Trump pronto a mettere fine all’Operazione terroristica Covid: ora il Mondialismo farà di tutto per eliminarlo!

di Cesare Sacchetti
Al 3 novembre, giorno delle elezioni Usa, mancano una quarantina di giorni. Saranno i quaranta giorni più decisivi della storia dell’umanità. Il mondo si risveglierà nei giorni successivi e conoscerà il suo destino.
Donald Trump sembra intenzionato a seguire la stessa strada intrapresa dal suo omologo russo al Cremlino. La crisi da coronavirus sarà risolta attraverso lo sviluppo di un “vaccino”, ma non sarà quello sotto l’egida dell’OMS… La Casa Bianca ha infatti annunciato che gli Stati Uniti andranno per la loro strada e non si uniranno agli sforzi dell’organizzazione sanitaria internazionale. È un altro duro colpo alla gestione sovranazionale dell’operazione coronavirus, che prima ancora di una diffusione del Covid aveva già tracciato il suo percorso nel club globalista di Davos lo scorso gennaio.
Il vaccino come mezzo per risolvere questa crisi, ma allo stesso tempo come passaggio intermedio per giungere ad un obbiettivo molto più grande. Una società completamente ridisegnata a immagine e somiglianza della dittatura mondialista che non sarà più la stessa di prima. Persino la stessa OMS lo ha ammesso pubblicamente: “Non possiamo tornare alle cose com’erano precedentemente”

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Siamo ormai al “Percolato televisivo”

di Sergio Figuccia
Mai lo stato della tv italiana sia essa pubblica o privata è risultato tanto pestilenziale e insopportabile.
Già da tempo abbiamo rilevato il degrado irreversibile dei media del nostro disgraziato Paese, ma forse è proprio in questi ultimi tempi che la gente si è resa maggiormente conto di questo gravissimo fenomeno.
Fatte le dovute rarissime eccezioni, la televisione è giunta ormai nel fondo dell’abisso in cui è precipitata da quando la balorda competizione globale, che afflige l’era contemporanea, ha contaminato lo specifico settore delle telecomunicazioni.
La guerra (perché di questo si tratta, non è di certo leale concorrenza fra pubblico e privato) che si è aperta per la conquista dei più alti ascolti e di continui record dell’audience, e quindi dei maggiori business pubblicitari connessi, ha comportato un immenso scadimento nella qualità del prodotto televisivo, specialmente nel comparto dell’intrattenimento…

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“Orwell 2020”: un’Oligarchia senza volto usa ogni mezzo di Controllo, anche violento

di Francesco Squillante
In pochi si stanno, temo, rendendo conto delle pesantissime analogie fra l’attuale fase storica e il sinistro mondo bolscevizzato e stalinista descritto da Orwell in “1984”.
La sistematica e capillare disinformazione e il pesante controllo mediatico tipico del politically correct associato ad un indottrinamento aggressivo, sono degni del “Ministero della Verità” Orwelliano e della sua “Psicopolizia”.
Se sostituite la terminologia orwelliana con fake news associate a tutto ciò che contesta la versione di regime delle cose, con l’accusa di negazionismo a chiunque non condivida le opinioni di volta in volta dominanti nell’establishment, sulla vita, sull’economia, sul sesso, sulla famiglia, sul clima, sulla UE, l’Onu o l’Oms, con l’ulteriore accusa di omofobia allargata persino ai reati assimilabili a quelli di opinione, avrete il quadro di ciò che sta avvenendo!…

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Tornare a riveder le Stelle…

di Alberto Melotto
È questa l’informazione che davvero vogliamo? Ogni giorno, siamo presi da un estenuante lavoro di analisi e di indagine, di verifica e di accertamento, per evitare di cadere nelle trappole tese dagli organi di informazione.
Pochi giorni fa, il 28 aprile, abbiamo pubblicato una nota redazionale tesa a smentire, dati alla mano, la notizia fatta circolare impunemente da Repubblica, Corriere della Sera e Messaggero, che affermava essere in atto una ripresa del contagio da Covid-19 in Germania. Niente di più falso. Ed infatti, a stretto giro di posta, sono seguiti distinguo, smentite, imbarazzate scuse, da parte dei quotidiani sopra citati.
È soltanto un esempio come tanti. Lo stesso Giuseppe Conte ha rincarato la dose, paventando 151.000 persone in terapia intensiva, in caso di riapertura prematura, cifre che presupporrebbero milioni e milioni di contagiati, e lasciamo all’intelligenza dei nostri lettori commentare la veridicità di tali ipotesi…

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Coronavirus: l’Aiav denuncia cinque quotidiani nazionali per Procurato allarme

L’Aiav, l’Associazione italiana agenti di viaggio ha sporto una denuncia per “procurato allarme” nei confronti di cinque quotidiani nazionali, in merito alla vicenda Coronavirus.
I giornali sotto accusa sono: “Il Giornale”, “Libero”, “La Repubblica”, “Il Giorno” e “Il Messaggero”. Nella lettera che spiega le motivazioni dell’azione legale, si legge che l’Aiav “ritiene che buona parte delle nostre attuali difficoltà, e dell’immagine distorta che il mondo intero oggi ha dell’Italia, siano da attribuire alla stampa che, con un martellamento mediatico senza precedenti e sproporzionato rispetto alla reale situazione del coronavirus, ha certamente influenzato l’opinione pubblica”

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L’economista M. Chossudovsky: la NATO senza la disinformazione dei media, crollerebbe come un castello di carte!

Intervista con l’economista canadese Michel Chossudovsky, professore emerito di economia all’Università di Ottawa e presidente e direttore del Centro di ricerca sulla globalizzazione, presente al Convegno internazionale “I 70 anni della Nato: quale bilancio storico? Uscire dal sistema di guerra, ora”, svoltosi a Firenze il 7 aprile 2019.
D: Qual è il risultato del simposio?
Michel Chossudovsky: L’evento è stato un grande successo, con la partecipazione di relatori provenienti da Stati Uniti, Europa e Russia. Abbiamo presentato la storia della NATO. Abbiamo identificato e documentato attentamente i suoi crimini contro l’umanità.  E alla fine del Simposio, abbiamo presentato la “Dichiarazione di Firenze”, un modo per uscire dal sistema bellico.
D: Nella tua introduzione, hai affermato che l’Alleanza Atlantica non è una vera alleanza

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Cristoforo Colombo era un indegno assassino, torturatore, schiavista. Lui di persona personalmente

di Jacopo Fo
Bisogna insegnare ai ragazzini che di Colombo c’è da vergognarsi che fosse italiano, tale quale a Totò Riina.
Aborriamo le persone aggressive che vanno a distruggere le statue degli altri. Compatiamo la povertà morale di chi distrugge statue di pubblica proprietà, tanto più se sono antiche. Le vestigia del passato vanno rispettate perché ci permettono di comprendere nel bene e nel male i nostri avi. Ma comunque Cristoforo Colombo, un italiano, era un assassino, torturatore, schiavista, e bisogna rompere questa italica censura sulla verità dei fatti e insegnare ai ragazzini che di Colombo c’è da vergognarsi che fosse italiano, tale quale a Totò Riina.

Egli portò centinaia di schiavi in Europa (600 nella prima spedizione) e moltissimi ne fece nelle…

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