La Bufala del Riscaldamento Globale

di Gabriele Sannino
Il riscaldamento globale, come ormai sa chi mi segue, è una bufala colossale dell’èlite per implementare il suo mondo “psico-green” e portarci all’agenda 2030 con restrizioni draconiane… in nome del’ “ambiente”.
Il climate change di Biden, per esempio, prevede sussidi solo ad aziende considerate “green”, e in questi tempi già così difficili, sta facendo fallire interi comparti aziendali ed agricoli perché giudicati non “ecosostenibili”.
Anche l’Europa va a ruota, imponendoci insetti al posto della carne e tentando perfino di toglierci la casa, vista la direttiva sull’efficientamento ecologico ed energetico delle abitazioni che vorrebbe discutere a breve.
Del resto parliamo dell’Europa che manda armi all’Ucraina ma vuole la pace, ma anche dell’Europa che ci tiene talmente tanto al nostro benessere… da comprare il gas a 80 euro dagli amici americani mentre i nostri “nemici” ce lo vendono a due euro, come ha sottolineato in una meme Diego fusaro.
Ad ogni modo, la teoria del riscaldamento globale – lo sappiamo – non ha NIENTE di scientifico, proprio come la psico-pandemia e gli pseudo vaccini, basti pensare a quanti scienziati come Carlo Rubbia abbiano già denunciato la frode…

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“Più Inquini più Paghi!” Problema-Reazione-Soluzione

di Cosimo Massaro
Aumento dei Costi Energetici: Tutto secondo i Piani!
L’aumento indiscriminato del costo dell’energia ha alla base una matrice comune, un piano strategico mirato ed orchestrato dai soliti noti, i globalisti luciferini, per imporre le loro politiche pianificate nelle loro agende programmatiche.
Anche in questo caso ci troviamo sempre davanti al solito schema, ormai elementare, PROBLEMA-REAZIONE-SOLUZIONE. L’attuale aumento del costo dell’energia è il problema che la popolazione tutta, da imprese a famiglie, devono affrontare, di conseguenza si invocano aiuti ad un governo che porrà sul piatto soluzioni già preconfezionate da chi ha orchestrato il tutto…

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Il Covid usato per imporre la Nuova Emergenza Climatica

di Marcello Pamio
La paura del virus consolida e rafforza le convinzioni sul cambiamento climatico.
Ora forse potete capire il perché nel Pnrr alla transizione ecologica sono andati 71 miliardi, mentre alla sanità “solo” 20 miliardi. Ricordo che è un fondo pensato per superare la crisi Covid!
La nuova emergenza impone di cambiare i nostri stili di vita altrimenti entro il 2050 la civiltà collasserà per effetto del cambiamento climatico. Lo dice anche Greta!
Viene il sospetto che la pandemia sia stata creata per rifilarci la svolta green! Ed è proprio così! Approfittano del coronavirus per velocizzare le grandi trasformazioni/transizioni programmate da anni (clima, energia, digitalizzazione, ecc.). Serviva un catalizzatore e hanno scelto il Covid…

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Il Salto Tecnologico e il Neo-Feudalesimo…

di Sergio Giraldo
Dal punto di vista economico, oggi sono in atto due tendenze principali: il Salto tecnologico e il Neo-feudalesimo.
La prima e più notevole tendenza è quella del salto tecnologico indotto dalle politiche “Green”, che nasce storicamente dal fatto che il modello di sviluppo della seconda metà del novecento è giunto al termine. Esso era basato su sviluppo edilizio, infrastrutture (in gran parte finanziate dagli Stati) e automobile a combustibile fossile. Dunque, acciaio, cemento, mattoni, motori, petrolio. Un intero sistema complesso e intrecciato che si è sviluppato per sessant’anni e più.
Nei paesi avanzati tutto ciò, però, non regge più: le infrastrutture grosso modo ormai ci sono, più di tanto non si possono costruire nuove case e ormai abbiamo due automobili per famiglia. Il mercato è più che saturo e la crescita asfittica. Dunque, è necessario un salto tecnologico per creare mercati nuovi…

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Il Lato oscuro della Green Economy e l’acqua calda scoperta dal Ceo Toyota

di Luigi Basso
Suggeriamo la visione del docufilm “Planet of the Humans”, per farsi un’idea delle fake news che stanno alla base di quella delirante moda che le elites hanno battezzato col nome orwelliano di “Green Economy”.
L’inquinamento è un problema serio, ma le risposte che vorrebbe dare la nuova filosofia globalista non solo sono inutili, ma addirittura aggravano il problema.
La Green Economy è in realtà solo uno slogan pubblicitario per lanciare sul mercato nuovi prodotti, far aumentare i consumi e macinare super profitti.
L’altro giorno, Akio Toyoda, CEO di Toyota, leader indiscussa nel settore delle “green car”, delle ibride, ha avvertito che le auto elettriche non risolvono il problema dell’inquinamento, ma, anzi, se gli automobilisti di tutto il mondo avessero un’auto elettrica ci sarebbero gravissimi problemi ambientali…

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