L’Automa che è in noi

Erich Fromm ha descritto l’uomo moderno come un individuo con due volti: da un lato indipendente, autosufficiente e critico, dall’altro isolato e impaurito.
Il sentimento di isolamento e impotenza è spaventoso e le persone normali lo stemperano nella routine quotidiana, nel successo economico, nelle distrazioni mondane mentre i cosiddetti nevrotici lo trascendono nell’arte, nella scrittura, nella musica. Dovendo affrontare da solo Dio (o il Mercato), l’uomo cerca la salvezza in una nuova sottomissione.
Le principali vie di fuga sono due: o la sottomissione a un capo (un “protettore magico”), come è avvenuto nei fascismi (passati e presenti), o un conformismo ossessivo, come avviene nelle democrazie (più o meno mature)…

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Coglioni di tutto il mondo, unitevi!

di Enrico Galoppini
I lettori più attenti alle parole e alla loro forma educata mi perdoneranno per quest’avvio decisamente un po’ sboccato, ma prima di cominciare quest’articolo una cosa la devo dire: la maggioranza della gente, oggigiorno, è composta da coglioni cui piace essere coglionati.
Detto altrimenti: da babbei che godono nell’essere presi per i fondelli sistematicamente ed in maniera plateale, ma senza che abbiano di ciò alcun sentore.
La certezza inscalfibile che le cose stanno così l’ho maturata nel tempo, sulla base dell’osservazione del comportamento e delle reazioni di molte persone che, anche di fronte alle più abbacinanti prove di ciò che di nocivo viene ordito a loro danno dal potere, continuano o a far finta di nulla o a ritenere che chi denuncia l’estrema nocività e malvagità di questo potere è un povero “complottista” pazzo. Un autore di “fake news”, per accodarsi al cicaleccio di politici e media…

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Risveglio e critica al mondo contemporaneo

di Luca Carli
I tempi attuali, se così possiamo chiamarli, risultano ad un osservatore attento tanto curiosi quanto deprimenti. Li chiamo tempi, anche se non lo sono affatto, in quanto non vi è uno scorrere di tempo appunto, ma una stagnazione generale e collettiva.
L’arte, unica forma che distingue ed eleva l’essere umano dagli altri abitanti del pianeta è infatti assente. La Bellezza, sua logica conseguenza, è perciò dimenticata.
Si preferiscono e addirittura si ricercano lo sconto e lo scontato, ci si circonda di normalità e di norme, si rifugge dall’eccentrico quasi fosse la peste e le città diventano tane tecnologiche, fredde e tristi. Il passatempo preferito diventa l’addormentamento ipnotico, davanti a cellulari e tv…

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Su Facebook sei nudo… abbassa le luci e rivestiti!

di Carlo Mazzucchelli
I campi per nudisti sono in netta diminuzione ovunque, non per le legislazioni restrittive vigenti o i pregiudizi della gente ma perché sconfitti da un concorrente imbattibile che ha trasformato la sua piattaforma digitale in un’unica grande esperienza naturista e nudista.
La piattaforma è quella di Facebook che, con la sua “trasparenza”, ha denudato tutti coloro che la usano rendendo visibili e trasparenti nella loro nudità spesso puramente pornografica, non soltanto i corpi (attraverso le immagini) ma anche ciò che essi contengono. Da esperienza per pochi, il nudismo è diventato di massa, da scelta libera e spontanea si è trasformato in esibizione conformistica e in necessità inconscia, da contatto diretto e non artificioso con la natura, con l’ambiente e con gli altri, in pratiche digitali, virtuali e in assenza di un corpo…

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La paura di Andare Controcorrente

Andare controcorrente è spesso sinonimo di emarginazione, solitudine, del non essere integrati e accettati in una società dove, sempre di più, e attraverso la globalizzazione, si va insieme in un’unica direzione.
Una stessa direzione per la moda, per la musica, per il pensare, il mangiare, la filosofia, l’arte, un conformismo globale che sovrasta tutto e tutti e nel quale andare controcorrente equivale ad uscire dalla zona di comfort e incamminarsi verso critiche, scontri, indecisioni e perché no, anche rischi.
Non sono pochi infatti, coloro che nel tentativo di andare controcorrente hanno fatto una brutta fine. C’è una domanda che sorge spontanea, ma che in realtà è doverosa fare: perché si decide di andare controcorrente se poi è così scomodo e rischioso?…

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Come la sorveglianza di massa ostacola la libertà di espressione su internet

di Nafeez Ahmed
Un recente studio dimostra che le persone potrebbero auto-censurarsi online senza rendersene conto.
Grazie soprattutto alle rivelazioni fatte da Edward Snowden nel 2013, la maggior parte dei cittadini degli Stati Uniti ha ben chiaro che l’intelligence monitora e archivia qualsiasi comportamento online, sia di stranieri che di connazionali.
Avete mai pensato, però, che il fatto stesso di sapere questa cosa potrebbe avervi condizionato a livello subliminale, al punto da farvi smettere di parlare apertamente online di cose che vi interessano? Una nuova ricerca suggerisce che la consapevolezza diffusa della sorveglianza di massa potrebbe minare la democrazia, spingendo i cittadini ad aver paura di esprimere un’opinione di dissenso in pubblico…

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L’uomo della… massa

La massa

La società moderna è contrassegnata da una mentalità ordinaria, consapevole di essere ordinaria, forte della certezza di avere il diritto di essere ordinaria e di imporsi come ordinaria dove e quando vuole.
“Essere diversi significa essere sconvenienti”. La massa schiaccia sotto i propri piedi tutto ciò che è diverso, in pratica tutto ciò che è migliore… qualificato… scelto. Questo costituisce un formidabile evento caratteristico dei nostri tempi.
Per uomo ordinario si intende non il “modesto lavoratore”, ma il tipo di uomo predominante, cioè “l’uomo della massa”, prodotto dall’ambiente in cui vive. Costui ignora gli sforzi operati dalla minoranza creativa nel corso degli anni per ottenere…

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L’Imbecille globale è al potere

Pensiero unico

di Marcello Veneziani
Ogni mattina, pomeriggio e sera, ovunque tu sei e a qualunque fonte d’informazione ti colleghi – video, radio, giornali, web ma anche film, concerti, omelie, lezioni a scuola o all’università, discorsi istituzionali – c’è un Imbecille Globale che ripete sempre lo stesso discorso: “Abbattiamo i muri, niente più frontiere tra popoli, fedi, razze, sessi e omosessi, non più chiusure in nazioni, generi, famiglie, tradizioni ma aperti al mondo”.
Te lo dice come se stesse esprimendo un’acuta e insolita opinione personale, originale; finge di ribellarsi al conformismo della chiusura e al potere del fascismo (morto da 72 anni) mentre lui, che coraggioso, che spregiudicato, è aperto, non si conforma, ha la mente aperta, il cuore aperto, le braccia aperte, è cittadino del mondo. Sfida i potenti, lui, che forte…

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Hikikomori: adolescenti in fuga dalle pressioni sociali

Hikikomori: adolescenti in fuga dalle pressioni sociali

di Alessandra Profilio
Hikikomori è il termine giapponese che viene utilizzato per indicare l’isolamento sociale volontario di adolescenti e giovani adulti, un disagio che oggi ha assunto proporzioni gigantesche.
Adolescenti e giovani  in fuga dal mondo, isolati e rinchiusi nelle loro camere, anche per anni. Quello che inizialmente era considerato un disagio sociale limitato al Giappone, si sta rivelando un fenomeno esteso a tutti i Paesi sviluppati, Italia compresa. Ma quali sono le cause di questo fenomeno? Ne abbiamo parlato con Marco Crepaldi, fondatore di Hikikomori Italia.
“Isolarsi”, “stare in disparte”. È questo il significato letterale del termine “Hikikomori”, utilizzato per riferirsi ad adolescenti e giovani che decidono di ritirarsi per lunghi periodi dalla vita sociale, rinchiudendosi nella propria camera, senza aver nessun tipo di contatto diretto con il mondo esterno…

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Cultura di Massa: come si forma la Pubblica opinione (anche nei Social)

Cultura di massa

Pubblica opinione, mass media, comunicazione e cultura di massa sono argomenti strettamente connessi tra loro. Oggetto di interesse e di studio a partire dai primi decenni del secolo scorso (da McLuhan a Chomsky, Umberto Eco e molti altri) è argomento che non perde vitalità dopo l’avvento dei nuovi media, di internet e dei social media.
Nel rapporto CENSIS 2015 si rileva che il 96,7% degli italiani si informa ancora solo ed esclusivamente attraverso la televisione (e di questi il 76,5% attraverso i telegiornali) mentre quando si affida a internet il 43,7% lo fa solo attraverso Facebook. Questo dato sale al 71,3% tra i giovani.
Non a caso, quindi, nell’ambito dell’industria culturale e della creazione della pubblica opinione, i nuovi media sono centrali nella creazione del consenso…

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Il trucco del… “gli altri la pensano tutti così”

Manipolazione delle masse

di Francesco Franz Amato
Esiste una paura molto radicata e atavica nell’uomo: quella di restare solo. La paura della solitudine è sostanzialmente innata.
Questa paura ci deriva da molto lontano, da quando l’uomo non era poi così diverso dagli altri animali che popolavano la faccia della Terra. A quei tempi, restare isolati, per qualunque motivo, equivaleva a morte sicura; che fosse per mano di un predatore o di un branco di essi, o per malattia o altro, poco importa. La realtà è che l’uomo è sempre stato il predatore meno attrezzato dal punto di vista naturale: denti piccoli, niente artigli, forza muscolare inferiore a tutti gli altri animali, tutti fattori che lo hanno spinto, come i suoi simili meno evoluti, a radunarsi in branchi (detti tribù), per potersi difendere, sostituendo alle scarse risorse naturali, quelle del numero e di una diversa possibilità cognitiva…

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Breviario del cretino, ovvero perché non ci si ribella?

Vieni avanti cretino - Lino Banfi

di Alceste
Stiamo diventando un popolo di cretini? Ne ho il sospetto. Solo una popolazione europea di cretini può accettare lo stato attuale delle cose senza provare la voglia di menar le mani.
E cosa è accaduto di così profondo tanto da rimbambirci in tal modo? Una immane mutazione antropologica, una frattura continentale, uno iato spaventoso. Si è insinuato nel sangue un virus zombificante, favorito dal parallelo e debordante progresso tecnologico. A forza d’incoraggiare l’elemento immaginifico dell’uomo, il suo lato emozionale, uterino, isterico, vegetativo, siamo giunti al punto di rottura epocale, alla devoluzione della ragione

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Una società al contrario

Media mainstream

È agghiacciante vedere come le masse aggrediscano chi non si conforma all’informazione di regime (mainstream), ormai chi non crede ciecamente alla TV (e a tutti i mezzi di informazione di regime) viene ridicolizzato e nei peggiori dei casi aggredito verbalmente.
Molti di questi insorgono dicendo che i liberi pensatori non dovrebbero dire la propria sul web, vorrebbero che i media principali avessero il dominio dell’informazione al 100%. Non gli basta che i media mainstream influenzino già miliardi di persone, vorrebbero che non ci fosse nessuna controparte.
Ma poi cosa c’è di male a pensare con la propria testa, a voler indagare sulla veridicità dei fatti propinati dai media di regime? Perché chi fa questo viene visto come un eretico da ridicolizzare e aggredire?…

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Come si distruggono i talenti sull’altare del conformismo

Rino Gaetano

di Sebastiano Caputo
L’industria culturale nella società dell’intrattenimento denigra la genialità e produce solo talenti profondamente conformisti, effimeri, consumabili, “usa e getta”. La letteratura suggerisce il libro dell’anno, il cinema premia i film più avvincenti, l’arte concepisce “ready made” e “happening”, la musica si riduce al “Talent Show”.
Come in politica, anche nel mondo artistico si distinguono genio e talento. Otto Weininger (filosofo austriaco), morto suicida all’età di ventitré anni per colpa di una scommessa persa con un amico, scriveva a…

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Chi diavolo sei tu?

Cosa vedi allo specchio?

Allora, chi diavolo sei tu? Cosa c’è dietro quegli occhi? Quando ti osservi allo specchio, cosa vedi? Vedi il vero te stesso o ciò che sei stato condizionato a credere di essere?
Le due cose sono enormemente diverse. La prima è una coscienza infinita, capace di essere e di creare qualsiasi cosa voglia, la seconda è un’illusione, resa prigioniera dalle limitazioni che essa stessa percepisce e programma.
Quali di questi “tu” esercita il controllo sulla tua vita? L’infinità o la limitazione? L’amare te stesso o il disprezzarti? La libertà di pensiero o la reclusione della mente? Purtroppo per la stragrande maggioranza della popolazione del pianeta – tutti a parte pochi privilegiati – è la mente condizionata a prevalere…

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Spirale del silenzio e paura dell’isolamento

Paura dell'isolamento

Cos’è la spirale del silenzio? La teoria della spirale del silenzio, proposta nel 1984 da Elisabeth Noelle-Neumann, sostiene che le persone hanno sempre un’opinione su quale sia la tendenza della maggioranza in merito a uno specifico tema e, dato che subiscono la paura dell’isolamento, nel caso in cui si trovino ad avere un’opinione difforme da quella della maggioranza, preferiscono tacere la propria opinione.

Quando il setting dell’agenda dei media spinge certi temi all’attenzione pubblica e ne trascura altri, magari più veri e urgenti, questi ultimi cadranno nella spirale del…

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Quello che le “Pecore” non fanno

pecoroni

di D. Charles

Avete mai avuto la sensazione di essere circondati da automi, persone che si limitano ad imitare la vita, senza viverla realmente?
Qualcuno li chiama uomini-pecora, cioè gente che si è adattata particolarmente bene a vivere in funzione del ruolo che il sistema ha cucito loro addosso: lavorare/consumare/obbedire. Sono stati programmati per essere docili, stupidi e facilmente comandabili. Sono particolarmente entusiasti nel seguire la cultura che ci ha condotti fin qui, ed amano fondere se stessi nel pensiero e comportamento di gruppo.Colpevolmente disinformati, sono…

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I capricci dei bambini saranno riclassificati come disturbi mentali

capricci bambini

di Pamio Lodovico

Gli psichiatri o meglio le Aziende Farmaceutiche stanno lavorando sulla revisione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) con l’intento di aggiungere una gran quantità di nuovi disturbi psichiatrici.

Il DSM, giunto alla sua quarta edizione, è considerato la “bibbia” della professione psichiatrica. Le disposizioni previste dal Manuale, che esercita una grande influenza sul sistema sanitario americano e mondiale, sono scrupolosamente osservate anche dalle compagnie assicurative, dalle università e perfino dal sistema legale.

Con…

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