Carpeoro: Virus, un rituale sinistro. Voluto da chi e perché?

di Gianfranco Carperoro
Mascherine? Uno degli aspetti più sconcertanti di questa vicenda del Coronavirus è che, dietro, c’è stata una tecnica manipolativa e distorsiva del potere, molto sofisticata.
Per vivere meglio, consiglio il libro di Heirinch Popitz sulla “Fenomenologia del potere”. Per imporre delle cose, alle persone, devi utilizzare uno strumento cerimoniale: devi imporre dei riti. Per affermare il concetto principale – il fatto che io limito la libertà, non si sa bene per quale scopo – devo creare un contesto cerimoniale e rituale, fatto di cose aggiuntive e totalmente inutili, che poi portano le persone ad appartenere a una specie di copione, di “cerchio magico”: una specie di spettacolo da palcoscenico.
Certe volte, questo funziona anche se lo scopo magari non è terribile – ma comunque funziona. Se io do un consiglio a uno, dicendogli: “non mangiare questo, non bere quello…”, è un conto; se invece questo consiglio deve diventare una manipolazione definitiva, devo inquadrarlo in un contesto di gesti e di simboli, per i quali il soggetto non ne esca più…

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Vittorino Andreoli: “Se c’è una speranza è nei Nessuno che abbiamo intorno. Impariamo a per-donare, nel senso di dare qualcosa di noi”

Intervista di Linda Varlese a Vittorino Andreoli
Lo psichiatra Vittorino Andreoli, studioso delle dinamiche involutive sull’esistenza dell’uomo contemporaneo, parla del suo libro “Homo Incertus”, in uscita in questo inizio 2020: “Si è rotto l’uomo, che vive paralizzato dalla paura”, timoroso inconsciamente di vivere nuove possibili guerre e ancora più gravi sciagure di portata mondiale.
Siamo nell’epoca delle insicurezze e della mancanza di priorità della vita. Purtroppo, si è perso il senso del “bene comune”, della importanza del senso attivo di vivere come una Comunità. Il fatto è che la Finanza internazionale, anno dopo anno, ci sta rubando tutte le nostre sicurezze sociali, costruite con fatica e senso di civiltà dalla fine della seconda guerra mondiale al 1990. In una parola, ci stanno rubando la Democrazia. E non ce ne siamo accorti…

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Sicurezza, sicurezza, sicurezza! Dittatura per la democrazia

di Peter Koenig
Norme per la sicurezza nazionale, regole che servono rigorosamente per nessun altro scopo che per opprimere il cittadino comune, per lavare il cervello alla popolazione e farle credere di essere sotto costante minaccia di attacco.
L’altro giorno, per fare il check-in in un aeroporto europeo per un volo internazionale, c’è voluta circa un’ora per depositare i miei bagagli, passare per la sicurezza aeroportuale, i metal detector, le macchine per lo screening del corpo, la procedura automatica di lettura del passaporto, l’ttesa al gate e infine imbarco. In quel tempo ho sentito o letto le parole “sicurezza e sicurezza”, onestamente parlando, più di cento volte.
Ci sono innumerevoli video – in realtà insultanti e primitivi – che mostrano le procedure precise da seguire per “mantenerti al sicuro”. Tutto quello che devi fare è seguirli per mantenere la tua vita al sicuro e in mani sicure. È un costante indottrinamento che ci indica che siamo in pericolo e che la democrazia intorno a noi ci tiene al sicuro…

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L’Europa è stata deliberatamente sommersa dalla paura

L’Europa è stata deliberatamente sommersa dalla paura

di F. William Engdahl 
Negli ultimi due anni, sull’Europa converge molto interesse e fra la popolazione viene diffusa la paura.

Abbiamo una guerra in Siria alimentata dal Qatar, dall’Arabia Saudita e, in forma predominante da Washington (Amministrazione Obama). Se non fosse per questa guerra, non avremmo avuto quest’ondata di profughi e rifugiati siriani, che in buona parte si è riversata sull’Unione Europea. Tuttavia, la fonte dei rifugiati non è stata mai discussa in Europa.

Gli angloamericani hanno aperto loro le braccia nella primavera del 2015 ed hanno detto “diamo…

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Come i telegiornali instillano la paura

di Carlo Brevi
Essi creano solo degli stati d’animo. Ho guardato il telegiornale questa sera, nonostante sia ben consapevole che la salute ne risenta enormemente, e la mente si logori, a volte in modo irreversibile.

Ho guardato il telegiornale, ed ho avuto per un attimo la sensazione che tutto sia perso. Si è materializzata una immagine dinanzi a me, ho visto decine di avvoltoi librarsi in volo dopo aver abbandonato il corpo di una ragazza rimasta immobile per 17 anni, avvoltoi di nuovo affamati in cerca di nuovo cibo.

Vedevo volti di plastica che parlavano di aggressioni, di…

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