“Santa Alleanza” Pd-5 Stelle… e per il Governo è Processo farsa

di Ruben Razzante
Prima ancora di venire processati, gli esponenti dell’esecutivo sono già stati prontamente riabilitati dalla Procura di Roma.
Il Governo finisce solo teoricamente sotto processo, ma è già stata preannunciata l’archiviazione di ogni accusa nei suoi confronti. La Procura di Roma sta indagando sulla gestione dell’emergenza Covid-19 in Italia, sulla base di circa duecento denunce ed esposti depositati negli ultimi mesi da diversi avvocati e semplici cittadini.
Il premier Giuseppe Conte e sei suoi ministri sono accusati di epidemia colposa, delitti colposi contro la salute pubblica, omicidio colposo, abuso d’ufficio, attentato contro la Costituzione e contro i diritti politici dei cittadini. Dopo tutto ci sono stati 35.000 morti durante i mesi di “pandemia” e nessuno sa il perché… Le autopsie non sono state fatte e quindi non è possibile appurare la causa di migliaia di decessi. L’inchiesta si somma a quella della Procura di Bergamo, che riguarda la mancata zona rossa in Val Seriana.
Gli avvisi di garanzia emessi dai Pm della capitale nei confronti del premier e dei ministri non porteranno a nulla…

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Il Turismo italiano è in ginocchio: a Giugno -80% di presenze negli Alberghi

Mentre il governo continua a fare lo slalom tra una riunione, un vertice, qualche giorno di Stati Generali e feroci meeting in cui cercare di riportare l’armonia in una maggioranza giallorossa sempre meno coesa, il Paese si trova a fare i conti con le conseguenze devastanti della crisi economica figlia della cosiddetta emergenza coronavirus.
Il settore del turismo, in particolare, colpito più di tutti gli altri, è letteralmente in ginocchio: il volume di affari proprio nei mesi durante i quali solitamente gli operatori possono contare su maggiori entrate è crollato miseramente.
Il mese di giugno, in questo senso, è stato emblematico: in 30 giorni nel mercato turistico alberghiero si è infatti registrato un calo delle presenze dell’80,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I flussi dall’estero sono ancora paralizzati (-93,2%) e anche il mercato domestico è ben oltre la soglia di allarme (-67,2%)…

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L’Italia cova rabbia di fronte ad una classe politica sempre più distante

di Tatiana Santi
L’Italia post-Covid sta covando rabbia e la tensione sale con il rischio di esplodere. Le parole e le promesse non bastano più a chi ha perso il lavoro, i soldi e la fiducia nel futuro.
Il Paese attende risposte concrete, ma la classe politica sembra sempre più distante dalla realtà e dai problemi dei cittadini. L’Italia che piano piano si libera dall’epidemia (…o falsa pandemia – ndr) è molto più povera e arrabbiata: gli aiuti promessi dal governo “faticano” ad arrivare e l’assenza di prospettive future spaventa le famiglie. La pazienza si sta trasformando in rabbia e nelle piazze si vedono le prime manifestazioni contro il governo.
La situazione è tragica, ma la classe politica sembra non rendersene conto. Se il governo non dovesse mettere in campo subito delle risposte e degli aiuti concreti, si rischia che la rabbia sociale si trasformi in rivolta? Sputnik Italia ne ha parlato con Corrado Ocone, filosofo e teorico del liberalismo…

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