Una Repubblica fondata sull’Ideologia

di Stefano Fontana
Vista attraverso lo spettro realistico della Dottrina sociale della Chiesa, la Repubblica italiana che si festeggia oggi ha tutto l’aspetto di una ideologia più che di una realtà.
Per questo, nonostante le Frecce Tricolori che rombano nei cieli e la vacanza che permette a molti di andare al mare, la nostra Repubblica è cosa fragile, tolta la retorica politica. Prenderne coscienza può essere un buon servizio agli italiani.
I tratti della sua stessa origine si confondono nell’incertezza. La storiografia ha taciuto su molte cose, ci è stato raccontato un copione confezionato, sono stati creati molti miti utili politicamente: dal “fascismo male assoluto” fino alla democraticità del comunismo, e la Resistenza è stata un fenomeno sfaccettato, glorioso e inglorioso insieme. La scuola di Stato è ancora il principale veicolo di queste interpretazioni, comprese le loro versioni più aggiornate. Perfino il Ddl Zan pretende di rappresentare lo spirito della Resistenza, l’ANPI lo appoggia e chi la pensa diversamente sulla naturalità del genere maschile e femminile è ancora chiamato “fascista”…

Vai all’articolo

Fedez ha capito tutto…

di Matteo Brandi
Ammettiamolo: Fedez ha capito come gira il mondo oggi e come fare tanti soldi…
Per quanto mi stia sulle palle e rappresenti tutto ciò che considero tossico al giorno d’oggi, non posso esimermi dal fargli i complimenti. Il modo con cui sta sfruttando i suoi seguaci, cavalcando magistralmente l’ipocrita e sciocca indignazione del momento, è fantastico.
Pensateci. Fedez rappresenta in tutto e per tutto quello che chiamiamo “Pensiero unico”. Fedez è una delle miriadi di propaggini, tutte uguali, dell’assolutismo progressista. Ogni sua presa di posizione, ogni suo intervento, ogni sua diretta, ogni cosa partorita da lui e dalla sua compagna è perfettamente in linea con l’ordine del giorno.
Non sentirete mai, mai e poi mai, fuoriuscire dalla bocca di Fedez un concetto che non combaci perfettamente con i dogmi attuali…

Vai all’articolo

Inutile, anticostituzionale, liberticida: il ddl Zan spiegato a Fedez (facile, facile…)

Proviamo a spiegarlo anche per Lorenzo Tosa, Michela Murgia, Fedez e gli “insigni” giuristi e pensatori che non capiscono (…non a Zan e al Pd che lo sanno benissimo).
Il ddl Zan è INUTILE:

  1. se un italiano picchia o insulta un cinese, c’è bisogno, in Italia, del reato di sinofobia? No, il reato di sinofobia non serve. Reato e insulto sono già puniti dalla legge, poichè nel nostro paese “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali“. (art. 3 della Costituzione);
  2. se un adulto insulta o picchia un bambino; se un uomo fa lo stesso con una donna, oppure uno di sinistra con uno di destra… affinché questi reati siano puniti, occorrono prima gli interventi dell’on. Zan che istituisca i reati di “bimbofobia“, “femminofobia” e “destrofobia“? No, perchè in Italia non importano l’età, il sesso, l’ideologia politica di chi compie o subisce un reato. Infatti “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali“. (art. 3 della Costituzione). Dunque il ddl ZAN è inutile!

Vai all’articolo