Vittorino Andreoli: “Se c’è una speranza è nei Nessuno che abbiamo intorno. Impariamo a per-donare, nel senso di dare qualcosa di noi”

Intervista di Linda Varlese a Vittorino Andreoli
Lo psichiatra Vittorino Andreoli, studioso delle dinamiche involutive sull’esistenza dell’uomo contemporaneo, parla del suo libro “Homo Incertus”, in uscita in questo inizio 2020: “Si è rotto l’uomo, che vive paralizzato dalla paura”, timoroso inconsciamente di vivere nuove possibili guerre e ancora più gravi sciagure di portata mondiale.
Siamo nell’epoca delle insicurezze e della mancanza di priorità della vita. Purtroppo, si è perso il senso del “bene comune”, della importanza del senso attivo di vivere come una Comunità. Il fatto è che la Finanza internazionale, anno dopo anno, ci sta rubando tutte le nostre sicurezze sociali, costruite con fatica e senso di civiltà dalla fine della seconda guerra mondiale al 1990. In una parola, ci stanno rubando la Democrazia. E non ce ne siamo accorti…

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Il Senso della Vita

di Gian Pietro “Jumpi” Miscione
A quasi nessuno oggi verrebbe in mente di mollare tutto per andare a rischiare la vita in difesa di un qualche ideale. Qual è il senso della vita che oggi ci sembra appropriato?
Un giorno di qualche anno fa, mia moglie ricevette un messaggio da un professore dell’università statunitense dove ella aveva studiato. Le diceva che sarebbe arrivato presto a Barcellona (Regno di Spagna), dove all’epoca vivevamo, e la invitava ad un caffè. Il motivo della visita del professore era un incontro di familiari dei soldati delle Brigate Internazionali, che avevano partecipato alla guerra civile spagnola. Il padre di quel professore, infatti, una settantina di anni prima, aveva scelto di lasciare la propria casa negli Stati Uniti per andare a combattere dall’altra parte del mondo, in difesa degli ideali di libertà e democrazia in cui credeva.
Tanti altri giovani di molte nazionalità decisero di giocarsi le proprie vite in quella guerra, per difendere il legittimo governo democraticamente eletto contro i fascisti di Franco. Si trattò di un conflitto che annunciò quali sarebbero stati gli schieramenti nella Seconda Guerra Mondiale ed in cui era chiaro dove stesse la ragione. I fascisti vinsero e Camus ebbe a dichiarare: Fu in Spagna dove la mia generazione imparò che uno può avere ragione ed essere sconfitto, che la forza può distruggere l’anima e che, a volte, il coraggio non riceve ricompensa”

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