I Dittatori della Libertà

di Lorenzo Maria Pacini

L’imposizione di un “Nuovo modello” di vita, prevede lo stabilimento di ciò che non è normale come paradigma incontestabile. Al posto di ciò che è essenzialmente vita, viene proposta la morte…

La "dittatura" del politicamente corretto e delle finte emergenze ...

Si sente continuamente parlare, in maniera ridondante e quasi nauseabonda, di misericordia, pace universale, diritti umani, pari opportunità, rispetto, libertà, parole meravigliose che, però, vengono proferite dalle bocche di persone che si presentano come paladine e profetesse di quello che è ormai chiaro a tutti come il “politicamente corretto”, una sorta di paradigma di pensiero ben strutturato, i cui genitori si possono facilmente rintracciare negli elenchi dei promotori del pensiero debole e i cui araldi variano dai più disparati personaggi del mondo contemporaneo.

La narrazione unidirezionale che viene ormai sempre più imposta, ha la pretesa di fondarsi su principi di uguaglianza, fraternità, libertà di pensiero ed espressione; nella realtà dei fatti, trova le sue ragioni nell’assioma “devi pensarla come me, altrimenti devi essere fatto fuori”. Non è consentita alcuna vera libertà di pensiero o di espressione: bisogna pensarla così come viene stabilito dal diktat dell’orwelliano “Ministero della Verità”, bisogna conformarsi omogeneamente ai modelli preconfezionati e resi di moda, non sono consentite diserzioni, opinioni o peggio ancora opposizioni, pena l’ostracismo più spietato e la condanna ad una proscrizione sociale senza limiti di spazio e tempo.

La violenza, quella stessa violenza di pensiero, di parole e di azioni che accusano di ricevere continuamente, questi eroi della libertà la applicano quale strumento prediletto, a qualunque costo. La nuova etica della corruzione morale senza freni, è la religione che consacra il male come bene; lo sfoggio dell’oscenità e della perversione è la liturgia unica, che non ammette assenti fra i banchi del tempio del terzo millennio, ovvero i mass media; le masse strumentalizzate dall’ingegneria sociale e dalla programmazione neuro-linguistica perpetrata per decenni, costituiscono il nuovo bacino di fedeli, convocato a rendere culto all’errore e all’ideologia. In barba a quanti in passato hanno realmente combattuto per nobili concetti come libertà e diritti, sotterrando secoli di riflessione filosofica e di evoluzione sociale e politica, la proposta è quella di un regresso, di una involuzione ad libitum, purché permetta la ricchezza e il potere di pochi e la schiavitù di molti.

L’imposizione del nuovo modello, che è per lungo tempo passata sottotraccia attraverso la televisione, la cinematografia, la musica e in particolare l’istruzione scolastica, vero e proprio banco di sperimentazione della destrutturazione antropologica delle persone, è ormai divenuta pervasiva in tutti gli ambiti del vivere sociale, diventando un caso di Stato in molte nazioni, con la presentazione di disegni di legge e proposte politiche, il cui obiettivo è precisamente quello di distruggere le verità fondamentali della persona, delle scienze, della natura, dell’essere stesso di ognuno di noi.

La Destra Liberale Italiana svela l'inganno del “politicamente ...

La sovversione prevede lo stabilimento di ciò che non è normale come paradigma incontestabile, a costo di negare persino le più elementari verità scientifiche, poiché l’antitesi deve diventare la tesi e non permettere alcuna sintesi al di là dell’ideologia. Al posto di ciò che è essenzialmente vita, viene proposta la morte, morte della Persona, della Ragione, del Cuore, morte della Tradizione, dell’Arte, della Cultura, della Verità. Il mondo che stanno creando è pieno di colori, ma messi al contrario, in negativo, e dunque esteticamente agli antipodi della Bellezza, che è tale solo se espressione del Bene, colori che, come nelle migliori dittature, servono a confondere la chiarezza di ciò che è ordinato e giusto, schedando gli avversari a seconda delle caratteristiche più odiate in essi.

I “dittatori della libertà” seggono già sui troni delle nazioni, e ben presto faranno sì che un leader ancora più forte sorga come messia supremo per governare questo mondo sottosopra. Siamo ancora in tempo per cambiare tutto, spetta a noi farlo, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione, a partire dal cambiare noi stessi, destandoci dal torpore in cui siamo comodamente adagiati, uscire da questa realtà programmata virtualmente, evolverci verso la nostra piena realizzazione; possiamo ancora muovere la necessaria rivoluzione, e dobbiamo farlo prima che sia troppo tardi.

Articolo di Lorenzo Maria Pacini

Fonte: http://www.ilpensieroforte.it/dibattiti/3645-i-dittatori-della-libertao

Libri e varie...
SCHIAVI SENZA CATENE
L'arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile - Il seguito di "Non prendeteci per il PIL!"
di Andrea Bizzocchi

Schiavi Senza Catene

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L'attesissimo seguito di "Non prendeteci per il PIL"

Il mondo-Matrix in cui viviamo genera perlopiù "stordimento" da un lato (vedi i divertimenti, lo shopping, ecc.) e lamentela dall'altro. Nel libro ci occuperemo dell'uno e dell'altra, ma il vero problema è che nessuno, o quasi, si assume la responsabilità della propria Vita, il che, indipendentemente dalla situazione contingente in cui ci troviamo, equivale ad essere uomini liberi. Non ci sono catene che ci tengono schiavi, ma solamente quegli schemi di pensiero a cui siamo quotidianamente condizionati sin dalla nascita.

"Schiavi senza catene" è in qualche modo un libro di Magia perché la Magia più grande è quella di assumersi la totale responsabilità della propria Vita per trasformarla in meglio. Quindi ho scritto questo libro per infonderti coraggio e fornirti strumenti per aiutarti a cambiare. La mia è una promessa. Se vivi da Mago, ovvero se ti assumi la totale responsabilità della tua Vita, questa cambierà inevitabilmente in meglio. Però non è un libro per schiavi né per lamentanti. Essere uno schiavo o un lamentante è una scelta, deliberata o meno non importa, che ciascuno di noi compie. E tu che scelta compi?

Del resto quel 90% delle persone che preferiscono lamentarsi anziché cambiare, non rappresentano altro che un numero, un puro dato statistico; tu fregatene della statistica e abbassa la media. In altre parole decondiziona il tuo pensiero per cominciare a pensare, agire e vivere da uomo libero.

Nota al lettore

"Schiavi senza catene! è tratto dai miei incontri e conferenze e ho preferito mantenere la struttura discorsiva originaria anziché adattarla come fosse un normale testo di lettura. Mi stai dunque leggendo in presa diretta, un po' come se mi stessi ascoltando dal vivo e la speranza è che tu possa coglierne lo spirito come se effettivamente io fossi lì con te. Questo scritto raccoglie il mio personale percorso di liberazione dalla schiavitù imposta dal mondo in cui viviamo. Con tutti i suoi limiti, perché è ovvio che ne abbia, questo libro è assolutamente autentico e "vissuto" e non frutto di teorie astratte che, alla fin fine, lasciano sempre il tempo che trovano. Fai del tuo meglio per trarne degli spunti e cambiare la tua Vita così come vuoi.

Da ultimo, tieni sempre a mente che la schiavitù è prima di tutto nella nostra testa e che in qualunque istante, indipendentemente dalla situazione in cui ci troviamo, possiamo sempre decidere di cambiare e vivere meglio. Anzi, è una nostra precisa responsabilità farlo. Se non lo facciamo noi, chi mai dovrebbe farlo per noi?"

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