la maggior parte di noi vive in città e spende pochissimo tempo nel verde e nella natura, rispetto a quanto avveniva alcune generazioni fa. Diverse ricerche mostrano che chi vive nel grigio della città, ha un rischio maggiore di vivere disturbi psicologici e ha, inoltre, un valore più alto degli ormoni dello stress…

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