Le “Persone-Chimere”, umani con due Dna diversi

Ci sono persone che al posto di un solo DNA, ne portano ben due nel loro organismo. Vivono senza accorgersene e possono portare in loro per anni i geni estranei, finché un caso non evidenzia questa strana mutazione.
Perché sono chiamate “persone-chimere”? Che impatto può avere ciò sulla loro stessa salute e su quella dei loro figli? In che modo possono diventare una chiave che apre le porte alle cure di molte gravi malattie?
In biologia sono chiamate “chimere” organismi animali o vegetali che sono composti di tessuti geneticamente eterogenei. Nel mondo sono ben noti gli esperimenti del grande selezionista russo, frutticoltore-genetista Ivan Michurin, il quale, in sostanza, è stato il primo a occuparsi della creazione artificiale delle “chimere vegetali” tramite ibridazione delle chimere tra di loro, per aumentare il raccolto e la resistenza alle avverse condizioni atmosferiche. Tuttavia, tra le piante il chimerismo capita molto più frequentemente che tra i mammiferi. Per questi ultimi è una grande rarità…

Vai all’articolo

Nuovi corsi video sulla nostra piattaforma...
Quante volte hai desiderato partecipare ad un seminario ma hai rinunciato per via dei tempi, dei costi e degli spostamenti?
Fortunatamente sul Giardino dei Libri abbiamo dedicato un'intera sezione del nostro catalogo ai corsi e seminari in video streaming o scaricabili.
I Corsi in video che vendiamo sono spesso registrazioni dal vivo di seminari (a volte della durata di molte ore) che, grazie a questa nuova sezione del sito, puoi vederli da casa alla tua velocità, ogni volta che vorrai.
I corsi, infatti, non sono in diretta, ma registrati, e una volta acquistati non hanno scadenza: saranno per SEMPRE disponibili per la visione nella tua area clienti.
Sulla nostra piattaforma ci sono 175 Corsi.
Puoi consultare la sezione dedicata ai Corsi e Seminari in video cliccando qui!
Puoi scegliere tra la versione Streaming da vedere immediatamente (ma devi essere connesso ad internet) o la versione Scaricabile (Download).
BUONA VISIONE! ›››

Il “Gene gay” non esiste

L’Omosessualità nasce da un mix di fattori genetici e ambientali. Né più né meno di moltissime altre caratteristiche umane, fisiche o di personalità.
In altre parole: “Non esiste un singolo ‘gene gay’, bensì migliaia di varianti genetiche associate al tratto, ognuna con piccoli effetti”. Ciò chiama in causa un cocktail di elementi che spaziano dal Dna alle influenze esterne. Questa, la conclusione di un maxi studio pubblicato su Science. La prima firma del lavoro è quella dell’italiano Andrea Ganna, in forze negli Usa al Broad Institute del Mit e di Harvard.
Ganna e colleghi hanno esaminato le caratteristiche genetiche di un vasto campione di persone alle quali è stato chiesto se avevano mai avuto una relazione con persone dello stesso sesso. Più precisamente hanno analizzato le risposte ed eseguito studi di associazione sull’intero genoma, indagando complessivamente sui dati di oltre 470 mila persone della Uk Biobank e della società californiana 23andMe. Ebbene, “le varianti genetiche di una persona – riassumono gli autori – non predicono in modo significativo se avrà comportamenti omosessuali”

Vai all’articolo

Perché non siamo fatti per vivere per sempre

I geni che guidano uno dei meccanismi necessari alla salute cellulare e al successo riproduttivo, l’Autofagia (meccanismo cellulare di rimozione selettiva di componenti citoplasmatici danneggiati), contribuiscono allo stesso tempo al processo di invecchiamento.
Se siamo destinati a invecchiare anziché vivere ad oltranza, è per una svista dell’evoluzione, che ha preferito favorire un meccanismo che promuove il successo evolutivo, anche se questo ha un “costo” in termini di sopravvivenza.
I geni che presiedono a uno dei processi chiave per la salute delle cellule, l’autofagia, nei vermi giovani e prestanti, sono gli stessi che, in età avanzata, presiedono al processo di invecchiamento. Lo sostiene un articolo pubblicato sulla rivista Genes & Development, che potrebbe avere implicazioni importanti nella ricerca contro le malattie neurodegenerative…

Vai all’articolo

Decodificati i “Software genetici” che sviluppano gli organi

di Norbert Ciuccariello
Finalmente decodificati i programmi genetici che controllano lo sviluppo degli organi nei mammiferi.
Una scoperta epocale quella presentata nei due studi, pubblicati sulla rivista Nature, da una collaborazione internazionale guidata da Henrik Kaessmann dell’Università di Hidelberg, in Germania: per la prima volta sono stati decodificati i programmi genetici che controllano lo sviluppo degli organi nei mammiferi, uomo incluso: sviluppati dall’evoluzione a partire da un unico ‘software’ genetico ancestrale risalente ad oltre 200 milioni di anni fa, sono finemente regolati da particolari molecole di Rna, che introducono le differenze specie-specifiche, soprattutto, nelle fasi terminali dello sviluppo…

Vai all’articolo

Gli Italiani non esistono, sono un mix genetico… tranne i Sardi

di Luigi Ripamonti
La nostra penisola, dal punto di vista genetico, è divisa da una linea che separa più l’Est dall’Ovest che il Nord dal Sud. L’unica che fa storia a sé è la Sardegna.
La distribuzione genetica in Italia per linea paterna
Gli Italiani? Non esistono. “Si tratta solo di un’aggregazione di tipo geografico. Abbiamo identità genetiche differenti, legate a storie e provenienze diverse e non solo a quelle” spiega Davide Pettener, antropologo del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di Bologna, che ha creato una banca di campioni di Dna per tracciare la storia genetica degli Italiani, insieme a Donata Luiselli del Dipartimento di Beni Culturali di Ravenna e collaboratori. Lo studio rientra in un progetto mondiale finanziato dalla National Geographic Society

Vai all’articolo

Venti sigarette al giorno causano 150 mutazioni genetiche all’anno

Un ampio studio genetico su più di 5000 casi di tumore in pazienti fumatori e non fumatori, ha rivelato che il tabacco causa mutazioni genetiche sia in modo diretto, sulle cellule a contatto col fumo, sia in modo indiretto, alterando almeno cinque cruciali meccanismi di regolazione genica.
E l’effetto è proporzionale a quanto si fuma: una media di un pacchetto al giorno, provoca nelle cellule polmonari circa 150 mutazioni in un anno. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, il tabacco uccide almeno sei milioni di persone ogni anno. E se si confermeranno gli attuali trend epidemiologici, in questo secolo si conteranno un miliardo di morti correlate al fumo di sigaretta, in gran parte dovute a tumori…

Vai all’articolo

Le specie viventi sono nate tutte insieme. Lo dimostra uno studio genetico

di Maurizio Blondet
Praticamente tutte le specie animali oggi esistenti, compreso l’uomo, sono apparse sulla Terra allo stesso tempo: fra i 100 mila e i 200 mila anni fa, in un periodo geologicamente breve.
È la stupefacente conclusione cui sono giunti due genetisti, David Thaler dell’università di Basilea, e Mark Stoekle della Rockefeller, analizzando il DNA mitocondriale di 100 mila specie, attualmente viventi nei continenti e negli oceani del globo, e dopo aver esaminato 5 milioni di “codici identificativi” delle suddette specie. Una messe enorme di dati, che rende il risultato indiscutibile.
Questa immensa campionatura, è stata resa possibile da una recente metodologia d’indagine, che esamina il DNA mitocondriale, più facile a decodificare rispetto al DNA del nucleo della cellula, che è proprio di ogni individuo, coi suoi tre miliardi di paia di molecole organizzate in migliaia di geni…

Vai all’articolo

Genetica: tra 10 anni l’uomo sarà immortale

Per immortalità intendiamo la possibilità di vivere in eterno o per lo meno per un periodo di tempo indeterminato, senza affrontare la morte o superando la morte stessa. L’immortalità può essere intesa secondo due accezioni principali: fisica e spirituale.
È possibile sconfiggere la morte curando l’invecchiamento attraverso la tecnologia e fare in modo che l’uomo diventi immortale? A quanto pare è questo il nuovo obiettivo che si stanno prefissando diverse aziende del settore tecnologico.
Pe qualcuno potrebbe sembrare fantascienza, ma secondo uno studio scientifico riportato dal sito scientifico statunitense STAT, è possibile che l’uomo diventi immortale in soli 10 anni…

Vai all’articolo

Creatività e follia hanno le stesse radici genetiche?

Uno studio su un ampio campione di popolazione, sembra dimostrare che genialità e follia vanno spesso a braccetto.
Genio e follia vanno davvero a braccetto, e forse i geni che predispongono all’arte, per qualche motivo, hanno anche a che fare con alcuni disturbi mentali.
Vite tormentate
Che le persone estrose e creative siano anche un poco folli è convinzione di tanti. Quando si parla di genialità e follia vengono spesso fatti i nomi di artisti che hanno sofferto di veri o presunti disturbi mentali, da Vincent Van Gogh a Virginia Woolf, da Caravaggio a Charles Baudelaire…

Vai all’articolo

Gay si nasce o si diventa?

Coppia gay

di Lupo Glori
Gay si nasce o si diventa? La fatidica domanda, riguardo l’esistenza di un presunto gene gay innato, ogni tanto ritorna, sebbene il quesito abbia, da tempo, ricevuto ampie e inequivocabili risposte da parte della scienza.
Chi promuove l’omosessualismo (e l’ideologia gender) fa di tutto per sdoganare l’idea che l’omosessaulità sia “naturale”. Recentemente la questione è stata portata nuovamente alla ribalta da una organizzazione di ex gay, americana, chiamata “PFOX”, la quale ha promosso a Richmond, capitale dello Stato della Virginia, una ampia campagna pubblicitaria per far conoscere i reali dati scientifici riguardo l’omosessualità.
In particolare, tali dati riportano diversi casi di gemelli omozigoti, quindi perfettamente identici, che tuttavia differiscono per tendenze sessuali. Esistono almeno otto importanti studi scientifici, condotti su gemelli identici in Australia, Stati Uniti, e in Scandinavia, durante gli ultimi due decenni, che mostrano chiaramente come gli omosessuali non sono nati omosessuali…

Vai all’articolo

Vaccini e linee cellulari fetali. Attacco alla genetica umana?

Vaccini e linee cellulari fetali. Attacco alla genetica umana?

Sugli effetti collaterali dei «farmaci pediatrici» chiamati vaccini, non ci sono dubbi, se non nei cervelli di quelle persone profondamente analfabete e ignoranti che si informano tramite la televisione e i giornali, e da parte di quel mondo scientifico e corrotto collegato a doppia mandata con le lobbies della chimica e farmaceutica.
Moltissimi autori, ricercatori e medici onesti intellettualmente, descrivono che la causa degli effetti avversi starebbe non tanto nella parte antigenica (virale o batterica che sia), quanto negli adiuvanti e conservanti usati dalle industrie: sostanze neurotossiche (sali di alluminio e mercurio, ecc.), cancerogene (formaldeide, ecc.), antibiotici, ecc. Tutto estremamente corretto. Ma forse c’è dell’altro…

Vai all’articolo

Brian Hanley, lo scienziato che si è iniettato l’elisir di lunga vita

Brian Hanley e l’elisir di lunga vita

di Andrea Centini
Brian Hanley, un microbiologo americano, si è fatto iniettare circoletti di DNA estraneo in grado di stimolare la produzione del cosiddetto ormone della crescita.
Un microbiologo americano di sessant’anni, Brian Hanley, da un paio di anni convive con DNA estraneo al proprio; sta sperimentando su se stesso una peculiare terapia genica che, riportando i livelli dell’ormone GHRH (Ormone di rilascio della somatrotopina) a quelli giovanili, ha lo scopo di contrastare il processo di invecchiamento. In altre parole, starebbe testando l’efficacia di un vero e proprio ‘elisir di lunga vita’.

Lo scienziato, impegnato per anni nella lotta all’AIDS attraverso studi condotti all’Università della California, mentre si documentava ha scoperto che l’ormone GHRH (o…

Vai all’articolo

L’intelligenza dei figli deriva dalla madre, non dal padre

Madre e figlio

Questione soprattutto di genetica, ma non solo: il merito dell’intelligenza dei bambini è della mamma!
“Quanto è intelligente nostro figlio. Tutto suo padre!” dice (ovviamente) il padre. “Tutto sua madre” risponde lei. E ha ragione. Ebbene sì, è soprattutto dalla mamma che i bambini ereditano la loro intelligenza. Cari papà, rassegnatevi, perché la notizia arriva da anni di ricerca. Gli studi a riguardo, infatti, iniziarono nel 1984, presso l’Università di Cambridge e molte altre ricerche vennero fatte nel corso degli anni.
Il gene dell’intelligenza portato dal cromosoma X
Ciò che ha dimostrato che i bambini ereditano dalla madre l’intelligenza, è la maggior probabilità delle donne di cedere i geni dell’intelligenza ai figli. Perché? I geni

Vai all’articolo