Roma come Pechino: la Dittatura sanitaria pronta a sferrare un altro duro colpo al cuore dell’Italia

di Ruggiero Capone
I romani si preparano alla “vita alla cinese”: Lockdown, Riconoscimenti facciali e “Città proibita”.
Ormai ci hanno abituati allo Stato di Polizia e alla repressione, ora sono pronti a nuovi e pericolosi attacchi. Roma, cuore d’Italia e faro del mondo, è il prossimo obiettivo della dittatura sanitaria globale. Con la complicità dello Stato italiano (Che di italiano ha solo il nome ormai).
I vertici dello Stato stanno accarezzando l’idea, e non tanto velatamente, di bloccare Roma. Perché vorrebbero scongiurare le proteste della gente e che passino sotto i riflettori i veri problemi della Capitale.
Così un “lockdown romano” concentrerebbe i media sul virus, omettendo di parlare di trasporti pubblici non a norma, dell’impossibilità di risarcire chi ha subito danni in autobus e metro, del cattivo uso che fa l’amministrazione dei milioni che incassa con Imu, Tasi, Tari, Cosap…

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Amo questo Virus…

di Anna Dossena
Amo questo Virus per una serie di motivazioni che voglio elencarvi…
Questo Virus riesce a non farti annoiare mai, infatti muta nella stessa città o paese, a secondo di dove si trovi:

  • In palestra a 2 metri non fa nulla;
  • In casa non esiste;
  • In coda al supermercato a 1 metro non fa nulla;
  • Al mare a 4 metri nessun problema, prima è mortale;
  • In città mentre cammini è pericolosissimo;
  • In autobus a 1 metro puoi stare, non succede nulla (…si vede che non prende l’autobus);
  • Se corri non riesce a prenderti, ma appena ti fermi… occhio metti subito la mascherina, se no ti prende;
  • Se hai meno di 6 anni no problem, ma appena compi i 7, occhio!

Amo questo Virus ancora di più perché ha debellato tutte le malattie che esistevano, nessuno muore più di nulla, quindi abbiamo sconfitto infarti, tumori, influenze, ictus, ecc…

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Esperimento sociale riuscito: ci hanno rassegnato ad essere sudditi

 di Max Del Papa
Da questi mesi allucinanti, dalla pandemia più pazza del mondo usciamo, ce ne usciamo, con alcune sconfortanti conferme: l’incapacità di un governo di avventizi, l’arroganza delle caste di potere, manager, commissari, task force, la rapacità dei virologi a tassametro: tutta gente che ha brillato per tracotanza, dalla spocchia inversamente proporzionale alla competenza.
Ma fosse solo questo, passi, ci siamo abituati. Il lascito più torbido, più lugubre è la facilità con cui ci hanno ucciso la libertà. Ridevamo di questo avvocatino della profonda provincia, abituato alle frequentazioni giuste, allo slalom gigante della carriera: una volta preso il potere, questo premier di laboratorio si è rivelato spietato nel gestirlo.
Decretazione sistematica, col pretesto della situazione eccezionale; Parlamento chiuso; opposizioni di fatto private della loro funzione; conferenze stampa continue all’insegna del populismo aggressivo che è il tono inconfondibile dell’autocrate; continue bugie, spacciate per realtà; norme insane, fatte apposta per non essere comprese; cittadini repressi, controllati, schiacciati con la strategia del terrore, prima lasciati allo sbando in virtù di valutazioni sciagurate di stampo ideologico, poi incamiciate nella paura crescente…

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Multe e controlli: i poliziotti dicono basta. Non vogliamo essere complici dello sfascio sociale

di Luciano Zagarrigo
Neanche la Polizia ce la fa più. Multe e controlli, persino l’utilizzo dei droni a caccia degli “evasi” da casa. Misure assurde e draconiane che costringono la Polizia a trattare i cittadini come latitanti o mafiosi. Un’esagerazione che non trova più consensi neanche tra le fila delle “Giacche Blu”.
Con coraggio e determinazione, i poliziotti evidenziano errori e assurdità dei provvedimenti contenuti nei vari DPCM. E con coraggio e determinazione il loro disappunto diventa una lettera aperta. Gli eroi di questa avventura che insieme al personale sanitario hanno condiviso una battaglia dura, fatta di interventi e supporto dei cittadini, hanno accettato di lavorare anche in condizioni estreme, senza mascherine, rinunciando ai congedi, vivendo lontano dalle famiglie per proteggerli. Ma ora dicono basta. Non ci stanno a sentirsi complici dello sfascio sociale, e lanciano l’hastag “IoNonSanziono”, in merito a multe e controlli.
Ecco il testo integrale della lettera aperta pubblicata sul sito di Poliziotti.it…

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La Gente inizia a manifestare serie infiammazioni scrotali…

di Marcello Pamio
Centinaia di milioni di persone chiuse dentro casa da settimane per impedire una epidemia, che stando ai numeri sta facendo molti meno morti di tantissime altre epidemie e/o malattie.
Stiamo parlando di persone sane che sono state segregate dentro le mura domestiche per impedire la pandemia. Non era mai era successo prima: la quarantena infatti riguardava i malati e tutt’al più i parenti dei malati. Non certo un intero paese!
Ovviamente lo sanno anche i bambini che se tiri troppo la coperta da una parte, l’altra si scopre, e la gente infatti ha iniziato a mangiare la foglia… Le persone iniziano a capire che sotto-sotto ci sono altre motivazioni che hanno spinto alla chiusura totale di un paese come l’Italia, facendolo precipitare nelle fauci di una dittatura spaventosa. Motivazioni che poco ci azzeccano con un piccolissimo esponente della famiglia dei coronavirus.
Ma grazie a questo “agente” e soprattutto grazie alla paura del contagio e quindi al panico della morte, infatti stanno cercando di cambiare la mente, il cervello e lo stile di vita dell’uomo. Desiderano un cambio antropologico e spirituale. Sta a noi accettare o meno questa narrazione da film di fantascienza…

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Usano il Virus come alibi, intanto sperimentano a quanta Libertà siamo disposti a rinunciare

di Diego Fusaro
Orwell e Huxley erano dei dilettanti, la realtà li ha superati. Il mondo nuovo si sta plasmando, il virus è solo l’alibi che la classe dominante sta utilizzando, con profitto, per ridefinire i rapporti di forza nella società.
Siete pronti all’Applicazione che che vi traccerà come miseri schiavi utilizzando lo smartphone? La stanno sviluppando e reclamizzando come una merce tra le tante, una “app cool” escogitata per il bene di tutti dai padroni ultraliberisti e non eletti della task force.
La situazione è disarmante, uno stato di polizia degno del Cile degli anni ’70, che da una multa di 4 mila euro ad un “sovversivo” fattorino uscito di casa per recarsi a lavorare.
A quanta libertà stiamo rinunciando? A quanta siamo disposti ancora a rinunciare?…

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L’inarrestabile Deriva Liberticida

di Claudio Romiti
In attesa che si raggiunga il picco dei contagi, che gli esponenti dell’italica medicocrazia rinviano di settimana in settimana, la fine dei divieti insensati appare ancora più lontano e irraggiungibile.
Apprendiamo infatti con un certo disappunto che il 31 marzo, il ministero dell’Interno ha inviato una circolare a tutti i prefetti in merito ai “pericolosissimi spostamenti” da effettuare fuori della porta di casa. Dopo la solita pappardella in merito al lungo elenco di cose proibite, che oramai conoscono pure i sassi, nella nota si legge: “Nel ricordare che non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto e accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, la circolare evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging). L’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 marzo scorso, infatti, tiene distinte le due ipotesi, potendosi far ricomprendere nella prima il camminare in prossimità dell’abitazione”

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Definisci “Fascismo”!

di Mauro Vanzini
Nonostante tutto, non riesco proprio ad avere paura di questo virus. Sono sicuramente un incosciente, perché non ho più vent’anni, e non mi sento immune dai mali. Mi dispiace per le vittime di questo virus, esattamente come per i morti di qualunque altra malattia.
Non sono qui ad ammantarmi di altruismo, né a tacciarmi di cinismo. Esprimo solo ciò che penso e ciò che sento, precisamente su questo “allarme pandemia”, e non sulla “pandemia” in sé, né sulle sofferenze umane. Penso e parlo, che io abbia o no ragione, che io sia una persona illuminata, o l’ultimo dei pirla. Credo che ad oggi, venerdì 20 Marzo 2020, sia ancora legale esprimere una propria opinione personale, giusta o sbagliata che sia, mentre già non è più lecito dare consigli che collidano con il vademecum delle svariate istituzioni e autorità…

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I nuovi raccapriccianti sistemi di “riconoscimento facciale” di Amazon

I nuovi  sistemi di riconoscimento facciale Amazon, spieranno il vicinato dalla porta di entrata di casa.

A prima vista il nuovo brevetto di Amazon, è un sistema integrato di sicurezza “intelligente”. Ma non fatevi ingannare, questo sistema per il riconoscimento facciale casalingo, fa molto più che fermare potenziali ladri.

Secondo una nuova relazione, la domanda di brevetto, resa disponibile a fine novembre, avrebbe accoppiato tecnologie di riconoscimento facciale come “Rekognition”, il prodotto che Amazon sta aggressivamente commercializzando per le forze dell’ordine, con Ring, una società di telecamere per citofoni, che Amazon ha acquisito nel 2018.

La CNN scrive: “L’applicazione di Amazon porta a quartieri più sicuri e più connessi, oltre a proprietari e

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Sicurezza, sicurezza, sicurezza! Dittatura per la democrazia

di Peter Koenig
Norme per la sicurezza nazionale, regole che servono rigorosamente per nessun altro scopo che per opprimere il cittadino comune, per lavare il cervello alla popolazione e farle credere di essere sotto costante minaccia di attacco.
L’altro giorno, per fare il check-in in un aeroporto europeo per un volo internazionale, c’è voluta circa un’ora per depositare i miei bagagli, passare per la sicurezza aeroportuale, i metal detector, le macchine per lo screening del corpo, la procedura automatica di lettura del passaporto, l’ttesa al gate e infine imbarco. In quel tempo ho sentito o letto le parole “sicurezza e sicurezza”, onestamente parlando, più di cento volte.
Ci sono innumerevoli video – in realtà insultanti e primitivi – che mostrano le procedure precise da seguire per “mantenerti al sicuro”. Tutto quello che devi fare è seguirli per mantenere la tua vita al sicuro e in mani sicure. È un costante indottrinamento che ci indica che siamo in pericolo e che la democrazia intorno a noi ci tiene al sicuro…

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