I Dittatori della Libertà

La Destra Liberale Italiana svela l'inganno del “politicamente ...

di Lorenzo Maria Pacini
L’imposizione di un “Nuovo modello” di vita, prevede lo stabilimento di ciò che non è normale come paradigma incontestabile. Al posto di ciò che è essenzialmente vita, viene proposta la morte…
Si sente continuamente parlare, in maniera ridondante e quasi nauseabonda, di misericordia, pace universale, diritti umani, pari opportunità, rispetto, libertà, parole meravigliose che, però, vengono proferite dalle bocche di persone che si presentano come paladine e profetesse di quello che è ormai chiaro a tutti come il “politicamente corretto”, una sorta di paradigma di pensiero ben strutturato, i cui genitori si possono facilmente rintracciare negli elenchi dei promotori del pensiero debole e i cui araldi variano dai più disparati personaggi del mondo contemporaneo.
La narrazione unidirezionale che viene ormai sempre più imposta, ha la pretesa di fondarsi su principi di uguaglianza, fraternità, libertà di pensiero ed espressione; nella realtà dei fatti, trova le sue ragioni nell’assioma “devi pensarla come me, altrimenti devi essere fatto fuori”

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Le fasi dell’Evoluzione Spirituale: involuzione ed evoluzione

L’umanità, come del resto tutto il creato, fa parte di un Progetto Divino che prevede la discesa dello Spirito nella materia (fase involutiva) e la sua risalita (fase evolutiva), dopo la realizzazione delle esperienze necessarie alla sua evoluzione.
Lo Spirito deve immergersi necessariamente nella materia per acquisire coscienza di sé, quindi attraversa il periodo di involuzione, dove discende verso la densità più bassa, fino a toccare il nadir di questa fase, che corrisponde alla nostra terra attuale.
Gli ostacoli all’evoluzione spirituale
Ora, siamo nel punto più basso della materia e abbiamo già cominciato la strada del ritorno. Da adesso in poi la materia sarà sempre più rarefatta, in modo da tornare alle stesse condizioni vibrazionali iniziali. Tutto il percorso di…

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Il mondo è piombato in un’Età Oscura

kali yuga

di Julius Evola 
È più o meno noto che mentre l’uomo moderno ha creduto, e in parte tuttora crede, al mito dell’evoluzione, le civiltà antiche – quasi senza eccezione – e perfino le popolazioni selvagge, riconobbero l’involuzione, ossia il graduale decadere dell’uomo da uno stato primordiale considerato di alta spiritualità.
Quindi, esse non riconoscevano per l’uomo un passato semiscimmiesco, bensì il contrario. La forma più nota di tale insegnamento è il ‘mito di Esiodo’, circa le quattro età del mondo – dell’oro, dell’argento, del bronzo e del ferro – le quali corrispondono a gradi successivi dell’accennata discesa o decadenza. Del tutto analogo è l’insegnamento indù circa gli yuga, cicli complessivi e successivi che sono ugualmente in numero di quattro e che da una “età dell’essere” o “della verità” – satya yuga – vanno fino ad una “età oscura” – kali yuga. Secondo tali tradizioni, i tempi attuali corrispondono all’epicentro proprio di quest’ultimo periodo: noi ci troveremmo nel bel mezzo della “età oscura”…

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