Sono cambiate le “Regole del Gioco”…

Difficile descrivere il momento nel quale ci troviamo. La crisi economica cancella molte certezze, annulla posizioni di rendita, toglie ai nostri figli delle prospettive.
Prima immaginavamo un mondo senza barriere per tutti, dove ognuno poteva godere di una parte di felicità. Successivamente e per gradi, sono stati avviati tanti piccoli cambiamenti in ambito scolastico, universitario, lavorativo, economico e sanitario. Alla fine di questo graduale processo di cambiamento in atto (purtroppo, sotto molti aspetti, negativo), ci siamo accorti che sono completamente cambiate le “regole del gioco”

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★ Dalla meditazione alla pratica della gratitudine, la dimostrazione di come la scienza sia oggi giunta a confermare la validità delle pratiche spirituali più diffuse in Occidente!
(+ in Regalo il libro "Il Mondo Felice non è Utopia")
È uscito il nuovo libro del famoso biologo e scienziato Rupert Sheldrake, in cui analizza 7 diverse pratiche, passando in rassegna gli studi scientifici sui loro effetti.
Alla fine di ciascun capitolo suggerisce due modi in cui il lettore potrà fare esperienza diretta di tali pratiche in prima persona.
In generale, le pratiche religiose e spirituali rendono le persone più sane, più felici e meno depresse. E sono proprio gli studi scientifici a dimostrarlo.
Combinare insieme scienza e spiritualità rappresenta una sfida straordinariamente moderna.
Dalla meditazione alla pratica della gratitudine, dai rituali al canto ai pellegrinaggi e ai luoghi sacri, dal contatto con la dimensione dell’oltreumano alla relazione con le piante, Sheldrake dimostra come la scienza sia oggi giunta a confermare e corroborare la validità e l’efficacia di queste pratiche.
Se acquisterai "Scienza e Pratiche Spirituali" su Il Giardino dei Libri riceverai in omaggio il libro "Il Mondo Felice Non È Utopia" di Corrado Malanga. In questo libro l'autore ci stupisce ancora una volta, dimostrando come un mondo felice non sia un sogno né un’utopia, ma un’idea concreta e realizzabile, alla portata di ognuno di noi. Non aspettare troppo, l'omaggio è valido solo fino ad esaurimento scorte. ›››

Alla ricerca di un immaginario positivo in un’Italia depressa

La storia ci insegna che il nostro Paese è sopravvissuto riadattando di epoca in epoca la propria estetica immaginativa. È giunto il momento per un immaginario collettivo positivo, che non irrigidisca paure, arroccamenti, chiusure.
Un Paese chiuso e rancoroso: è questa l’immagine dell’Italia che viene fuori dalle ricerche di Censis e Conad. Il risentimento, l’invidia nei confronti dell’altro si espande tra i social network e nei diversi anfratti della vita quotidiana. L’altro, spesso lo straniero, diventa oggetto di odio ingiustificato: ci si sfoga prendendosela con chi è più in basso di noi nella scala sociale.
E ciò accade perché il problema principale del nostro Paese è l’ascensore sociale bloccato. Se nasci povero muori povero. La percezione dei cittadini è che l’aiuto politico, la conoscenza, provenire da una famiglia ricca, aiuti molto di più nella vita che rimboccarsi le maniche e studiare. Dallo stereotipo, alla realtà…

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Esiste una forza invisibile che collega le anime simili

di Sergio T. – HTM
Stiamo vivendo tempi veramente difficili, siamo continuamente “bombardati” da brutte notizie. Basta accendere la TV o leggere qualche quotidiano per rendersene conto.
Basta guardarsi in giro, anche quando incrociamo le persone mentre passeggiamo, travolte dai loro problemi, gli sguardi cupi senza sorriso, le paure di ogni genere, da quella economica a quella per la sicurezza, per l’incertezza del futuro ecc…
La maggior parte delle persone, di cui comunque faccio parte anch’io, vive una situazione di sfiducia e paura, così facendo se potessimo vedere l’energia che si produce, la potrei paragonare ad una nuvola scura che tutto avvolge…

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Quali di questi 5 Attaccamenti bloccano la tua Libertà?

litigare rapporti dolorosi

di Paolo Babaglioni
Chi non vuole essere libero? Tutti ambiamo alla totale libertà, ma ciò che si fa fatica a capire è che in realtà siamo già liberi e lo siamo sempre stati. Qualora non ci sentissimo liberi, è perché ci siamo auto-creati delle catene mentali e ci abbiamo messo anche dei lucchetti belli grossi.
La prima causa della NON libertà è l’Attaccamento. “L’attaccamento è la radice di ogni sofferenza” (Buddha).
In questo post desidero mostrarti i 5 maggiori attaccamenti che (secondo me) ti tengono bloccato e non ti fanno sentire davvero libero. Ovviamente tutto parte da te, pertanto SOLO quando ritroverai il tuo vero potere personale e ti sentirai in totale armonia con te stesso, di riflesso arriverà anche quella magnifica sensazione di grande libertà…

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