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Morire di NATO

di Marco Della Luna
L’unico motivo per cui la Russia potrebbe colpirci con missili nucleari è la presenza in Italia di missili nucleari statunitensi puntati contro la Russia.
Se scoppierà una guerra tra Washington e Mosca, noi saremo vaporizzati per questa unica ragione. Dunque, lungi dal costituire una protezione, la NATO è l’unica possibile causa della nostra distruzione.
Assediata ormai da decenni dall’espansione verso Est della NATO e da una sessantina di basi militari USA intorno ai suoi confini, la Russia non ha interesse, né mezzi, né uomini, per invaderci o per sostenere una guerra convenzionale con la NATO, i cui membri hanno un PIL e un bilancio della difesa ventupli di quelli russi…

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Strapotere Commissione Europea e Finte Democrazie Occidentali

di Alessia C. F. (ALKA)
Questi sono numeri che i governi occidentali possono solo sognare. Il 75% dei russi ritiene che la Russia stia andando nella giusta direzione, l’86% dei russi è soddisfatto del lavoro del presidente Putin e il 73% è soddisfatto del lavoro del governo.
Nelle democrazie occidentali la maggioranza delle persone raramente è soddisfatta dei propri governi e delle proprie politiche. In Occidente spesso le persone non sono soddisfatte dell’operato del proprio governo, ma comunque il governo non cambia rotta. Una “democrazia” occidentale che non ha nessuna possibilità di cambiare il corso politico e attuare le politiche desiderate dal popolo.
Democrazie occidentali che accusano gli altri di vivere in dittatura. Media occidentali che parlano di “elezioni farsa” e suggeriscono che le elezioni in Russia non sono libere o democratiche e che le elezioni in Russia sono fraudolente…

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L’Italia Spenderà oltre 8 Miliardi di Euro per Acquistare Carri Armati Leopard dalla Germania

di Stefano Baudino
La Commissione Difesa della Camera dei Deputati, il 22 febbraio, ha ufficialmente dato il via libera all’acquisto di 132 carri armati tedeschi Leopard 2, per un costo stimato in 8 miliardi e 246 milioni di euro.
Nello specifico, il programma di acquisizione dovrebbe durare in tutto 14 anni. La prima fase, di preparazione, durerà dal 2024 al 2026, vertendo sullo sviluppo, la produzione delle pre-serie e l’omologazione delle piattaforme. La seconda durerà invece dal 2027 al 2037, sostanziandosi nell’acquisizione di 132 carri armati destinati a costituire due reggimenti carri e fino a 140 piattaforme corazzate derivate per equipaggiare le unità delle brigate pesanti, medie e leggere, tutti i reggimenti genio e i reggimenti logistici dell’esercito e gli istituti di formazione…

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L’Homo Sapiens… Una Vera Calamità!

di Giampaolo Guzzoni
È indubbio che l’evoluzione della specie umana, in termini sia sociali che economici, sia stata considerevole, soprattutto nell’ultimo secolo, sia pure in parti del pianeta Terra, direi, molto circoscritte.
Infatti, temo che se andassimo a considerare l’interezza del pianeta non si potrà certo affermare che la sventurata Africa sia paragonabile alla vecchia Europa. Perdonate la banalità del confronto, ma questo esempio è strumentale al primo concetto sopra espresso, perché la banalità sta nel fatto, drammaticamente, che il percorso dell’uomo e della sua umanizzazione è ben lungi dall’essere compiuto, in generale su tutto il pianeta, ma in special modo in alcune parti di esso, nelle quali direi che assolutamente non sia neppure iniziato quel percorso.
Perché, dunque, non possiamo esimerci dal definire l’uomo moderno, ancora oggi, una bestia?  Molto semplicemente perché lo è, ma se in alcune parti del mondo manca la necessaria base culturale per considerare il valore della vita di un uomo, di ogni singolo essere vivente inteso come umanità, come essenziale in quanto valore, quindi apparentemente giustificabile nell’atteggiamento, non è altrettanto vero nella cosiddetta civiltà presuntamente democratica occidentale…

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Guarda un po’ cosa esce dai Tubi di rifiuti Ucraini…

di Claudio Martinotti Doria
La NATO è un’associazione a delinquere di stampo bellico mafioso a sostegno degli interessi dell’apparato militare industriale anglosassone.
Ennesima conferma di quanto vado affermando e scrivendo da parecchi anni, che la NATO è un’associazione a delinquere di stampo bellico mafioso a sostegno degli interessi dell’apparato militare industriale anglosassone (non solo americano) e degli interessi geopolitici economici e finanziari degli USA a detrimento dell’Europa, Germania in primis, che mai e poi mai deve consolidare il suo legame economico con la Russia, anche a rischio di far scoppiare una guerra mondiale…

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Afghanistan 20 anni dopo: Chi Vince e Chi Perde

di Massimo Mazzucco
La guerra è sempre stato un affare per quelli che producono le armi, e quello dell’Afghanistan è stato l’affare di più lunga durata sul quale questi produttori abbiano potuto mettere le mani da quando esistono gli Stati Uniti.
Gli elicotteri Chinhook si alzano a fatica dall’ambasciata americana di Kabul, carichi di persone che vogliono lasciare di corsa il paese. All’aeroporto della capitale il caos regna sovrano, con i cittadini stranieri che cercano di salire disperatamente sugli ultimi aerei in partenza. E i diplomatici USA che restano indietro si affrettano a bruciare tutti i documenti sensibili in loro possesso, per evitare che finiscano nelle mani dei talebani.
Sono scene che ricordano fin troppo da vicino la fuga degli americani da Saigon nel 1975, ma con una grossa differenza: la guerra del Vietnam era considerata persa già da molto tempo, da parte degli americani, mentre nel caso dell’Afghanistan, il presidente Biden aveva assicurato che l’esercito afghano regolare – quello sostenuto e addestrato dagli stessi americani – sarebbe stato perfettamente in grado di mantenere il controllo del paese…

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“Mine antiuomo”: Trump le riammette tra le armi dell’Esercito americano

Donald Trump ha riammesso l’uso delle mine antiuomo nella dotazione dell’esercito americano. “I nostri soldati non possono essere svantaggiati in nessun campo rispetto al nemico”.
La decisione invertirà una scelta politica di Obama del 2014, che limitava l’uso dei dispositivi esplosivi alla penisola coreana. “Questa politica autorizzerà i comandanti combattenti, in circostanze eccezionali, a impiegare mine terrestri, mine auto-distruttive e non persistenti, specificamente progettate per ridurre i danni involontari ai civili e alle forze partner”, ha affermato la Casa Bianca.
Le mine persistenti sono quelle che, una volta inserite nel terreno, devono essere disattivate manualmente, le più letali e le più diffuse. Le mine antiuomo non persistenti, invece, si autodistruggerebbero. Ma molti esperti contestano questo assunto, dichiarandone l’estrema letalità…

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Per Trump cosa c’è di meglio di una Guerra per tirarsi fuori dai guai ed essere rieletto?

di Paolo Ermani
Che coincidenza incredibile! C’è un presidente in piena fase di impeachment nell’anno delle elezioni presidenziali e come per miracolo, ecco arrivare in suo soccorso la possibile guerra con l’Iran. Per sperare nella rielezione.
Nel 2011 l’attuale presidente degli USA Donald Trump affermava pubblicamente che l’allora presidente Obama voleva fare scoppiare una guerra con l’Iran per essere rieletto. Ma, ironia della sorte, Obama non ha fatto una guerra con l’Iran e invece sembra che ci riesca, provocandola direttamente, proprio il militarista convinto che crede all’uso della forza, come si autodefinisce lo stesso Trump.
Che coincidenza incredibile! C’è un presidente in piena fase di impeachment nell’anno delle elezioni presidenziali e come per miracolo ecco arrivare in suo soccorso la possibile guerra con l’Iran. Che poi sia una guerra combattuta in maniera tradizionale o fatta con attacchi mirati a diversi obiettivi dislocati anche al di fuori dei due paesi, poco importa, l’importante è alzare la tensione e distogliere quella dell’opinione pubblica dai guai del presidente in carica. In fondo è un vecchio classico, una storia che si ripete puntuale. Nel 1997 ci fecero pure un film le star di Hollywood su un argomento simile e si intitolava “Wag the dog”, tradotto in italiano maldestramente con “Sesso e potere”…

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Ecco le Stazioni H.A.A.R.P. Mobili per modificare il Clima

di Angela Francia
Esistono stazioni H.A.A.R.P. mobili, impiegate dalla Marina degli Stati Uniti d’America.
L’immagine, che correda l’articolo, ritrae il “Sea based H.A.A.R.P”. X-band radar (S.B.X.), una di queste piattaforme usate a complemento dei vari impianti H.A.A.R.P. dislocati in vari paesi del pianeta (Stati Uniti, Norvegia, Russia, Francia…) [1]. Sul ponte della S.B.X. è installata una particolare struttura, componente chiave della “Missile Defense Agency”(M.D.A.), sistema G.M.D.
La “nave” militare include una centrale per la produzione di energia elettrica, un ponte, sale di controllo, alloggi per il personale, aree di stoccaggio e le infrastrutture necessarie a sostenere l’enorme radar in banda X.
Il radar S.B.X. è un apparato molto sofisticato. Il sistema radioricevente “phased array antenna” è costituito da migliaia di antenne azionate da moduli di rice-trasmissione. Il radar è progettato e costruito dalla “Raytheon Integrated Defense Systems” (si ritiene che la “Raytheon”, una delle magiori industrie belliche mondiali, sia controllata, attraverso società di comodo, dal Vaticano, n.d.t.) per la “Boeing”, il più importante appaltatore per il progetto negli Stati Uniti, attuato dalla “Missile Defense Agency”…

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L’odore dei soldi

Gentiloni con leader arabi

di M. Tringale
“Finalmente una buona notizia per l’economia italiana”, annunciava con grande entusiasmo la cronista del Tg. “Nel 2016 l’autorizzazione all’export di armi è cresciuta vertiginosamente, arrivando a 14,6 miliardi di euro: +85% rispetto al 2015″…
Anche se discendiamo dagli antichi latini, che con “pecunia non olet” (i soldi non puzzano) hanno coniato una sorta di manifesto ante litteram del liberalismo, per noi l’odore dei soldi ha la sua importanza.
Gli armamenti più venduti all’estero dalla nostra industria bellica sono bombe, siluri e missili, ma gran parte dell’incremento in questione è dovuto alla fornitura al Kuwait di 28 ‘Eurofighter’, prodotti dalla Leonardo, il cui maggiore azionista è il Ministero dell’economia e delle finanze italiano.
Si tratta di un caccia di ultima generazione protagonista di numerose missioni di ricognizione e bombardamento durante l’intervento militare in Libia del 2011. Non bisogna essere convinti militanti pacifisti, per interrogarsi sull’impiego e la destinazione di tutte queste armi che vendiamo all’estero…

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