Gli effetti della flora batterica sul nostro comportamento

di Enrica Gaetano
Uno studio di Johnson e Foster dell’Università di Oxford, pubblicato su Nature Reviews Microbiology, offre una nuova prospettiva sulla relazione mente-corpo, investigando i legami tra cervello, flora batterica e intestino.
Una crescente mole di studi sta documentando gli effetti dei microrganismi intestinali, il cosiddetto microbiota, sul cervello e sul comportamento, tanto da coniare un termine per descrivere questa relazione: asse microbiota-intestino-cervello (Rhee, Pothoulakis & Mayer, 2009).
Per esempio, studi sugli animali hanno mostrato come il trapianto del microbiota fecale da un ratto ad un altro, possa far sì che i tratti comportamentali del ricevente si accomunino con quelli del donatore (Bercik et al., 2011), o come i Lactobacilli e Bifidobatteri possano ridurre sintomi ansiosi e depressivi, sia negli animali che negli umani (Pinto-Sanchez, Hall et al., 2017)…

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Nutriamoci con i cibi della Felicità: ecco quali sono

Ebbene sì, anche i cibi possono farci felici, ma non solo perché ci piacciono e ci soddisfano nel momento in cui li mangiamo, ma anche perché contengono sostanze in grado di stimolare il buonumore e tranquilizzarci.
Quali sono i portatori di felicità nascosti nei cibi? Le sostanze della felicità nel nostro corpo sono tre: la serotonina, la dopamina e la melatonina, che agiscono sui neurotrasmettitori, cioè i conduttori di informazioni al nostro sistema nervoso e al nostro cervello.
Queste tre sostanze sono fondamentali. Regolano l’umore e lo stato d’animo, la memoria, l’apprendimento, il comportamento e il sonno. Se nel nostro corpo scarseggiano, ce ne accorgiamo subito: ansia, stress ed emozioni negative si impadroniscono facilmente di noi. Conduttrici di buonumore sono anche le vitamine: B1,B12, C, E, e l’acido folico; i sali minerali: magnesio, selenio, calcio, zinco e gli acidi grassi essenziali omega3…

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Cosa fare quando hai troppe cose in ballo

Troppe cose da fare, troppo poco tempo a disposizione. Questo è il perpetuo dilemma che attanaglia molte persone. La nostra lista di cose da fare è pressoché infinita, mentre le giornate sono semplicemente troppo brevi.
Com’è possibile gestire questa situazione in modo efficace e salutare? Ecco di seguito 5 consigli per riuscirci.
1. Considerala come un’opportunità per praticare consapevolezza
Quando ti ritrovi sopraffatto da una sensazione di stress… questo è il momento giusto per essere presente. Per essere nel “qui e ora”. Quando avverti che l’ansia inizia ad attanagliarti, questo è il momento per entrare in gioco: presta attenzione al tuo corpo, alle sensazioni fisiche che stai provando…

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Postura della testa e ansia si influenzano a vicenda

Postura della testa e ansia si influenzano a vicenda

In questo articolo vi presentiamo i risultati di una ricerca in cui abbiamo voluto verificare l’impatto concreto, in due situazioni quotidiane che ci riguardano tutti (o quasi), di come, cioè, si influenzano a vicenda corpo e mente. Abbiamo valutato se il nostro stato emotivo può influenzare la postura che abbiamo a letto o mentre guidiamo l’automobile e se, viceversa, queste posture posso avere effetti sulle nostre risposte emotive.
Il punto di partenza riguarda un fenomeno ormai ben noto e dimostrato: gli stati di paura, ansia, angoscia e stress, alterano la nostra respirazione e questo, per un fenomeno biomeccanico che vedremo tra poco, sposta la posizione della nostra testa. Per comprendere questo fenomeno bisogna considerare che…

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Mappatura del prurito: spiegazione in chiave psicosomatica

psicosomatica prurito

Il prurito rappresenta uno dei segnali principali che l’organismo utilizza per avvertire della presenza di un disturbo, di un’irritazione, di un’allergia o di uno squilibrio.

In effetti, quando si manifesta è difficile ignorarlo: si ha immediatamente l’istinto di grattarsi e, subito dopo, il desiderio di capire quale sia la causa che lo ha scatenato.

In virtù della sua aspecificità e difficoltà terapeutica, il prurito crea imbarazzo al medico: normalmente, la soluzione prospettata, è semplicemente “sintomatica”, mediante uso dei soliti antistaminici o, peggio, del…

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Curate l’ansia con la meditazione, non con gli ansiolitici!

Meditazione contro l'ansia

Anseren, Lexotan, Roipnol, Tavor, Xanax, Oxapam: sono solo alcuni dei nomi degli ansiolitici più diffusi che incrementano il “bussiness dell’ansia” con cui le case farmaceutiche fanno affari d’oro.
Sono tra i prodotti più acquistati nelle farmacie, anche perché è diventato estremamente facile ottenerne la prescrizione farmacologica direttamente dal proprio medico curante. A partire dall’ultimo rapporto Osmed, Istituto che si occupa di monitorare il consumo dei farmaci in Italia, l’inquietante annuncio: dal 2008, le sostanze psicoattive occupano il terzo posto nella classifica delle vendite, dopo i cardiovascolari e i gastrointestinali…

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Ansia: cambiare i pensieri che la generano

ANSIA

Le persone che soffrono d’ansia, presumono che quello che passa per la loro mente sia la verità. Anche i pensieri che possono sembrare irrazionali o irrealizzabili vengono considerati come possibili.
Ma non lo sono.
In realtà, abbiamo una scelta. Dopo che il nostro cervello razionale ha prodotto un pensiero automatico, abbiamo la possibilità e quindi la scelta di crederci oppure no. Questo è particolarmente importante quando si tratta di ansia, perché i nostri pensieri hanno un ruolo potente nel perpetuare l’ansia stessa.
Vediamo quale tipologia di pensieri possono essere riformulati in modo da produrre, piuttosto che ansia, invece un’azione benevola verso noi stessi…

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