Cosa ne farà il Mondo di una Gioventù Priva delle Virtù che la rendono Tale?

di WI

Cosa ne farà il mondo di una gioventù priva delle virtù che la rendono tale?

Lo vediamo già adesso: essere giovani significa essere docile materia plastica su cui imprimere il sigillo dell’obbedienza, che domani renderà, da adulti, dei cittadini degni e responsabili. Questa, perlomeno, è l’opinione che il potere manifesta nei confronti dei suoi giovani sudditi, laddove tutti gli sforzi educativi profusi negli ultimi anni appaiono finalizzati a imprimere più che una formazione, un’abitudine all’accondiscendenza e alla rassegnazione.

Esibiti come ribelli e romantici paladini dell’anti-sistema, altro non erano (e non sono) che una tautologia del lecito, una banale ripetizione del discorso condiviso sbraitata con piglio irriverente.

In pratica, null’altro che la fiera ammissione della piena adesione agli imperativi dell’epoca, siano essi l’immigrazionismo spinto o l’inclusività ad ogni costo, l’ecologismo green o il globalismo oltranzista. “Ribellarsi alla ribellione” pare essere, in sintesi, l’unico adagio di queste generazioni adagiate.

Qualcuno sostiene che i grandi assenti di questa delicatissima fase storica siano appunto i giovani. Noi crediamo, invece, che abbiano un ruolo cruciale in quanto oggetto del contendere. Nel teatro del nuovo ordine sono al centro della scena: chi detiene oggi la loro formazione, infatti, si assicura l’egemonia nel domani.

Articolo di WI

Fonte: https://t.me/weltanschauungitaliaofficial

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