Nutriamoci con i cibi della Felicità: ecco quali sono

Ebbene sì, anche i cibi possono farci felici, ma non solo perché ci piacciono e ci soddisfano nel momento in cui li mangiamo, ma anche perché contengono sostanze in grado di stimolare il buonumore e tranquilizzarci.
Quali sono i portatori di felicità nascosti nei cibi? Le sostanze della felicità nel nostro corpo sono tre: la serotonina, la dopamina e la melatonina, che agiscono sui neurotrasmettitori, cioè i conduttori di informazioni al nostro sistema nervoso e al nostro cervello.
Queste tre sostanze sono fondamentali. Regolano l’umore e lo stato d’animo, la memoria, l’apprendimento, il comportamento e il sonno. Se nel nostro corpo scarseggiano, ce ne accorgiamo subito: ansia, stress ed emozioni negative si impadroniscono facilmente di noi. Conduttrici di buonumore sono anche le vitamine: B1,B12, C, E, e l’acido folico; i sali minerali: magnesio, selenio, calcio, zinco e gli acidi grassi essenziali omega3…

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L’uomo più felice del mondo? È buddhista e vegano

Matthieu Ricard

di Laura Di Cintio
L’uomo più felice del mondo è vegano: si tratta di Matthieu Ricard, monaco buddista che ha fatto della compassione e del rispetto il suo imperativo morale.
La felicità sta nel saper apprezzare le piccole cose”. Ma la scienza occidentale ci dice che esistono anche dei parametri bio-chimici e fisiologici per misurare la felicità e proprio grazie a questi parametri Matthieu Ricard, ex biologo molecolare francese e oggi monaco buddhista vegano e scrittore, è stato decretato l’uomo più felice del mondo. A dirlo è uno studio medico lungo più di 12 anni, condotto monitorando costantemente l’attività cerebrale dell’uomo attraverso dei sensori: “La corteccia prefrontale sinistra di Ricard ha una maggiore capacità di percepire la felicità” ha affermato Richard Davidson, neuroscienziato che ha condotto la ricerca…

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Abuela Margarita, discendente del popolo Maya: “La morte non esiste”

Abuela Margarita

Abuela Margarita, Nonna Margherita, guaritrice e guardiana della tradizione maya, è cresciuta con la sua bisnonna, che era guaritrice e faceva “miracoli”.
“Quando desidero qualcosa.. chiedo a me stessa…” dice Abuela Margarita, che pratica e conosce i circoli di danza del sole, della terra, della luna, e la ricerca della visione. Appartiene al consiglio degli anziani indigeni e si dedica a seminare salute e conoscenza in cambio della gioia che le produce il farlo, perché per mantenersi continua a coltivare la terra.
Quando viaggia in aereo e le assistenti di volo le danno un nuovo bicchiere di plastica, lei si afferra al primo: “No, ragazza, questo va a finire alla Madre Terra”. Sprizza saggezza e potere, è qualcosa che si percepisce nitidamente. I suoi rituali, come gridare alla terra il nome del neonato, affinché riconosca e protegga il suo frutto, sono esplosioni di energia che fanno bene a chi è presente; e quando ti guarda negli occhi e ti dice che siamo sacri, si muove qualcosa di profondo…

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Perché le persone intelligenti hanno pochi amici?

Persone intelligenti amano la solitudine

L’attività sociale per le persone intellettivamente superiori non è basilare nella vita, bensì una forzatura. Questo tipo di persone sentono meno il bisogno di comunicare.
Da alcuni studi scientifici elaborati da psicologi evoluzionisti inglesi e cinesi, che hanno esaminato un campione di 15000 persone risulta che:

  • le persone che vivono nei posti più densamente popolati si sentono, di regola, meno felici.
  • la maggioranza delle persone, per sentirsi felice necessità di continui scambi con gli amici e con coloro che la pensano come loro.
  • le persone con intelletto superiore

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Il contagio della felicità

Salto di felicità

di Elena Dusi 
Una ricerca dimostra come la gioia passi di persona in persona. La felicità non riesce a stare sola. Traspare dagli occhi,
trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un virus scappa e si trasmette a chi si trova nei paraggi.

La felicità non riesce a stare sola. E c’è un gruppo di scienziati che ha provato a disegnare una mappa del “contagio”, chiedendo a 5 mila individui, per ben vent’anni di seguito, quanto si sentissero felici, facendo il riscontro con mogli, fratelli, amici e vicini di casa. A furia di unire puntini colorati (le persone, ognuna con il suo punteggio del buon umore) si è formato sul tavolo dei ricercatori americani un disegno che sembra quello di una mano innervata da vasi sanguigni. Ogni pulsazione della felicità parte da un punto e si trasmette come un fluido lungo tutto l’organismo…

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E’ incredibile come un abbraccio possa fare tutto questo

benefici abbracci

E’ la principale dimostrazione di affetto dell’essere umano, è bellissimo, ci fa stare bene, e sembra il miglior modo per comunicare la nostra situazione emotiva. Basta tenere in braccio un bambino, accarezzare un animale, ma soprattutto abbracciare con affetto per attivare un profondo cambiamento benefico nel corpo. Perché ci piacciono tanto gli abbracci? La spiegazione sarà così positiva che da ora in avanti cercherai di abbracciare il più possibile e più a lungo.

E’ un gesto primordiale e rappresenta il primo momento di contatto tra la mamma e il bambino dopo la sua nascita….

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La felicità fa bene alle nostre cellule, il piacere no

I corpi umani riconoscono a livello molecolare che non tutta la felicità è uguale, rispondendo in modi che possono aiutare o ostacolare la salute fisica: questo secondo una nuova ricerca condotta da Barbara L. Fredrickson, Professore di Psicologia, presso la Facoltà di Arti e Scienze della University of North Carolina, a Chapel Hill.

Il senso di benessere che deriva da “un nobile scopo” può fornire benefici per la salute cellulare, mentre la “semplice auto-gratificazione” può avere effetti negativi, nonostante un senso generale di felicità, secondo i ricercatori. La ricerca…

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