• Se cerchi un libro o un prodotto BIO, prova ad entrare nel sito di un nostro partner, Macrolibrarsi, il Giardino dei Libri, sosterrai così il nostro progetto di divulgazione. Grazie, Beatrice e Mauro
    Canale Telegram

Fallimento Epocale

di Weltanschauungitalia
Sono trascorsi due anni da “il green pass è garanzia di trovarsi tra persone non contagiose”.
Molti giovani si sono sierati perché altrimenti non avrebbero potuto fare più nulla. Le discussioni con gli amici senza dosi erano spesso del tenore: per colpa tua non possiamo andare nei locali.
Altro che ragazzi coscienziosi, il bene comune, i fragili, i nonni… Si sono messi in fila all’hub per poter andare in palestra, prendere un treno, andare in discoteca e non essere esclusi da tutto. Altro che ragazzi coscienziosi, il bene comune, i fragili, i nonni… Si sono messi in fila all’hub per poter andare in palestra, prendere un treno, andare in discoteca e non essere esclusi da tutto.
La maggior parte non ha dimostrato interesse comune e nemmeno paura, ma di essere pronta a vendere il proprio corpo per non rinunciare ad un semestre universitario, una vacanza, l’allenamento, ad uscire con gli amici. Hanno dimostrato di avere un prezzo pur di non vedersi togliere nulla…

Vai all’articolo

Cosa ne farà il Mondo di una Gioventù Priva delle Virtù che la rendono Tale?

di WI
Cosa ne farà il mondo di una gioventù priva delle virtù che la rendono tale?
Lo vediamo già adesso: essere giovani significa essere docile materia plastica su cui imprimere il sigillo dell’obbedienza, che domani renderà, da adulti, dei cittadini degni e responsabili. Questa, perlomeno, è l’opinione che il potere manifesta nei confronti dei suoi giovani sudditi, laddove tutti gli sforzi educativi profusi negli ultimi anni appaiono finalizzati a imprimere più che una formazione, un’abitudine all’accondiscendenza e alla rassegnazione…

Vai all’articolo

Generazione “Fiocco di Neve”

di Roberto Pecchioli
Prede perfette? Le masse giovanili transumanti e la generazione “fiocchi di neve”: freddi, liquidi, informi ma che si sciolgono al primo sole. Sono i milioni di giovani deprivati di identità, strani individualisti entro il gregge.
Fabio ha poco più di vent’anni. Frequenta con mediocri risultati l’università, è figlio unico e appartiene a una buona famiglia. I genitori stravedono per lui, e sperano il massimo. Esentato dalle incombenze materiali, sempre accontentato in tutto, aborre la fatica e il lavoro fisico, disprezza e deride il matrimonio. Non si è mai rifatto il letto da sé, veste solo capi firmati, se va a prendere un gelato in compagnia, deve essere “quella” gelateria, mai andrebbe a sciare senza un equipaggiamento alla moda. È uno dei milioni di giovani senza storia, deprivati di identità, strani individualisti entro il gregge, preda perfetta del gusto corrente, delle idee preconfezionate, del conformismo privo di riflessione…

Vai all’articolo