Gli “Anni Trenta” Sono Davanti a Noi

di Giorgio Agamben
I segni dell’accecamento, dell’assenza di pensiero e di una probabile, imminente autodistruzione, si sono vertiginosamente moltiplicati.
Nel novembre del 1990 Gérard Granel, una delle menti più lucide della filosofia europea di quegli anni, tenne nella New School for Social Research di New York una conferenza il cui titolo, certamente significativo, non mancò di provocare fra i benpensanti qualche reazione scandalizzata: Gli anni trenta sono davanti a noi.
Se l’analisi condotta da Granel era genuinamente filosofica, le sue implicazioni politiche erano infatti immediatamente percepibili, dal momento che in questione, nel sintagma cronologico apparentemente anodino, erano puramente e semplicemente il fascismo in Italia, il nazismo in Germania e lo stalinismo nell’Unione sovietica, cioè i tre tentativi politici radicali di “distruggere e sostituire con un ‘ordine nuovo’ quello in cui l’Europa si era fin allora riconosciuta”

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Torpori Serali

“E se ci stessero prendendo per i fondelli? Ma no… è solo la situazione del momento”.
Dopo un turno di lavoro estenuante, prendi un treno sovraffollato che ti riporta alla stazione più vicina al quartiere periferico dove abiti. Ivi, infatti, hai dovuto parcheggiare, in quanto veicolo inquinante, il mezzo di cui sei proprietario, non potendo accedere, ex lege, nella fascia verde riservata alle auto di nuova generazione.
Tornando a casa, ti fermi al primo supermercato che incontri sulla strada. Sono le 18 e 30. Come un automa, riempi il carrello, carne, pasta, qualche surgelato, olio, un po’ di frutta e verdura. Vai alla cassa, quasi ipnotizzato dal ritmo cadenzato della merce sul rullo, passi la carta, imbusti e te ne vai. Varchi l’uscio…

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Una Guerra è in atto… e si Combatte nelle Nostre Menti

La sceneggiata Covid ha disvelato al mondo, per chi ha saputo coglierlo, che c’era e c’è, una guerra in atto da tanto, tanto tempo, il cui campo di battaglia è la nostra mente e l’obiettivo è la nostra anima.
Sotto l’effetto delle loro bombe che si chiamano “pensiero unico dominante” hanno minato la società con i loro indiscutibili dogmi, materialismo e “Scienzah”, lanciando al contempo anatemi contro tutti coloro che avessero osato dissentire.
Oggi il mondo è spaccato in due. Chi vede l’invisibile, ed ha saltato lo steccato, e chi invece crede solo a ciò che vede e sta ancora brancolando nel buio inseguendo, come fanno le falene, un fascio di luce…

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