La “Donna al Contrario”

di Marcello Veneziani
Il fondamento della nostra civiltà giuridica è l’universalità del diritto, cioè il principio che la legge valga per tutti e chi uccide una persona non può essere diversamente giudicato sulla base del genere della sua vittima.
Eccolo, il Mostro, il Barbaro, l’Incivile sessista e femminofobo generale Roberto Vannacci che attacca le donne e strizza l’occhio al peggior maschilismo. Tutti, ma proprio tutti, dalla Gruber alla Meloni, non gli hanno perdonato quelle affermazioni critiche sul femminicidio e le hanno tradotte in una specie di complicità con gli assassini delle donne.
Lasciate che io vi dica, nel nome della civiltà giuridica e del buon senso, che criticare il reato di femminicidio è sacrosanto sul piano dei principi e dell’efficacia pratica. Il fondamento della nostra civiltà giuridica è l’universalità del diritto, cioè il principio che la legge valga per tutti e chi uccide una persona non può essere diversamente giudicato sulla base del genere della sua vittima. È un abominio giuridico creare categorie speciali. È come dire che se uccidi una donna sei più di un assassino, se uccidi un uomo sei meno assassino…

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Austria, Tribunale Autorizza l’Uso della Sharia nei Contratti Privati

di Liliane Tami
La legge islamica si fa spazio in Europa: un tribunale austriaco autorizza l’uso della Sharia islamica nei contratti.
Un recente pronunciamento di un tribunale austriaco ha destato scalpore e preoccupazione: è stata infatti autorizzata la possibilità di stipulare contratti privati regolati dalla legge islamica (Sharia), purché entrambe le parti vi acconsentano. Una decisione che, a prima vista, potrebbe sembrare un atto di rispetto verso la libertà religiosa e culturale delle comunità islamiche presenti in Europa. Ma in realtà nasconde una questione ben più profonda e delicata: la compatibilità tra i principi della Sharia e i valori giuridici e costituzionali europe…

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Inutile, anticostituzionale, liberticida: il ddl Zan spiegato a Fedez (facile, facile…)

Proviamo a spiegarlo anche per Lorenzo Tosa, Michela Murgia, Fedez e gli “insigni” giuristi e pensatori che non capiscono (…non a Zan e al Pd che lo sanno benissimo).
Il ddl Zan è INUTILE:

  1. se un italiano picchia o insulta un cinese, c’è bisogno, in Italia, del reato di sinofobia? No, il reato di sinofobia non serve. Reato e insulto sono già puniti dalla legge, poichè nel nostro paese “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali“. (art. 3 della Costituzione);
  2. se un adulto insulta o picchia un bambino; se un uomo fa lo stesso con una donna, oppure uno di sinistra con uno di destra… affinché questi reati siano puniti, occorrono prima gli interventi dell’on. Zan che istituisca i reati di “bimbofobia“, “femminofobia” e “destrofobia“? No, perchè in Italia non importano l’età, il sesso, l’ideologia politica di chi compie o subisce un reato. Infatti “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali“. (art. 3 della Costituzione). Dunque il ddl ZAN è inutile!

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