La Medicina e la Scienza militarizzate, al servizio del Potere, cessano di essere tali

di Guido da Landriano
Mi è capitato di leggere alcune osservazioni di Paul Rosemberg sulla “Militarizzazione della medicina” e sul suo uso politico. Il suo intervento è molto interessante e ve ne condensiamo i punti importanti, per comprendere come la fase storica attuale che stiamo vivendo sia soprattutto un sconfitta per la scienza e per la medicina.
Ecco i cinque punti che mostrano la sconfitta della scienza e della medicina derivanti dalla loro militarizzazione a favore del potere:
1: La scienza non è consenso unitario.
Dieci, cento o un milione di persone, tutte avvolte in camici da laboratorio e dicendo la stessa cosa, NON la rendono tale. Anzi, questo è scientificamente ininfluente. Si tratta solo di una rappresentazione teatrale, cioè anti-scienza. Un po’ come i medici che vanno in TV a dire la stessa cosa.
Tutta la scienza è, in realtà, un processo di verifica delle idee; non è un’organizzazione, non è basata sull’autorità, anzi è intrinsecamente contro l’autorità, e sicuramente non è alleata con il potere. Tutto ciò che conta nella scienza sono risultati verificabili, cioè contestabili, almeno potenzialmente…

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Fedez ha capito tutto…

di Matteo Brandi
Ammettiamolo: Fedez ha capito come gira il mondo oggi e come fare tanti soldi…
Per quanto mi stia sulle palle e rappresenti tutto ciò che considero tossico al giorno d’oggi, non posso esimermi dal fargli i complimenti. Il modo con cui sta sfruttando i suoi seguaci, cavalcando magistralmente l’ipocrita e sciocca indignazione del momento, è fantastico.
Pensateci. Fedez rappresenta in tutto e per tutto quello che chiamiamo “Pensiero unico”. Fedez è una delle miriadi di propaggini, tutte uguali, dell’assolutismo progressista. Ogni sua presa di posizione, ogni suo intervento, ogni sua diretta, ogni cosa partorita da lui e dalla sua compagna è perfettamente in linea con l’ordine del giorno.
Non sentirete mai, mai e poi mai, fuoriuscire dalla bocca di Fedez un concetto che non combaci perfettamente con i dogmi attuali…

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La Dittatura Fintech

di Roberto Pecchioli
La Dittatura Fintech (la Tecnofinanza) gelido inverno della libertà. La dittatura sempre più soffocante dei giganti tecnologici, i Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple), cui va aggiunta Microsoft, la creatura di Bill Gates, il Grande Vaccinatore.
Alla fine, per ascoltare qualcosa di vero, bisogna ricorrere ai liberali d’antan, come Friedrich Von Hajek (1)(L.C.). Per difendere l’idea di mercato aperto contro cartelli e monopoli, scolpì una frase memorabile: “chi possiede tutti i mezzi, determina tutti i fini”.  Pronunciata come anatema nei confronti del capitalismo di Stato collettivista, va oggi diretta contro la dittatura sempre più soffocante dei giganti tecnologici, i GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple), cui va aggiunta Microsoft, la creatura di Bill Gates, il Grande Vaccinatore. Possiedono tutti i mezzi, nel mondo privatizzato, impongono tutti i fini, i loro. Del resto, nulla è meno democratico e liberale del mercato lasciato a se stesso: la dittatura della volpe nel pollaio…

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Vietato dire “Straniero”: Berlino indottrina i dipendenti pubblici

di Leone Grotti
Per contrastare il “razzismo”, il Senato della capitale tedesca mette al bando negli uffici pubblici parole come “richiedente asilo”, “migrante”, “passeggero senza biglietto”.
Ogni volta che un paese tenta di combattere contro disparità e disuguaglianze modificando il linguaggio corrente e mettendo al bando determinate parole, torna alla mente la “novalingua” che nel capolavoro di George Orwell, “1984”, il regime di Oceania impone ai suoi cittadini per impedire ogni forma di pensiero critico verso il “Grande Fratello”. La capitale tedesca non vuole certo arrivare a tanto… ma il manuale di “44” pagine che il Senato di Berlino ha inviato in tutti gli uffici pubblici per “combattere il razzismo nel linguaggio” è comunque inquietante…

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I Negazionisti e… i Creduloni

di Marco Bassani
Il termine “Negazionismo” e tutti i suoi derivati nascono in un contesto molto specifico e dovrebbero essere usati con grande cautela.
Già nell’ambito degli studi sull’Olocausto bisogna essere molto attenti a non dare del “negazionista” a uno storico, solo perché sta esprimendo opinioni controverse. Negazionista è solo ed esclusivamente chi nega un accadimento storico preciso, ossia nello specifico lo sterminio degli ebrei ad opera del regime nazista. Poi ognuno la pensi come vuole nei confronti di chi crede che l’Olocausto non sia mai avvenuto.
L’estensione del termine al di fuori dell’Olocausto è però davvero vergognosa e moralmente inaccettabile. Mira a creare un’ortodossia indegna di una comunità di esseri liberi e senzienti e a delineare i paletti di un dibattito sempre più angusto, nel quale il potere diventa inattaccabile…

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“Orwell 2020”: un’Oligarchia senza volto usa ogni mezzo di Controllo, anche violento

di Francesco Squillante
In pochi si stanno, temo, rendendo conto delle pesantissime analogie fra l’attuale fase storica e il sinistro mondo bolscevizzato e stalinista descritto da Orwell in “1984”.
La sistematica e capillare disinformazione e il pesante controllo mediatico tipico del politically correct associato ad un indottrinamento aggressivo, sono degni del “Ministero della Verità” Orwelliano e della sua “Psicopolizia”.
Se sostituite la terminologia orwelliana con fake news associate a tutto ciò che contesta la versione di regime delle cose, con l’accusa di negazionismo a chiunque non condivida le opinioni di volta in volta dominanti nell’establishment, sulla vita, sull’economia, sul sesso, sulla famiglia, sul clima, sulla UE, l’Onu o l’Oms, con l’ulteriore accusa di omofobia allargata persino ai reati assimilabili a quelli di opinione, avrete il quadro di ciò che sta avvenendo!…

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Gravi Nubi si addensano sul Tempo Presente

di Giovanni Ranella
Presto saranno considerati come malati psichici quanti dimostreranno di non accondiscendere al Pensiero Unico dominante.
Passibili di una disumana rieducazione quanti sconfesseranno la verità ufficiale di ogni futura emergenza sanitaria. La repressione, nell’immediato futuro, sarà adottata come una sorta di necessario “vaccino psichico” preventivo. Si comprende perché le giovani generazioni, fin dalla primissima età, dovranno essere educate nell’ottica della repressione cautelativa e assimilarne le obbligazioni impietose.
La dimensione economicista e industriale ha completamente sovvertito la percezione dell’esistenza. A livello cosiddetto accademico, già da oltre cinquant’anni, hanno distrutto un certo modo d’intendere la vita e la poesia. Ciò è stato necessario per frollare le coscienze, a tal punto da renderle quasi completamente insensibili alla nuova aberrazione emergenziale…

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Censure folli sui Social Network: quando l’incitamento all’odio è l’arma segreta del Pensiero Unico

di Nello Simonelli
Abbiamo ormai la sensazione di vivere in una distopia: urlatori di piazza, vandalismo diffuso, decapitazione di statue, negozi svaligiati, esponenti della sinistra genuflessi alla logica globalista che vuole l’uomo bianco colpevole perché bianco, film ritirati dal commercio perché ritenuti razzisti (vedi “Via col vento”).
Manca solo il rogo dei libri, per essere catapultati in pieno nelle atmosfere cupe di Bradbury, Huxley e Orwell. Nel bel mezzo di questa follia collettiva, il “pensiero unico” può contare anche sui social network, i quali – sulla base di algoritmi incomprensibili – provvedono a silenziare chiunque sia portatore di un messaggio differente da quello che BISOGNA raccontare: non parliamo di pericolosi sovversivi, ma anche e soprattutto di innocui e doverosi ricordi.
Ed è così che anche il nostro giornale, nel giorno dell’anniversario della morte del mai abbastanza compianto Giorgio Almirante, ha subito la censura arbitraria su Facebook a causa di un video postato. Motivazione: incitamento all’odio. E’ ironico che non vi sia alcuna traccia di incitamento nella registrazione in questione…

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