George Soros “sarebbe stato Arrestato” per Interferenza elettorale e in Custodia federale!!!

da www.conservativebeaver.com
George Soros “sarebbe” stato arrestato e attualmente sarebbe in custodia federale a Philadelphia. La notizia “da confermare” è stata riportata dal sito di informazione canadese, www.conservativebeaver.com.
Secondo un atto d’accusa recentemente aperto nel distretto occidentale della Pennsylvania, Soros ha commesso una serie di gravi crimini prima delle elezioni statunitensi. L’accusa si concentra solo sull’attività criminale a cui Soros ha partecipato prima delle elezioni, come frode telematica, furto di identità e danni ai computer. L’FBI ha dichiarato, tuttavia, che l’accusa sarà probabilmente aggiornata per riflettere le accuse di interferenza elettorale in relazione al voto del Dominion, una volta che l’intera scala delle operazioni di Soros sarà nota. Soros è attualmente interrogato dall’FBI…

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L’Esercito americano avrebbe fatto irruzione nella sede della Società di software Scytl, sequestrandone i Server

di Davide Donateo
“Scytl”, società di software europea, che fornisce sistemi di voto elettronico, è stata perquisita e i loro server sequestrati, poiché ritenuta responsabile del cambio di voti a favore di Biden.
Il rappresentante Louie Gohmert ha dichiarato a Chris Salcedo su Newsmax che gli uomini sul campo in Germania hanno riferito che “Scytl”, che ha ospitato i dati delle elezioni in modo improprio attraverso la Spagna, è stata perquisita da una grande forza dell’esercito americano e i loro server sono stati sequestrati a Francoforte.
Andrea Widburg di American Thinker in precedenza aveva riferito che Scytl è un’azienda con sede a Barcellona che fornisce sistemi di voto elettronico in tutto il mondo, molti dei quali si sono dimostrati vulnerabili alla manipolazione elettronica. Scytl ha (o ha avuto)  legami con Soros e il partito Democratico…

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Per Trump cosa c’è di meglio di una Guerra per tirarsi fuori dai guai ed essere rieletto?

di Paolo Ermani
Che coincidenza incredibile! C’è un presidente in piena fase di impeachment nell’anno delle elezioni presidenziali e come per miracolo, ecco arrivare in suo soccorso la possibile guerra con l’Iran. Per sperare nella rielezione.
Nel 2011 l’attuale presidente degli USA Donald Trump affermava pubblicamente che l’allora presidente Obama voleva fare scoppiare una guerra con l’Iran per essere rieletto. Ma, ironia della sorte, Obama non ha fatto una guerra con l’Iran e invece sembra che ci riesca, provocandola direttamente, proprio il militarista convinto che crede all’uso della forza, come si autodefinisce lo stesso Trump.
Che coincidenza incredibile! C’è un presidente in piena fase di impeachment nell’anno delle elezioni presidenziali e come per miracolo ecco arrivare in suo soccorso la possibile guerra con l’Iran. Che poi sia una guerra combattuta in maniera tradizionale o fatta con attacchi mirati a diversi obiettivi dislocati anche al di fuori dei due paesi, poco importa, l’importante è alzare la tensione e distogliere quella dell’opinione pubblica dai guai del presidente in carica. In fondo è un vecchio classico, una storia che si ripete puntuale. Nel 1997 ci fecero pure un film le star di Hollywood su un argomento simile e si intitolava “Wag the dog”, tradotto in italiano maldestramente con “Sesso e potere”…

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