Instagram cancella l’Account di Robert F. Kennedy Jr con oltre 800.000 iscritti

Facebook ha rimosso la pagina Instagram del nipote dell’ex presidente John F. Kennedy, un noto critico dei vaccini con 800.000 abbonati. Il gigante della tecnologia ha recentemente intensificato la sua offensiva su quella che giudica disinformazione sul Covid-19.
L’account Instagram di Kennedy con il suo enorme seguito è stato cancellato mercoledì. “Abbiamo rimosso questo account per aver condiviso ripetutamente affermazioni smentite sul coronavirus o sui vaccini” ha detto Facebook, confermando la cancellazione della sua popolarissima pagina.
L’account è stato eliminato poco dopo che il Washington Post ha riferito di aver avvisato il social network di proprietà di Facebook del post di Kennedy, con la clip virale presa da “Planet Lockdown” (un film documentario sulla libertà, che parla della situazione in cui siamo finiti con lockdown, restrizioni varie e “modello cinese”; uscito a fine gennaio 2021)…

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La Dittatura Fintech

di Roberto Pecchioli
La Dittatura Fintech (la Tecnofinanza) gelido inverno della libertà. La dittatura sempre più soffocante dei giganti tecnologici, i Gafa (Google, Amazon, Facebook, Apple), cui va aggiunta Microsoft, la creatura di Bill Gates, il Grande Vaccinatore.
Alla fine, per ascoltare qualcosa di vero, bisogna ricorrere ai liberali d’antan, come Friedrich Von Hajek (1)(L.C.). Per difendere l’idea di mercato aperto contro cartelli e monopoli, scolpì una frase memorabile: “chi possiede tutti i mezzi, determina tutti i fini”.  Pronunciata come anatema nei confronti del capitalismo di Stato collettivista, va oggi diretta contro la dittatura sempre più soffocante dei giganti tecnologici, i GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple), cui va aggiunta Microsoft, la creatura di Bill Gates, il Grande Vaccinatore. Possiedono tutti i mezzi, nel mondo privatizzato, impongono tutti i fini, i loro. Del resto, nulla è meno democratico e liberale del mercato lasciato a se stesso: la dittatura della volpe nel pollaio…

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Marco Rizzo all’attacco delle Big Tech “Ecco come nasce una tirannia”

di Elena Barlozzari
Dopo l’oscuramento dai social per un commento sui fatti di Capitol Hill, Marco Rizzo, leader del Partito comunista, spiega a Il Giornale.it: “Stiamo andando verso la tirannia, mentre la cosiddetta sinistra italiana si interessa di altro”
“Davvero fantastici i servi dell’informazione nostrana, quando fu costruito il golpe in Ucraina era il popolo che si ribellava alla dittatura, mentre ora che tocca agli americani li chiamano eversivi”. Un commento sui fatti di Capitol Hill che ha fatto finire Marco Rizzo, leader del Partito comunista, nella lista dei proscritti di Zuckerberg assieme a Donald Trump ed i complottisti di QAnon. Lo abbiamo raggiunto al telefono per ragionare di censura ed è stato abbastanza categorico: “Stiamo andando verso la tirannia”

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