Scienza o Propaganda?

di Redazione Assis
Come l’industria ha trasformato la ricerca in un’arma e il dissenso in un crimine.
In Italia siamo abituati a pensare che “la scienza” sia una sorta di entità neutrale, superiore, immune da pressioni e condizionamenti ma la realtà è molto meno rassicurante. Oggi la scienza non è minacciata da chi fa domande, bensì da chi impedisce che vengano poste. 
Perché quando non si possono controllare i dati, discutere le prove o mettere in discussione le versioni ufficiali senza subire attacchi, non siamo più nel campo della scienza. Siamo nella propaganda…

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La Medicina e la Scienza militarizzate, al servizio del Potere, cessano di essere tali

di Guido da Landriano
Mi è capitato di leggere alcune osservazioni di Paul Rosemberg sulla “Militarizzazione della medicina” e sul suo uso politico. Il suo intervento è molto interessante e ve ne condensiamo i punti importanti, per comprendere come la fase storica attuale che stiamo vivendo sia soprattutto un sconfitta per la scienza e per la medicina.
Ecco i cinque punti che mostrano la sconfitta della scienza e della medicina derivanti dalla loro militarizzazione a favore del potere:
1: La scienza non è consenso unitario.
Dieci, cento o un milione di persone, tutte avvolte in camici da laboratorio e dicendo la stessa cosa, NON la rendono tale. Anzi, questo è scientificamente ininfluente. Si tratta solo di una rappresentazione teatrale, cioè anti-scienza. Un po’ come i medici che vanno in TV a dire la stessa cosa.
Tutta la scienza è, in realtà, un processo di verifica delle idee; non è un’organizzazione, non è basata sull’autorità, anzi è intrinsecamente contro l’autorità, e sicuramente non è alleata con il potere. Tutto ciò che conta nella scienza sono risultati verificabili, cioè contestabili, almeno potenzialmente…

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