GayPride: certi comportamenti non sono Atti Osceni?

di Alessandro Carocci
Come ogni anno anche il 2018 ha il suo Gay Pride, una manifestazione che vuole esprimere l’orgoglio gay e ribadire la libertà di vivere la propria sessualità, e che viene organizzato in molte città italiane e non, generalmente nel mese di giugno.
Ovviamente molti gli elementi stonano e lasciano dietro di sé, oltre a bandierine arcobaleno e striscioni, anche molte discussioni. Una su tutte, quella riguardante la necessità, da parte di chi vi partecipa, di tollerare o addirittura compiere atti che, in altri contesti, verrebbero giustamente bollati come “osceni”. Le foto parlano da sole. Dunque, sorge spontanea la domanda sul perché vi sia la necessità di tali atteggiamenti e sul perché non venga applicata la legge in questi casi…

Vai all’articolo

Sesso a 15 anni, molti rapporti gay per le ragazze e abuso della “pillola del giorno dopo”

di Federica Cappellato
Età media del primo rapporto sessuale? Tra i 15 e i 16 anni. E una studentessa di scuola superiore ogni cinque, confessa di aver utilizzato almeno una volta la pillola del giorno dopo.
La pillola del giorno dopo, una pratica diffusa tra le teenager, che così dimostrano di usare quella che dovrebbe essere una soluzione di estrema emergenza, come un qualsiasi contraccettivo. E chi ha confidenza con la pillola del giorno dopo, risulta più incline a fumo, sostanze stupefacenti, problemi della sfera sessuale, diagnosi di malattie sessualmente trasmissibili…

Vai all’articolo

Sterminio dei bianchi cristiani: come abbassare il tasso di natalità dei popoli europei

di Elena Dorian
La condizione indispensabile per giustificare e favorire il flusso dei migranti, e quindi la sostituzione etnica dei popoli europei, è che il tasso di natalità delle popolazioni autoctone sia inferiore al tasso minimo di mantenimento.
Attualmente il tasso di natalità in Europa è mediamente di 1,6 bambini per donna. Quindi è molto basso, visto che per mantenere stabile la popolazione è necessario che questo tasso non sia inferiore a 2,1. Nel 1965 in Italia il tasso di natalità era di 2,6 bambini per donna, ed anche nel resto del continente si manteneva ben al di sopra del livello minimo. Poi è iniziato il crollo, lento ma inesorabile. Crollo che non accenna a modificarsi.
Tasso di natalità e politiche migratorie
Sappiamo che l’elite globalista ha bisogno di un tasso di natalità basso, per giustificare la necessità di introdurre efficaci politiche migratorie, spacciandole per indispensabili. Ma la denatalità in Europa non può essere imputata all’elite che ci sta governando. Piuttosto, è correlata allo sviluppo economico. Questo ci viene confermato dai paesi in via di sviluppo dell’Asia Orientale, che si avviano in blocco verso un tasso di natalità simile a quello europeo…

Vai all’articolo

L’ultima frontiera della Manipolazione dell’uomo

di Adriano Segatori
L’uniformità sessuale rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell’essere umano mai tentato nella storia.
Promossa grazie all’imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell’Occidente, questa vera e propria “mutazione antropologica” viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Un processo apparentemente inarrestabile, che sembra invadere ogni aspetto del vivere quotidiano, ed imporre una concezione ideologica della sessualità, avulsa da qualunque retaggio “naturale”.
Quando nel 1973, l’Associazione degli psichiatri americani derubricò l’omosessualità dalla condizione di malattia dell’orientamento sessuale, dal Manuale Diagnostico e Statistico, con una semplice votazione (5.816 voti a favore e 3.817 contro), nessuno immaginava le conseguenze alle quali avrebbe portato una simile decisione. E soprattutto molti sottovalutarono le potenti forze che stavano dietro a questa pressione condizionante…

Vai all’articolo

Gay si nasce o si diventa?

Coppia gay

di Lupo Glori
Gay si nasce o si diventa? La fatidica domanda, riguardo l’esistenza di un presunto gene gay innato, ogni tanto ritorna, sebbene il quesito abbia, da tempo, ricevuto ampie e inequivocabili risposte da parte della scienza.
Chi promuove l’omosessualismo (e l’ideologia gender) fa di tutto per sdoganare l’idea che l’omosessaulità sia “naturale”. Recentemente la questione è stata portata nuovamente alla ribalta da una organizzazione di ex gay, americana, chiamata “PFOX”, la quale ha promosso a Richmond, capitale dello Stato della Virginia, una ampia campagna pubblicitaria per far conoscere i reali dati scientifici riguardo l’omosessualità.
In particolare, tali dati riportano diversi casi di gemelli omozigoti, quindi perfettamente identici, che tuttavia differiscono per tendenze sessuali. Esistono almeno otto importanti studi scientifici, condotti su gemelli identici in Australia, Stati Uniti, e in Scandinavia, durante gli ultimi due decenni, che mostrano chiaramente come gli omosessuali non sono nati omosessuali…

Vai all’articolo

La lesbica anti-gay Camille Paglia e il coraggio della libertà

Camille Paglia

Camille Paglia è una delle più originali pensatrici del nostro tempo. Americana di origini italiane, rappresenta una delle intelligenze più libere, contraddittorie e dissacranti della cultura contemporanea.
Femminista
È femminista ma disprezza il femminismo contemporaneo che definisce “malato, indiscriminato e nevrotico” e lo rincorre con spietata ironia: “lasciare il sesso alle femministe è come andare in vacanza lasciando il tuo cane ad un impagliatore”.
Ammira le donne emancipate degli anni ’20 e ’30 del ‘900 “perché non attaccavano gli uomini, non li insultavano, non li ritenevano la fonte di tutti i loro problemi, mentre al giorno d’oggi le femministe incolpano gli uomini di tutto”.
Di sinistra
Camille Paglia è di sinistra, ma riconosce che…

Vai all’articolo

L’omofobia? Non c’entra nulla con gli omosessuali: è solo un trucco per limitare la libertà (di tutti)

Omofobia

Breve storia di uno psicoreato: l’omofobia da invenzione terminologica ad etichetta discriminatoria.
L’omofobo è il nemico. Come abbiamo fatto a lasciarci ingannare in questo modo? Da quando il termine “omofobia” è stato introdotto su larga scala, entrando nel linguaggio comune, le cose si sono via via fatte più chiare. Oggi sono chiarissime: l’omofobia è un trucco, nient’altro che un inganno introdotto nel contesto sociale, con un fine ben diverso da quello che vorrebbero farci credere.
Hanno preparato il terreno, per anni. Mentre le sentinelle a difesa della libertà dormivano. Adesso siamo pronti: nella percezione comune l’equazione è già impressa: “omofobo = nemico“. L’omofobo è il nemico da combattere. Nessuno sa spiegare perché o per come, ma siamo giunti a questo punto. Uscite, sperimentate voi stessi. Ditelo in pubblico, che siete omofobi. Provateci, anche per scherzo. Poi chiedetevi: ne avete visti, di omofobi? Dove sono? Cosa fanno per esistere, in quanto omofobi?…

Vai all’articolo

Problemi emotivi più che doppi per i bambini cresciuti con “genitori” dello stesso sesso

Famiglia gay

UCCR, portale di accurata informazione in campo bioetico, oltre che scientifico e filosofico-religioso, ci ricorda i dati di una interessante ricerca pubblicata sul “British Journal of Education, Società & Behavioral Science”, e oggetto di discussione da parte dell’opinione pubblica americana. Si intitola “Emotional Problems among Children with Same-Sex Parents: Difference by Definition”(ovvero “Problemi emotivi tra i bambini cresciuti con genitori dello stesso sesso: differenze per definizione”).
Si tratta di uno studio peer-review (che ha dunque soddisfatto il livello di attendibilità e scientificità, così come attestato da revisori esterni e specialisti nel settore in seguito a controlli incrociati e senza conoscere l’autore), realizzato dal sociologo americano Paul Sullins…

Vai all’articolo

Le lobby Gay usate dall’elite per degenerare i popoli

New York - Gay Pride del 2012

La natura è l’espressione del divino, qualsiasi cosa si discosti dal naturale e dal suo rispetto è da considerarsi degenerazione. La degenerazione porta solo ad una via: l’autodistruzione e la distruzione di quello che ci circonda.
Ascoltare la natura e rispettarla, non è un fatto di scelta ma serve a cogliere l’essenza stessa della vita. Non ascoltare e non voler vedere questo, porta alla morte e alla distruzione, ed è quello a cui stiamo assistendo nel mondo modernista che ci è stato imposto.
L’omosessualità è sicuramente un fatto privato e ognuno ha il diritto di vivere come meglio crede, a meno che non rechi danno ad altri. Tuttavia, nelle nostre società traviate dal modernismo sterile e dalla propaganda pornografica-mercantile, si sta assistendo da anni a un penoso spettacolo, che vuole con l’ipocrita scusa di proteggere i diritti di minoranze come i gay, impostare modelli sociali e antropologici errati e degenerati.
Strumentalizzando gli abusi subiti durante la storia e purtroppo ancora oggi dagli omosessuali, si cerca di impostare un concetto culturale vittimistico che vuole prevalere su ogni ragionamento razionale ed obbiettivo…

Vai all’articolo