La Sempre più Folle Deriva Gender…

di Alessia Battini
Si va dal cambio di sesso per neonati a quello in base alla stagione.
L’ideologia gender diventa sempre più estrema e preoccupante, soprattutto con le ultime “novità”: da leggi che consentono il cambio di sesso addirittura ai neonati fino agli adolescenti che cambiano genere a seconda della stagione. Sono sempre di più, e una peggio dell’altra, dunque, le follie di cui siamo spettatori.
Andiamo con ordine: il 12 aprile scorso il parlamento tedesco, il Bundestag, ha approvato una nuova normativa sull’autodeterminazione del proprio genere. La proposta è stata sostenuta dalla coalizione di cui fa parte anche il partito del cancelliere Olaf Scholz, dal partito social-democratico (SDP), dai Verdi, dal Free Democratic Party (FDP) e da Die Linke. Hanno invece votato contro la legge la Christian Democratic Union (CDU), la Sarah Wagenknecht Alliance e l’Alternative for Germany (AfD). Secondo una descrizione dell’atto nel sito ufficiale del Bundestag, il Self Determination Act (SBGG) è stato disegnato per “implementare la protezione dell’identità di genere dando alle persone l’opportunità di cambiare il loro genere e il loro nome senza discriminazione”

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Cronache della Pandemenza – Un Natale in Modalità “Brain off”

di Piero Cammerinesi
Se cerco, magari al mattino, ancora a metà tra sonno e veglia, di collegare i puntini del momento storico attuale, a volte mi sembra di essere un marziano appena sceso su questo pianeta.
Forse sarò stato suggestionato da Elon Musk, che ci ha promesso di portarci entro pochi anni sul pianeta rosso, ma tant’è, le immagini che mi vengono incontro sono di un delirio senza fine.
La pandemenza è stata contagiosa, non solo dal punto di vista della ‘viralità‘ fisica o psicologica, ma anche perché la modalità brain off, spegni-il-cervello, mi pare abbia conquistato un gran numero di nuovi adepti.
Mentre escono studi su studi che dimostrano la relazione causale tra i “sieri salvifici” e ogni sorta di patologie gravissime, con un numero crescente di morti improvvise tra giovani e meno giovani, gran parte delle persone continuano a non accorgersi dell’abisso che si sta aprendo sotto i loro piedi…

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Piani Inclinati e Punti Geometrici

di horusarcadia
In un’era di finzioni e falsificazioni come l’attuale, tutto deve essere messo in gioco per combattere battaglie di principio!
Quand’è che ci siamo accorti che l’imposizione forzosa di un farmaco stava violando tutti i principi fondamentali di civiltà democratica? Quando era ormai troppo tardi ed eravamo già chiusi in una sacca di vincoli e circondati da volenterosi quanto insospettabili – fino a poco prima – Kapò! Ma era tardi, troppo tardi.
Lo stesso dicasi per la imminente chiusura in ghetti (la famigerata città da 15 minuti!) con la scusa del cambiamento climatico addebitabile solo alla gente ordinaria!
Lo stesso per la totalizzante mentalità “gender fluid”: oggi che vediamo sanzionare e mettere all’indice opinioni e testi che osano pronunciare innocenti ovvietà semplicemente perché osano avanzare dei distinguo, delle cautele, delle identità.
Così – ma forse con una violenza repressiva inaudita – quando ci siamo ritrovati circondati – talvolta aggressivamente – da immigrati distanti per lingua, cultura, politica, visione del mondo e ci siamo sentiti schiacciati da questa parola d’ordine che imponeva “accoglienza” fusione e meticciato pena la scomunica a disumani “fascisti”!…

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Negli Usa le “Donne dell’Anno” sono Uomini!

di Max Del Papa
Dalla segretaria alla Salute, Rachel Levine, alla transnuotatrice Lia Thomas. In America trionfa la retorica gender.
No… ma è giusto. È troppo giusto, chi siamo noi per dire la nostra? Il mondo va avanti compagni, tutto si fa sfumato, opinabile, la realtà è immaginazione, la verità è fluida e così ci può stare che in America venga eletta donna dell’anno un maschio. Un ex maschio. Una “uoma”.
Trattasi della segretaria alla Salute, Rachel Levine, che da non femmina poteva anche essere considerato lievemente sovrappeso, ma adesso, alleggerita del sesso, è perfetta e, con la levità di una farfalla, ci spiega bene che: “È solo una conferma in più che le persone trans hanno tanto da offrire quanto chiunque altro nella nostra società e che diverse opportunità devono davvero verificarsi per le persone con esperienza trans, in modo che quando ci viene data l’opportunità di brillare, possiamo”

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Si sono bevuti il Cervello con tutto l’Asterisco!

di Marcello Veneziani
Quest’anno al mare va di moda l’asterisco da bagno. È un costume intero con un grande asterisco prominente che nasconde ogni protuberanza maschile o femminile, in modo da impedire di capire a che sesso appartieni.
L’ultima moda dell’asterisco è l’apoteosi dell’imbecillità surreale che colpisce la società globale fin dentro gli organi genitali, le identità sessuali e le regole logiche e grammaticali. L’asterisco cancella ogni traccia di sesso maschile e femminile, lascia nel vago e nel fluido la sessualità, e scalda il posto alla schwa, che è la vocale neutra, la e rovesciata, che insieme al segno +, all’o barrata e non so che altra grafominchiata, serve a riparare l’umanità dall’orrore del sessismo, e a salvare il mondo dalla tirannia del maschile e del femminile.
Leggo che i fautori di questa campagna politica, editoriale e culturale, semiotica e soprattutto “idiotica”, annunciano con soddisfazione che presto si adegueranno pure le tastiere dei pc e degli smartphone a questi nuovi geroglifici geneticamente modificati. E vi risparmio le campagne ausiliarie sulle parole da castrare o mutare, tipo amen che diventa awomen e altre amenità per la parità di genere…

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Doppi o zero genitali, l’ultima “conquista” del Gender

di Tommaso Scandroglio
Non bastano più le “sole” penectomia e vaginectomia per trans. Una clinica con sede a San Francisco offre tre “nuove combinazioni” genitali a coloro che si sentono contemporaneamente maschi e femmine, oppure del tutto neutri. La genitalità componibile e scomponibile è l’ultimo approdo da delirio d’onnipotenza della teoria del gender.
Due è meglio di uno e questo vale anche nel caso dei genitali. Partiamo da una premessa: il lettore saprà che un uomo che vuole “diventare” donna a volte si sottopone ad un intervento per eliminare il pene e creare un simulacro di vagina. Analogamente una donna che vuole “diventare” uomo, se vuole, si sottoporrà alla vaginectomia e verrà dotata di un simil fallo. Fin qui la norma e… che norma, direte voi. Ma non avete visto ancora tutto…

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“Mangerete vermi e sarete felici!”

di Roberto Pecchioli
Ci sono momenti in cui non se ne può più e si dice tutto quello che si pensa. Sarà il tempo che passa, sarà l’interminabile emergenza della pandemia, sarà l’insofferenza per un mondo impossibile, inabitabile, insopportabile, ma una mattina ti svegli e non riconosci più la tua città e la tua gente.
Gli occhi non sono più collegati con il cuore, e allora decidi che non ne puoi più. Arrangiatevi voi, io non ci sto più. “Non avrete nulla, mangerete vermi e insetti e sarete felici”, recitano in coro il Foro di Davos e l’Agenda 2030. È per il bene del pianeta, dicono. Buon pro vi facciano. Per digerirli meglio, berrete acqua ricavata dalle feci, come ha fatto Bill Gates, il genio che vi vuole tutti contenti e vaccinati. A Davos, la montagna incantata, laboratorio dei padroni di tutto, fanno sapere che indosseremo i dispositivi mediante i quali ci sorveglieranno h. 24. È la trasparenza… ne sarete felici, vedrete.
Sarete gioiosi anche da morti: nello Stato americano di Washington i resti umani, anziché seppelliti, possono essere conferiti come compostaggio. Una gran bella soddisfazione, finire come concime biologico ecosostenibile…

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No “uomo/donna”, sì “persona”: in Francia l’ultima trovata “inclusiva”

Le trovate “inclusive” che rasentano il ridicolo ormai si moltiplicano a vista d’occhio.
Una “scrittura inclusiva” che riforma la grammatica con la presunta motivazione di combattere ogni discriminazione. La trovata linguistica che arriva dalla Francia e che fa accapponare la pelle all’Accademia Francese, è solo l’ultima di una lunga serie purtroppo.
Francia, arriva la “Scrittura inclusiva”
Cosa prevede questa “scrittura inclusiva”? Ogni parola dovrà poter essere declinabile in tre generi: maschile, femminile e neutro. Alla radice della parola sarà dunque aggiunto il suffisso maschile, un punto e il suffisso femminile. Per il plurale si aggiungerà un ulteriore punto e la “s” finale.
Ma, se non fosse già abbastanza, c’è di più…

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Nel clima generale di paura instillata col pretesto del Covid, i nostri Deputati approvano la “Legge Zan”

di Eva Daniela Montanari
Nel clima generale di paura e di ansia causate dal covid e dai provvedimenti governativi, quando ben altre questioni più urgenti sarebbe stato opportuno dibattere, i nostri Deputati sono riusciti ad approvare la “Legge Zan” con 265 voti favorevoli, 193 contrari e un astenuto. Le numerose defezioni hanno contribuito a far approvare questa legge liberticida.
Innestandosi sulla precedente legge Mancino, argine alle tendenze nazi-fasciste, aggiunge una materia nuova: le misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale, all’identità di genere e alla disabilità.
Ora è passata al Senato per la definitiva approvazione. Il popolo non si è neppure accorto dell’attentato alla nostra libertà, ad eccezione di alcune associazioni cattoliche che sono state confortate dall’intervento chiaro e circostanziato di pochi magistrati, politici e intellettuali.
È, invece, realmente in pericolo la nostra libertà di espressione e di opinione…

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Giù le mani dai Bambini!

di Francesca Romana Poleggi
Tra i tanti lati inquietanti della proposta di legge Zan, vi è anche quello che riguarda lo spazio assegnato all’ideologia gender in campo educativo, “nelle scuole di ogni ordine e grado”. Se la proposta divenisse legge, potranno ancora i genitori sottrarre i loro figli all’indottrinamento arcobaleno?
L’attenzione dell’opinione pubblica a proposito della proposta di “legge Boldrini-Zan-Scalfarotto”, quella sull’ “omotransfobia”, è stata catalizzata dalla giusta preoccupazione per la violazione delle libertà fondamentali dell’individuo: la libertà di manifestazione del pensiero, di professione religiosa. Ma c’è un aspetto del testo unificato in discussione alla Camera che finora è stato un po’ trascurato. Ed è una questione cruciale ed inquietante…

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